Il calcio piace a tutti (o quasi), soprattutto per due motivi: imprevedibilità e spettacolarità. La prima è facile da riassumere in un risultato recente: Porto-Bayern Monaco, 3-1. Aldilà di come finirà la prossima settimana all’Allianz Arena. Ma è la spettacolarità che (ci) fa divertire, godere, impazzire. E quando si parla di questo, dopo qualche parola, di solito si nomina il Barcellona. Non è una questione di maglia o di tifo. Ma sono dieci anni che in Catalogna godono di tridenti incredibili. I talenti, da Romario a Ronaldo passando per Rivaldo, li hanno sempre avuti. Lo spettacolo e i trofei non sono mai mancati. Ma è incredibile come in dieci anni si sia visto prima un trio come Ronaldinho-Eto’o-Messi, diventato Henry-Eto’o-Messi e finito, completato, perfezionato in Messi-Suárez-Neymar.

Questi ultimi tre, a mio parere, non solo sono i più spettacolari, ma anche i più completi e numericamente irraggiungibili. Messi è all’apice della carriera, così come Suárez; Neymar sta consacrandosi come il più forte brasiliano degli ultimi 30 anni (degli esseri umani, Ronaldo il Fenomeno è fuori concorso). Tre sudamericani tre, dei tre paesi calcisticamente egemoni assoluti. Il migliore di ognuno. Inarrivabili per tecnica, talento, senso del gol, eleganza, senso estetico del calcio. Messi è il più forte (per me di sempre, numeri alla mano), Suárez il realizzatore e Neymar il risolutore. Uno capace di esordire con gol nel Clásico, uno che viene sottovalutato perché simula troppo: ma è del 1992 e ha segnato 43 gol in Nazionale maggiore, 9 in Under-20, 4 con l’Olimpica: un mostro.

Io non ricordo un tridente con tre dei primi dieci giocatori al mondo, e sicuramente loro tre sono nella top ten anche dei più scettici. Ecco perché secondo me sono il miglior tridente della storia. Nonostante Luis Enrique, oggi giustamente incensato, ad inizio anno faticava a coglierne la grandezza e, colpito da inevitabile fenomenite da panchina, mandava in campo talenti straordinari come Rafinha e Munir. Fantastici, futuribili, ma imparagonabili al trio più bello della storia del calcio.

Appuntamento al prossimo (Bet)clic.