Nel Barcellona campione d’Europa in carica e pronto a partire in Giappone per disputare il Mondiale per club FIFA ci sono tanti campioni, ma un trio impressionante sta facendo la differenza anche più dei vari Andrés Iniesta, Javier Mascherano e Gerard Piqué: si tratta ovviamente di Lionel Messi, Neymar e Luis Suárez, la MSN com’è stata ribattezzata dai media spagnoli, il miglior tridente offensivo in circolazione nel calcio mondiale. Una macchina da gol perfetta, capace di buttare giù tutte le difese incontrate e di portare il Barça al Triplete nella scorsa stagione e alla vetta nell’attuale Liga con quattro punti di vantaggio sull’Atlético Madrid e sei sul Real Madrid dopo tredici giornate. Magari qualcuno potrà ritenere altri tridenti del passato più forti, ma è indubbio che in questo momento nessuno abbia un potenziale offensivo paragonabile ai blaugrana.

Esultanza del Barcellona dopo uno dei sei gol alla Roma in Champions League.

IL SEGRETO DELLA LORO FORZA

Spesso quando una grande squadra accumula tanti grandi giocatori offensivi, soprattutto se già affermati, c’è il rischio che si creino dei dualismi non certo positivi per il rendimento collettivo. È accaduto in tante realtà (al Real Madrid ne sanno qualcosa) e un anno fa, quando il Barcellona acquistò Suárez dal Liverpool per poco meno di novanta milioni di euro, qualcuno pensava che anche in Catalogna sarebbe successa la stessa cosa. La realtà ha dimostrato invece tutto il contrario: l’uruguayano, che pure ha iniziato a giocare solo a fine ottobre 2014 dopo la nota squalifica per il morso a Chiellini ai Mondiali, si è da subito messo al servizio del gruppo e dei compagni, affinando giorno dopo giorno l’intesa con gli altri due fuoriclasse già presenti al Barça e completando così un tridente da sogno. Guardando le partite della squadra di Luis Enrique si nota chiaramente come i tre si cerchino costantemente, magari anche in situazioni dove molti altri attaccanti cercherebbero il tiro in porta anziché l’assist, e questo ha contribuito a rendere la MSN un meccanismo di fatto perfetto, senza punti deboli o individualismi. Messi è il più forte e il leader, questo è assodato, ma gli altri due sono complementari e utili quanto la Pulga.

Lionel Messi, Neymar e Luis Suárez festeggiano uno dei tanti gol del Barcellona nella stagione 2015-2016.

NUMERI DA RECORD

Dei tanti dati relativi ai gol segnati ce n’è uno che fa impressione: negli undici mesi del 2015 Messi, Suárez e Neymar hanno firmato la bellezza di 125 reti, tante quante tutto il Bayern Monaco e dieci in più di tutto il Real Madrid. L’argentino ne ha fatti 44, pur rimanendo due mesi fuori per un infortunio al legamento collaterale del ginocchio sinistro, il brasiliano 41 e l’uruguayano 40, praticamente tutti sullo stesso livello, altra conferma di come non giochino per prevalere sull’altro ma per far vincere la squadra. Nell’ultima giornata, contro la Real Sociedad, al 91′ Neymar ha servito a Messi un assist d’oro per permettergli di tornare al gol in campionato, mentre nel 6-1 sulla Roma in Champions League i ruoli si erano invertiti, con l’attaccante di Rosario che aveva lasciato all’ex Santos un rigore per farlo segnare, poi però parato da Szczęsny. Luis Enrique, dopo qualche difficoltà iniziale, ha trovato la formula perfetta per farli coesistere, riportando Messi sulla destra come a inizio carriera per tenere Suárez centrale e Neymar largo a sinistra, mossa che ha fatto la fortuna del tecnico ex Roma.

Messi, Neymar e Suárez dopo aver vinto la Champions League 2014-2015.

Con numeri da leggenda del genere non è impensabile ritenere che a fine anno possano sfondare il tetto dei 150 gol complessivi, un qualcosa fuori da ogni logica umana. Il Barcellona ha messo insieme quello che forse è il miglior trio d’attacco della storia del calcio per compatibilità, frequenza nei gol e caratteristiche (Suárez, per fare un esempio, ha reso il Barça pericoloso anche nel gioco aereo dopo anni in cui l’unico che segnava di testa era Piqué), bissando il Triplete della stagione 2008-2009, la prima da allenatore di Pep Guardiola, e portando a un livello se possibile più alto il proprio gioco, perché ora i catalani verticalizzano molto di più e con maggiore rapidità. Da quando esiste la Champions League nessuna squadra è stata capace di vincere il torneo per due anni di fila: la MSN è in grado di raggiungere anche questo record ed entrare ancor di più nella storia.

 

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