Ammettiamolo: un Mauro Icardi così non si era mai visto. E non parliamo di gol, perché quelli Maurito li ha sempre fatti. Tanti, anche nelle stagioni più travagliate dell’Inter. Come se questa non lo fosse. A volte basta un vittoria, meglio se contro la Juventus, a dimenticare tutto. A far passare in secondo piano la figuraccia europea contro l’Hapoel e ribaltare gli umori di casa Inter. Niente illusioni per De Boer, il compito resta difficilissimo, ma con Candreva, Banega e Joao Mario è certamente più facile innescare il centravanti argentino. Una cosa è essere servito al millimetro, un’altra rincorrere le pallonate di Medel, Felipe Melo e Kondogbia.

banega

Quello che salta all’occhio però è la straordinaria predisposizione di Icardi ad un lavoro di sacrificio, alle spallate con i difensori (che domenica erano tra i più forti al mondo), a partire venti-trenta metri più dietro e non aspettare il pallone in area di rigore. Senza imposizioni, Frank De Boer gli ha chiesto un altro tipo di gioco, e contro la Juventus Icardi ha disputato probabilmente la migliore partita da quando è all’Inter. Perché i gol sono importanti, ma vedere la fame di un ragazzo che ad un certo punto sradica il pallone dai piedi di Candreva per metterlo sulla testa di Perisic, lo è di più.

In tribuna Thohir e Suning si danno il cinque, si sfregano le mani, perché questo inizio di Icardi, passato in secondo piano per colpa degli interismi collettivi, impone una riflessione: siamo di fronte ad uno dei migliori centravanti del mondo? Probabilmente sì, se pensiamo all’attualità, sicuramente sì se guardiamo al futuro. Mauro Icardi è nato nel 1993, e nonostante qualche sboroneria da social (regali alla moglie, cene di lusso, vacanze in elicottero) non è proprio un tipo da serate mondane. Anzi, ha già una famiglia. Più una acquisita. Quella di Maxi Lopez.

Soprattutto, Mauro, ha una clausola rescissoria. Quando questa estate De Laurentiis ha provato a trattare con la sua procuratrice, al secolo Wanda Nara, causa di discordie, tweet al veleno e antipatie da social, Suning ha pensato di bloccarlo con una clausola da 110 milioni di euro. E vista l’esperienza negativa del Napoli con la Juventus, non è parsa una cattiva idea quella di farla valere solo per un club estero. Il problema, se mai c’è un problema, è che questo Icardi, visto le cifre che girano (Higuain su tutti, ma non solo il Pipita), questi soldi li vale già tutti.

Non servirebbe a Mourinho uno come Mauro al posto di Ibrahimovic che cammina? Non potrebbe far comodo al Real Madrid come colpo per la stagione 2017/2018? E, dato per assodato che il Barcellona per un po’ non farà affari con l’Inter, scottato dall’esperienza Ibra – Eto’o, il Paris Saint Germain o il Bayern Monaco non stanno valutando già l’idea di rinforzare il loro attacco? Qualunque sia la risposta è evidente che l’Inter ha in casa un tesoro che forse aveva sottovalutato. Si chiama Mauro Icardi e vale più di 100 milioni. Sul campo.