La carta d’identità non è il loro punto di forza, il rendimento sì. Sono i “vecchietti terribili” della serie A 2016/2017, l’usato sicuro che non tradisce: qualcuno ha già timbrato il tabellino nel primo weekend, altri ancora mordono il freno ai box. Ne abbiamo scelti 10 (+1), da seguire con attenzione:

Massimo Maccarone

Alberto Gilardino e Massimo Maccarone (Empoli)

Li citiamo in coppia, eppure nelle idee di partenza di Martusciello sembrano ancora alternativi. L’uno esclude l’altro. In due fanno 71 anni (34 il Gila, 37 Big Mac) e 434 reti (224 + 210): numeri importanti a disposizione del club toscano, chiamato a un’altra miracolosa salvezza dopo aver perso per strada Sepe, Tonelli, Mario Rui, Zielinski e Paredes;

Valter Birsa

Valter Birsa (Chievo Verona)

L’apprendistato nel calcio italiano sembra ormai terminato. Le quattro reti in tre stagioni tra Genoa, Chievo e Torino sono alla spalle: il presente si chiama Chievo Verona. Così, questo 30enne sloveno che ama muoversi dietro le punte in campo e degustare vino nel tempo libero sembra aver trovato la sua dimensione all’ombra dell’Arena: la doppietta all’Inter ne è la prima prova.

Italian Soccer Trofeo Luigi Berlusconi - Milan vs Inter - Milano - San Siro Stadium - 21/10/2015 Ignazio Abate - Italian Soccer Trofeo Luigi Berlusconi - Milan vs Inter - fotografo: Fabrizio Forte

Ignazio Abate (Milan)

Ogni estate la musica è la stessa: “Non sarà titolare” o ancora “Non è da Milan”. La verità è che in questo Diavolo dalle corna spuntate Abate resta uno dei (pochi) leader dello spogliatoio. Lì dietro a destra, tra alti e bassi, è il titolare da sette anni e 200 partite. Il biglietto da visita di questa stagione? Uno splendido assist per Carlos Bacca, ad aprire le marcature nel 3-2 contro il Torino.

Marco Borriello

Marco Borriello (Cagliari)

La sua estate è trascorsa tra balletti in villa e sfide vacanziere con Cristian Vieri, ma lo spirito da Bomber, con la B maiuscola, è intatto anche a 34 anni suonati. Pronti, via e poker alla Spal in Coppa Italia: in campionato non ha temuto il passato e ha bucato anche il Genoa. Gli schemi di Rastelli sono fatti per esaltare la punta centrale, e l’attaccante con la valigia (13 maglie indossate) ha voglia e forza per rinnovare quella quota 108 alla voce “reti in carriera”.

Francesco Magnanelli

Francesco Magnanelli (Sassuolo)

E’ ufficialmente il “working class hero” della nostra serie A. Scartato dalla Fiorentina, passato da Gubbio e San Giovanni Valdarno, bandiera del “Sasol” da 11 anni, nei quali ha vissuto da protagonista la scalata dalla C2 all’Europa League. La scorsa estate in Emilia è stata quasi rivoluzione quando il suo rinnovo contrattuale era in bilico: oggi è sempre più saldamente davanti alla difesa nel 4-3-3 di Eusebio Di Francesco. 32 anni e un sogno: la maglia azzurra.

Fabio Quagliarella

Fabio Quagliarella (Sampdoria)

Piroette e acrobazie sono il suo pane quotidiano, l’inquietudine e la valigia due compagne di vita. La vera novità dell’estate è vedere Quagliarella con la stessa maglia con la quale aveva terminato l’annata precedente: quasi un inedito per il 33enne di Castellamare di Stabia, che l’anno scorso ha rianimato la Sampdoria da gennaio a maggio. 146 reti in carriera e nessuna voglia di fermarsi: la vicinanza con Muriel nel 4-3-1-2 di Giampaolo potrà solo fargli bene. A meno che le sirene del Sassuolo non suonino troppo forte negli ultimi giorni di calciomercato.

Raffaele Palladino

Raffaele Palladino (Crotone)

Nella banda di esordienti nella massima serie guidata da Davide Nicola, è sicuramente quello con il pedigree più nobile. Ripartito dalla Calabria dopo le ombre di Genova e il fallimento societario di Parma, allo “Scida” sta vivendo una seconda giovinezza: 4 reti e tanta qualità nell’anno del ritorno in serie A, un posto fisso nell’universo rossoblù nella prima, storica, stagione ai piani alti. Se avete due fiches, puntatele sul 32enne che agli inizi nel settore giovanile della Juventus non aveva paura di confrontarsi con Del Piero.

Luca Rigoni

Luca Rigoni (Genoa)

La storia del più grande dei fratelli Rigoni (Nicola gioca nel Chievo) è la stessa ogni estate: parte in panchina e lentamente risale posizioni con rendimento e qualche rete. La prima “vittima” della stagione 2016/2017 è stata già colpita: domenica Luca ha realizzato il 3-1 che ha fissato il punteggio finale contro il Cagliari. Ripetere l’exploit di Palermo, dove mise insieme 9 reti due stagioni fa, può essere obiettivo fattibile per l’”eterno dodicesimo” classe 1984.

Stefano Sorrentino

Stefano Sorrentino (Chievo Verona)

Ha lasciato Palermo tra le lacrime in primavera, decidendo di tornare con quei “mussi” con i quali aveva toccato l’acme del suo rendimento nel quinquennio 2008/2013. L’aria del “Bentegodi” sembra far bene a questo 37enne campano di nascita e piemontese d’adozione, che non le manda certo a dire ai suoi allenatori (chiedere conferme a Ballardini). L’esordio è stato degno di un 20enne nel pieno delle forze: le parate contro Ranocchia, Eder e Kondogbia hanno costituito le pietre miliari del 2-0 sull’Inter. Ed è stato (di nuovo) amore.

Foto LaPresse - Enrico Locci 02 11 2015 Cagliari - Italia Sport Calcio Cagliari - Vicenza Campionato di Calcio Serie B 2015/2016 ConTe.it - Stadio Sant'Elia Nella foto: Marco Storari Photo LaPresse - Enrico Locci 02 11 2015 Cagliari - Italy Sport Soccer Cagliari -Vicenza Italian Football Championship League B 2015/2016 ConTe.it - Sant'Elia Stadium In the pic:Marco Storari

Marco Storari (Cagliari)

A 39 anni e mezzo, guida la lista dell’usato sicuro. Pisano, classe 1977, anello con stemma araldico regalatogli dalla moglie Veronica (“Grazie a lei sono un giocatore vero” ripete sempre), il numero 30 sardo insegue una salvezza che varrebbe almeno quanto uno dei quattro scudetti vinti con la Juventus o la Champions League conquistata con il Milan: il ritorno in Sardegna, dove nel 2008 aveva conquistato una salvezza miracolosa, lo ha riportato al passato. Senza nessuna voglia di fermarsi.

E non ci si ferma certo qui. La fila degli Over 30 che corrono come ragazzini è pronta a crescere: Simone Pepe e Alberto Aquilani sono pronti a riannodare il filo con il passato a Pescara, Franco Brienza e Sergio Pellissier rappresentano uomini-spogliatoio a Bologna e Verona, sponda Chievo. D’altronde, il vino d’annata è quello che riserva sempre il retrogusto migliore.

Continueranno a stupirci anche in questa stagione? 
Queste sono le quote della serie A, buon divertimento!

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