Quella splendida macchina da calcio che è l’Atalanta di Gasperini sta mettendo in mostra talenti che con molta probabilità segneranno i prossimi anni del calcio italiano. Mattia Caldara con Rugani formerà la futura retroguardia della Juventus, Roberto Gagliardini a breve arriverà a Milano per provare ad essere il centrocampista capace di dare una marcia in più all’Inter, Frank Kessie e Andrea Conti sono monitorati di continuo anche dai top club stranieri. La New Wave della Serie A è a tinte nere e blu. E dietro di loro ci sono i vari Petagna (uno che non molto tempo fa voleva mollare il calcio perché non riusciva a emergere), Freuler, Spinazzola, il ritrovato Grassi e tanti ragazzi del sempre florido vivaio della Dea, che il tecnico ex Genoa aspetta solo di lanciare.

Caldara, Gagliardini e Kessie domenica però erano assenti, ma nonostante ciò il Chievo è stato surclassato sul proprio campo senza alcun appello. A dimostrazione che i nerazzurri possono anche fare a meno dei loro migliori giovani, ma non possono proprio rinunciare ad Alejandro Dario Gomez, detto Papu, che partendo da sinistra ha letteralmente fatto impazzire la difesa dei “Mussi”. Gomez tanto giovane non è più (il 15 febbraio compie 29 anni) ma a Bergamo sta finalmente esprimendo tutto il suo potenziale e con le sue qualità sta trascinando la Dea dove nessuno si sarebbe mai aspettato. Ormai è l’idolo dei tifosi, non solo grazie alle sue prestazioni in campo, ma anche per la simpatia che sprizza da tutti i social che utilizza.

La sua esplosione di popolarità sul web però, a differenza di molti altri calciatori, è andata di pari passo con quella sul campo. Tra duetti canori con la moglie, fasce da capitano fantasiose – con i disegni di Holly e Benji o la formazione della Master League di PES, tanto per dirne due – e il suo remake di una scena di Titanic, il Papu social dimostra la stessa genialità che lo contraddistingue con un pallone tra i piedi.

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Cinque i gol finora, con la prospettiva di chiudere per la prima volta in doppia cifra da quando gioca in Serie A. Quando segna lui la squadra vince sempre, con scarti ampi, quando non segna però ha anche la capacità di mandare in gol i compagni con continuità (4 assist finora). Tessere le lodi di Gomez ora è facile, ma il suo talento era chiaro già dal 2010, quando Lo Monaco lo preleva dal San Lorenzo per portarlo a Catania. Accelerazioni e lampi di pura classe misti a partite anonime, ma quando la luce si accendeva i tifosi al Massimino potevano assistere a numeri da palcoscenici superiori. Nessuna grande squadra italiana sceglie di puntare su di lui e di offrire la cifra richiesta agli Etnei, così nel 2013 Papu decide di fare le valigie per l‘Ucraina. I 2 milioni offerti dal Metalist Kharkiv sono troppi per poterci rinunciare. L’Italia ormai sembra un capitolo chiuso, ma quando la situazione tra Russia e Ucraina è degenerata Gomez ha scelto di tornare per il bene della sua famiglia.

Le grandi ormai lo hanno dimenticato, ma non l’Atalanta. Lui però non fa molto per ripagare la fiducia della società, anche a causa di alcuni acciacchi fisici. Segna il suo primo gol solo ad Aprile 2015, la squadra si salva per un pelo e di certo non per merito suo. Ma il Papu non si arrende e nello scorso campionato tornano alcuni lampi di quella classe che sembrava appannata, come il gol su calcio d’angolo segnato al Carpi.

La storia di quest’anno ormai la conosciamo. Gomez, con Gasperini, ha raggiunto una maturità e una continuità da campione, tanto da far drizzare le antenne anche ai club cinesi, sempre in cerca di giocatori forti da portare in patria a suon di offerte milionarie. Per adesso però sembra che il Papu rimarrà a Bergamo. almeno fino a giugno. Per stupire ancora i suoi sostenitori a colpi di magie, in campo e sui social.

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