Metà del plotone italiano che ha iniziato la fase a gironi di Europa League si è subito fermato, complici le precoci eliminazioni di Inter e Sassuolo, ma adesso Fiorentina e Roma iniziano la (non semplice) rincorsa alla finale di Solna. Il sorteggio dei sedicesimi dello scorso 12 dicembre non è stato benevolo con le due squadre di Serie A ancora in corsa, perché sono state accoppiate rispettivamente contro Borussia Mönchengladbach e Villarreal, due avversari non facilissimi che daranno filo da torcere nonostante i momenti di forma siano opposti, perché da dicembre a oggi molte cose sono cambiate in entrambi i club.

Borussia Mönchengladbach

L’ESONERO CHE FUNZIONA

Spesso in Bundesliga accade che alcune squadre abbiano un campionato a due velocità, una prima parte molto negativa e una seconda molto positiva o viceversa, anche per via della lunga pausa invernale. Questo sta accadendo al Borussia Mönchengladbach, ma una spiegazione reale c’è: il 21 dicembre, dopo la sconfitta per 1-2 contro il Wolfsburg, il tecnico André Schubert è stato esonerato e il suo posto l’ha preso Dieter Hecking, con cui i Fohlen hanno cambiato marcia. Nel 2017 sono imbattuti, un pareggio e quattro vittorie di cui tre in trasferta, con la porta inviolata in quattro gare su cinque e una rimonta da 2-0 a 2-3 contro il Bayer Leverkusen.

La Fiorentina dovrà quindi stare attenta, perché i tedeschi sono in grande ripresa e hanno anche recuperato giocatori non al meglio nella prima parte di stagione, da Thorgan Hazard (due gol nell’ultima settimana dopo essere stato a secco cinque mesi) a Raffael, passando per Lars Stindl (il più continuo) e il difensore centrale Andreas Christensen. Il Borussia proviene dalla Champions, dov’è uscito in un girone con Barcellona e Manchester City giocandosela a tratti alla pari, specialmente in casa dove rende al meglio.

Roberto Soriano Villarreal-Málaga

SUBMARINO AMARILLO IN DIFFICOLTÀ

Il 2017 del Villarreal è fin qui molto negativo e la Roma farebbe bene a sfruttare il periodo di appannamento per superare un ostacolo comunque non semplice. Gli spagnoli avevano iniziato molto bene la stagione, incluso l’1-1 al Real Madrid capolista in Liga, ma nel nuovo anno la squadra di Fran Escribá ha vinto solamente una delle otto sfide ufficiali, 2-0 al Granada penultimo. Pato, partito in direzione Cina, è stato sostituito dal rientrante Adrián López che però non ha ancora segnato: il peso dell’attacco è quasi tutto quindi sulle spalle di Nicola Sansone (otto gol stagionali fra cui uno dei due che hanno permesso la qualificazione ai sedicesimi col 2-1 all’ultimo turno sulla Steaua Bucarest) e del capitano Bruno Soriano, che gestisce il centrocampo assieme all’omonimo Roberto (uno dei tre italiani, il terzo è Daniele Bonera).

Il punto di forza del Submarino Amarillo è il pacchetto arretrato, la difesa è la meno battuta della Liga e Mateo Musacchio si è ripreso alla grande dopo un grave infortunio capitato l’anno scorso; la Roma di solito crea tanto durante le sue partite ma dovrà esser brava a concretizzare perché potrebbe avere meno occasioni del solito per far gol.

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