Quando lo scorso 26 febbraio la pallina della Lazio è stata accoppiata con quella dello Sparta Praga molti tifosi biancocelesti hanno tirato un sospiro di sollievo: nel sorteggio degli ottavi di Europa League erano rimaste, infatti, solo altre quattro squadre da estrarre e il rischio di beccare una fra Borussia Dortmund e Tottenham stava diventando sempre più alto.

Il calcio italiano è uscito martoriato in Europa in questa prima parte di 2016, con la sola Lazio capace di passare il turno (e vincere): la Juventus, ultima a giocarsi la qualificazione, non avrà vita facile mercoledì prossimo in casa del Bayern Monaco, nonostante la bella rimonta dell’andata. L’urna di Nyon è stata dunque per una volta benevola nei confronti delle italiane, ma il fatto di sfidare un avversario più debole non deve far credere alla Lazio che i quarti siano già conquistati: ecco allora tre motivi per cui i cechi non vanno affatto sottovalutati.

Sparta Praga-Krasnodar.

IMBATTIBILITÀ EUROPEA

Delle sedici squadre qualificate agli ottavi di Europa League solo tre sono ancora imbattute nella fase finale. Una è il Liverpool, le altre due sono Sparta Praga e Lazio. I cechi hanno superato il gruppo K con tre vittorie e altrettanti pareggi, chiudendo a dodici punti, due lunghezze dietro ad uno Schalke 04 contro cui ha pareggiato entrambe le sfide. La squadra allenata da Zdeněk Ščasný nella stagione europea ha perso solo al terzo turno preliminare di Champions League in una partita persa 2-3 dopo essere stati in vantaggio per 2-0 dopo appena sedici minuti di gioco contro il CSKA Mosca. Questo significa che lo Sparta è una squadra difficile da battere e non è certo arrivata agli ottavi per puro caso, grazie a un calendario favorevole.

David Lafata, attaccante e capitano dello Sparta Praga.

ATTACCO PROLIFICO

A livello internazionale la Repubblica Ceca non produce un centravanti di livello dai tempi del mitico Jan Koller, ritiratosi nel 2011, ma lo Sparta Praga può contare sul miglior marcatore nella storia della SYNOT liga, il trentaquattrenne David Lafata autore di 170 gol in campionato. La punta è anche il miglior realizzatore stagionale dei cechi, con 12 centri in campionato e soprattutto 5 in Europa League, tutti messi a segno nella fase a gironi perché ai sedicesimi contro il Krasnodar era infortunato. Con lui in attacco gioca Kehinde Fatai, classe 1990 nato in Nigeria, autore di 13 gol complessivi in stagione. Soltanto in tre circostanze lo Sparta ha finito una partita senza segnare, e considerato che la Lazio è spesso disattenta in difesa Pioli dovrà fare molta attenzione a loro due.

Kehinde Fatai, attaccante dello Sparta Praga.

RENDIMENTO IN CASA

Alla Generali Arena la Lazio ha già passato una serata da dimenticare: il 9 dicembre 2003 lo Sparta Praga vinse 1-0 nell’ultima giornata della fase a gironi di Champions League con un gol di Marek Kincl al 93′, valso il passaggio agli ottavi e l’eliminazione dei biancocelesti (che comunque sarebbero arrivati lo stesso ultimi anche col pareggio, ma vincendo si sarebbero qualificati).

In questa stagione il ruolino di marcia dei cechi è stato quasi perfetto: 15 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta in tutte le competizioni, con tre successi su quattro gare della fase finale di Europa League e soltanto un gol subito. In aggiunta la formazione più conosciuta della Repubblica Ceca è in una serie positiva di sette partite davanti al proprio pubblico, con l’ultima mancata vittoria risalente all’1-1 contro lo Schalke 04 del 5 novembre. Fare risultato a Praga sarà tutt’altro che semplice.