Cinque anni ad altissimi livelli, una Liga, una Copa del Rey, un’Europa League, una Supercoppa Europea, una Supercopa de España e due finali di Champions League. Sono i numeri mostruosi dell’Atlético Madrid da quando, il 23 dicembre 2011, Diego Pablo Simeone ha preso il posto di Gregorio Manzano come allenatore, tornando a vestire i colori rojiblancos dove aveva già giocato dal 1994 al 1997 e dal 2003 al 2005. Un ciclo fantastico, che ha reso il Cholo il secondo tecnico più vincente nella storia del club, dietro all’altrettanto leggendario Luis Aragonés, ma quest’anno l’Atleti sta faticando più del previsto e iniziano a vedersi delle crepe in un meccanismo che per tanto tempo ha funzionato alla perfezione.

Rigore Juanfran Real Madrid-Atlético Madrid

I SEGNALI DELLA DISCESA

Il punto in cui il ciclo attuale dell’Atlético Madrid prende la parabola discendente forse risale al 28 maggio 2016, quando perde la seconda finale di Champions League nel giro di due anni e sempre con lo stesso avversario, l’odiatissimo Real Madrid. A Lisbona ai supplementari dopo aver preso il pari nel recupero, a Milano ai rigori con l’unico errore di Juanfran: una mazzata terribile per qualsiasi squadra, dalla quale probabilmente i colchoneros non sono ancora riusciti a riprendersi. Già nel 2014-2015 c’era stato un contraccolpo psicologico da superare, passato con un po’ di fatica ma rimanendo sempre a lottare con le altre due big della Liga punto a punto fino alle ultime giornate (uscendo dalla Champions ai quarti, ancora in un derby e ancora nel finale…); stavolta invece la sensazione è che voltare pagina sia ancora più difficile, con il campionato ormai andato e l’ultima possibilità realistica di conquistare un trofeo, la Copa del Rey, sfumata in semifinale col Barcellona anche per un gol regolare annullato per fuorigioco inesistente, seppur sull’1-0.

Antoine Griezmann

GIOCATORI E ALLENATORE SFIBRATI?

Una vittoria nelle ultime sei partite giocate, il quarto posto in classifica a -7 dal Real capolista (che ha due partite in meno), zero vittorie contro le prime sei. Numeri che riassumono alcune difficoltà dell’attuale Atlético Madrid, ma forse ce n’è una peggiore: spesso manca quell’intensità che era stata un punto di forza degli scorsi anni. È plausibile che dopo tanto tempo al 100% i giocatori non siano più fisicamente in grado di reggere i ritmi imposti da Simeone, uno che pretende il massimo in ogni situazione, perciò così potrebbe spiegarsi qualche passaggio a vuoto dei vari Antoine Griezmann (miglior marcatore stagionale con quindici gol ma rimasto a secco in Liga per tre mesi, da ottobre a gennaio), Diego Godín e José María Giménez. Il secondo scenario è quello di un calo di stimoli da parte del tecnico: è cosa nota che Simeone sia corteggiato da quasi tutte le big d’Europa (Inter in primis) e dalla nazionale argentina, e pur essendo uno che pensa solo al bene del suo club non è da escludere che stia vagliando la possibilità di lasciare al termine della stagione.

Simeone e Luis Enrique

ANCORA DI SALVEZZA?

C’è una possibilità per invertire la rotta e dare un ultimo colpo di coda prima dell’inevitabile fine di un ciclo comunque lungo e titolato: la Champions League. Con il campionato ormai andato (c’è di fatto solo da salvaguardare un piazzamento fra le prime quattro) e la Copa del Rey pure, l’unica possibilità per non chiudere la stagione nell’anonimato è quella di fare un altro exploit a livello internazionale. L’ottavo di finale contro il Bayer Leverkusen, privo del suo miglior giocatore Hakan Çalhanoğlu squalificato per quattro mesi, è apparentemente morbido e potrebbe permettere all’Atleti di entrare fra le migliori otto d’Europa ancora una volta da outsider di lusso, puntando sul fatto di essere sempre durissimo da affrontare in una doppia sfida a eliminazione diretta. E le gare col Barcellona in Copa del Rey lo hanno dimostrato, quando, dopo aver perso 1-2 all’andata, nel ritorno al Camp Nou i colchoneros hanno lottato fino all’ultimo sfiorando i supplementari e sprecando un calcio di rigore. Certo, dati i precedenti, finché in Champions resterà in corsa il Real Madrid meglio non illudersi più di tanto…

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