L’Italia eccitante di Giampiero Ventura parte da una merce che, ultimamente, scarseggiava nel nostro Paese: i bomber di professione. Quasi un messaggio per il nuovo commissario tecnico arriva da chi è stato convocato, ma anche da chi è rimasto a casa. “Per essere eccitanti, bisogna segnare tanti gol”. E così, la patria delle difese d’acciaio, si riscopre terra dei cecchini: da Belotti a Pavoletti. Il numero 9, insomma, non è passato di moda. Anzi, torna prepotentemente all’…attacco.

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LA FRANCIA PER DIVERTIRE, ISRAELE PER CONVINCERE

E allora via all’amichevole di lusso contro la Francia, nella ‘Bari’ di Ventura. Un test molto impegnativo stasera, dove gli Azzurri cercheranno di affinare l’intesa in vista del primo appuntamento da tre punti per Russia 2018 in quel di Israele. Dove non si potrà sbagliare e serviranno il ‘Gallo’ Belotti e Pavoletti, oggetto del desiderio di molte squadre, per iniziare con il piede giusto. Entrambi sono ovviamente tra i convocati del ct; il primo, fino a pochi mesi fa, era allenato da Ventura, ma in questo inizio di stagione pare essere definitivamente sbocciato con Sinisa Mihajlovic: un gol (e un rigore sbagliato) a San Siro contro il Milan, una tripletta (e un altro tiro dal dischetto non trasformato) nel festival granata contro il Bologna.

Il primato nella classifica marcatori è suo. L’avVentura non poteva iniziare meglio per il bisonte Toro. Che non ha la tecnica di un Eder, ma somiglia a Bobo Vieri per la forza che ci mette e per la grinta con cui attacca l’area di rigore.

Leonardo Pavoletti

MAGIC MOMENT PAVOLETTI

Leonardo Pavoletti si è sbloccato nell’ultima a Pescara contro il Crotone: una doppietta d’autore. Il Napoli, che già era interessato prima di questa performance, era tornato alla carica per portarlo sotto il Vesuvio, ma il presidente Preziosi ha detto no: “Senza di lui, retrocediamo”. Al momento, il Genoa è al comando della classifica perché aveva vinto in rimonta pure la prima (senza l’apporto tra i marcatori di Pavo).

Come per Belotti, Ventura spera di sfruttare il piedino caldo di Pavoletti per le prime due partite dell’Italia. Ma i due possono coesistere? Considerato il modulo venturiano, è più facile che si affianchino giocatori veloci a uno dei due centravanti. ‘Pavoloso’ viene paragonato a Lucarelli, più per i comuni natali livornesi che per il modo di giocare.

Graziano Pellè, gol alla Spagna

QUELLI CHE …ALL’EUROPEO

Tra gli attaccanti convocati da Ventura ci sono i reduci dall’Europeo di Antonio Conte: Eder e Graziano Pellè. Il primo non ha iniziato nel migliore dei modi la stagione con l’Inter. Il secondo è emigrato in Cina a caccia di soldi più che di consensi. Che sia il conto salato da pagare per l’errore dal dischetto contro la Germania agli Europei?

All’ultima rassegna continentale era stata coppia affiatata, da applausi. Ma forse adesso nelle gerarchie di Ventura vengono entrambi ‘dopo’.

IMMOBILE E GABBIADINI

Così come Ciro Immobile, un altro che il tecnico conosce benissimo, che alla Lazio tenta di tornare quello dell’anno da capocannoniere (quando in panchina, al Torino, c’era proprio ‘papà’ Ventura). Di sicuro, il ct sa come sfruttarne le doti (e in due turni è già arrivata la prima marcatura, a Bergamo). Manolo Gabbiadini è stato vicino pure lui a trasferirsi in Premier League, ma alla fine pare è rimasto in Italia. A Napoli rischia di nuovo di non avere molto spazio per l’arrivo di Milik: dovrà giocarsi le sue carte come meglio gli riesce, ossia segnando. Pur non essendo un bomber con la B maiuscola, è l’uomo che può trasformare in oro palloni sporchi, così come colpire su punizione.

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QUELLI CHE SONO RIMASTI A CASA

Ventura lo ha citato in conferenza stampa: Berardi non è l’ideale per il mio modulo”. Però, pur essendo rimasto a casa (tra l’altro sarebbe stato fuori per infortunio), l’attaccante del Sassuolo pare maturato. Era già quasi implacabile, ora segna più di una rete a partita. Se continuerà così, sarà difficile tenerlo ancora fuori. E se il modulo venisse costruito proprio intorno a lui? Non sarà Baggio o Totti, almeno per ora, e forse non sarebbe giusto costruirgli una Nazionale intorno, ma il tempo potrebbe obbligare Ventura a portarlo in gruppo. Definitivamente.

Una citazione merita anche Mattia Destro, che a Bologna pare aver trovato la sua dimensione. Finora la Nazionale l’ha solo assaggiata, puntualmente abbandonata quando si è trattato di fare scelte decisive per le competizioni che contano. Con i rossoblù, in questa stagione, ha già messo il sigillo una volta. L’anno passato, tra Milan e Bologna, furono 11 le segnature stagionali.

È stato lasciato a casa anche Lorenzo Insigne, in questo caso per un inizio d’anno non particolarmente brillante. Come salta l’uomo il napoletano, però, ce ne sono pochi e tornerà utile a Ventura, su questo c’è da scommettere. Problemi di abbondanza? Sì, forse. Perché c’è un certo Marco Borriello, che non segna più solo alle ex squadre (e comunque basterebbe per andare in doppia cifra), che magari non verrà mai preso in considerazione, ma nel saldo occasioni/gol lui è tra i migliori. E il Cagliari sta già ricevendo per quanto investito su di lui.

Abbiamo lasciato per ultimo Simone Zaza. La Juve lo ha sacrificato sull’altare Higuain e lui è sbarcato in Premier League, accolto al West Ham come sicuro protagonista. Il ct azzurro lo dovrà seguire molto da vicino, perché qui siamo di fronte a un altro attaccante di razza. Ha avuto poco spazio agli ultimi Europei, stessa cosa in bianconero. Da titolare deve dimostrare di ‘pesare’ come da subentrante. Se ci riuscirà, avrà fatto la definitiva maturazione per tornare nel radar azzurro.

lapadula

IL FUTURO È LORO

Ci sono, infine, quei bomber che potrebbero presto entrare tra i convocati, anche se come abbiamo visto la concorrenza è spietata in questo settore. Un nome su tutti: Sau. La piccola punta sarda ha fatto male alla Roma nell’ultimo turno. Un giocatore così manca in un periodo storico in cui vanno fortissimo i centravanti di stazza. Con il Cagliari, dovrà dimostrare soprattutto costanza. Sempre in Sardegna c’è Giannetti, un altro che spinge per trovare spazio (ma con Borriello e Sau davanti sarà dura). Uno che ha fatto tanta gavetta.

Il Chievo lancia invece Inglese, altro giocatore molto utile. Probabilmente non uno da 15–20 gol a stagione, ma che ha la carta d’identità dalla sua parte (in fondo, ha ‘solo’ 25 anni). Come non citare poi Pucciarelli, dell’Empoli e, ultimo ma non ultimo, Lapadula: capocannoniere nel torneo cadetto, al Milan cercherà di ritagliarsi spazio per entrare anche nelle grazie di Ventura.

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