Anno 1523. C’era una volta in Svezia Gustav Vasa, un monarca tirannico e dispotico, incoronato e acclamato come il liberatore della patria dalla dominazione danese. C’era un’altra volta, il 6 giugno 1809, una riforma costituzionale che abolì la monarchia assoluta di stampo gustaviano per adottare un sistema di governo più democratico. Anno 2016. C’era e c’è ancora Zlatan Ibrahimovic, re del calcio nazionale che vive “da leggenda” (ipse dixit).

Chi, se non Ibracadabra per raccontare al meglio la Svezia multietnica che ha staccato il pass ai playoff contro i cugini danesi, recidendo definitivamente i cordoni con quel pareggio “biscottato” del 2004 in Portogallo? Nato a Malmö, cittadina nel sud del Paese, il 3 ottobre 1981 da padre bosniaco e madre croata, per Ibra Euro 2016 rappresenta con ogni probabilità il passo d’addio ai colori della Blågult. Acrobatico, recordman, lentamente infiammabile e rapidamente eiettabile -dagli schemi comuni- Zlatan è il centro del mondo gialloblù, completato da una rosa esperta alla quale sono stati integrati i migliori talenti dell’Under 21 che ha vinto l’Europeo di categoria nel 2015.

La maglia celebrativa indossata da Zlatan Ibrahimovic al 50esimo gol con la Svezia
La maglia celebrativa indossata da Zlatan Ibrahimovic al 50esimo gol con la Svezia

Sebbene non vi fosse bisogno di conferme, il centravanti più moderno del terzo millennio ha voluto mettere la sua firma anche sul doppio atto che ha condotto i ragazzi di Hamren in Francia. Nel gruppo G, quello dominato dall’Austria, gli scandinavi sono stati scavalcati anche dalla Russia e questo li ha costretti a confrontarsi con i cugini della Danimarca in una doppia sfida nella quale il solito Ibrahimovic ha realizzato tre gol tra andata e ritorno. D’altronde non si vincono 11 campionati in 4 leghe differenti e le 3 supercoppe di Italia, Spagna e Francia per caso, così come 62 reti all’attivo con la maglia del proprio paese non cadono dal pero, e forse smentiscono parzialmente la diffamante fama di “attaccante buono per il campionato”.

Per Zlatan quello di Parigi sarà dunque…l’ultimo tango. Ma sarà in ottima compagnia: al termine di Euro 2016 saluterà la nazionale, cedendo la panchina a Janne Andersson, anche il Ct Erik Hamren. Colui che ha definito Ibra «l’unico giocatore di valore mondiale a nostra disposizione». Vincitore di 3 Coppe di Svezia con AIK e Örgryte, campione di Danimarca con l’Aalborg nel 2008 e di Norvegia con il Rosenborg nel biennio successivo, è stato nominato selezionatore della Svezia nel novembre 2009, trovando l’accesso a Euro 2012 (eliminato al primo turno) ma mancando il pass per i Mondiali brasiliani. Lasciare il segno è la parola d’ordine. Per entrambi.

Svezia, squadra
Una formazione della Svezia

Per farlo, Ibra e Hamren si avvarrano di una robusta dose di “italiani”, in una rosa ad alto tasso caratteriale, tanto da ricordare più il Mezzogiorno d’Europa che il vento gelido del Mar Baltico: Jansson del Torino, Hijemark del Palermo, l’ex Juventus Isaksson (127 presenze, recordman svedese), l’ex Genoa Granqvist e Ekdal (ex Cagliari e Juventus). Proprio il centrocampista dell’Amburgo, che ha collezionato otto presenze nelle qualificazioni, si è procurato un profondo taglio alla schiena in un incidente domestico ed è stato a lungo in forse per la kermesse transalpina.

Disposta con un pragmatico 4-4-2, la Svezia poggia su reparti vicini e un prolungato possesso palla: il centro della manovra, inutile dirlo, è Zlatan, l’unico privo di compiti di copertura e pressing sul primo portatore avversario. Il 73% dei centri realizzati nelle qualificazioni è passato dai suoi piedi: non a caso, nel recente test contro la Slovenia la sua presenza in panchina a causa di un polpaccio malandato è coincisa con l’assenza di pericoli concreti alla porta di Belec.

Erik Hamren, Ct svedese
Erik Hamren, Ct svedese

Ad affiancare Ibra, l’attaccante del Celta Vigo John Guidetti, protagonista con l’Under 21 un anno fa. Altro “promosso” è Victor Lindelöf, poderoso centrale del Benfica che potrebbe scalzare Olsson accanto a Granqvist, con Lustig e Durmaz certi di una maglia in corsia davanti a Isaksson. In mediana Wernbloom e Hiljemark si giocano un posto accanto all’elegante Ekdal, idolo delle folle femminili sul web, con Forsberg e Larsson larghi…ma non troppo. A vestire i panni di possibile rivelazione sarà Oscar Lewicki (Malmö), regista 23enne già di proprietà del Bayern Monaco.

Un calciatore di livello intercontinentale e un buon collettivo: se non basterà, ci si può appellare sempre alla cabala. Quando hanno incrociato la Danimarca, infatti, gli svedesi sono sempre andati lontano: nel 1992 la Svezia crollò in semifinale e quell’Europeo lo vinse la Danimarca, nel 2004 quel chiacchierato 2-2 condusse entrambe le rivali ai quarti. Altri 12 anni dopo, la squadra di Erik Hamren ha trovato il pass per la Francia sconfiggendo agli spareggi gli stessi danesi. Questa volta l’Italia sarà avversaria nella seconda sfida del girone E, prima della chiusura contro il Belgio. Per la Svezia, arrivarci in corsa per il passaggio del turno è l’obiettivo: già decisiva potrebbe essere la sfida d’esordio, contro l’Irlanda. Un Re contro la Repubblica. Il calcio è anche questo.

Croatia v Sweden - International Friendly

Lista dei convocati

Portieri: Andreas Isaksson (Kasimpasa), Robin Olsen (København), Patrik Carlgren (AIK).
Difensori: Ludwig Augustinsson (København), Erik Johansson (København), Pontus Jansson (Torino), Victor Lindelöf (Benfica) Andreas Granqvist (Krasnodar), Mikael Lustig (Celtic), Martin Olsson (Norwich).
Centrocampisti: Jimmy Durmaz (Olympiakos), Albin Ekdal (Hamburg), Oscar Hiljemark (Palermo), Sebastian Larsson (Sunderland), Pontus Wernbloom (CSKA Moskva), Erkan Zengin (Trabzonspor), Oscar Lewicki (Malmö), Emil Forsberg (Leipzig), Kim Källström (Grasshoppers).
Attaccanti: Marcus Berg (Panathinaikos), John Guidetti (Celta), Zlatan Ibrahimovic (Paris), Emir Kujovic (Norrköping).

 

Calendario della Svezia ad Euro 2016

1^ giornata
Repubblica d’Irlanda-Svezia (lunedì 13 giugno, ore 15:00) Parco dei Principi, Parigi

2^ giornata
Italia-Svezia (venerdì 17 giugno, 15:00) Tolosa

3^ giornata
Svezia-Belgio (martedì 22 giugno, 21:00) Nizza