Erano davvero molti anni che non si vedeva un gruppo della Nazionale Under 21 così forte e promettente. Sono molti gli azzurrini che, oltre ad essere particolarmente interessanti, hanno già accumulato una discreta esperienza nella massima serie italiana, suscitando l’interesse delle big d’Italia e d’Europa. La squadra di Di Biagio è davvero molto compatta e talentuosa e può contare, solo per fare alcuni nomi, su giovani del calibro di Donnarumma, Conti, Gagliardini, Berardi, Bernardeschi e Chiesa. I due “Federico”, entrambi viola, hanno addosso le luci dei riflettori azzurri, complici le ottime prestazioni dell’ultimo mese.

Federico Bernardeschi

Federico Bernardeschi è uno dei punti di riferimento di questa Nazionale, vero jolly del reparto offensivo, che può essere schierato trequartista, ala sinistra o attaccante esterno. Dispone di un ottimo dribbling e di un sinistro vellutato. Nel 2004 è approdato nel settore giovanile della Fiorentina e dopo un breve prestito al Crotone è stato riscattato dalla Viola, grazie alla quale ha esordito in Serie A nel settembre del 2014. È nel corso di questi due anni e mezzo che Federico ha mostrato le sue qualità, prendendosi di diritto un posto nell’Olimpo delle “promesse” nostrane.

bernardeschi chiesa 3

Dopo la sconfitta nella seconda partita del girone eliminatorio contro la Repubblica Ceca, la situazione era diventata molto complessa per gli azzurrini che dovevano per forza di cose battere una temibile Germania e sperare nella Danimarca impegnata nell’altro match. L’intuizione di Di Biagio è stata fondamentale, risultando vincente. Contro tutti i pronostici, il CT ha deciso di schierare, proprio contro i tedeschi, Bernardeschi al centro dell’attacco come falso nueve, supportato da Berardi e dal suo compagno di club, Chiesa, che è partito così titolare per la prima volta nella competizione. L’Italia ha vinto la partita 1-0 con gol decisivo proprio del numero 10 fiorentino, che non sembra distratto dalle insistenti voci di mercato che lo vedono in cima alla lista degli obiettivi della Juventus. Grazie a questo risultato, e alla vittoria per 4-2 dei danesi, è primo posto nel girone e semifinale contro la favoritissima Spagna, questa sera alle 21.

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Anche Federico Chiesa, classe 1997, ha avuto un ruolo determinante nell’ultima partita disputata dalla Nazionale under 21, fornendo l’assist decisivo per il gol che ha sbloccato il risultato. Ha ripagato, dunque, la scelta dell’allenatore di farlo partire titolare nel tridente offensivo. Figlio d’arte (il papà Enrico ha giocato proprio nella Fiorentina, oltre che nel Parma e nella Lazio, tra le altre), Federico sembra già avere i numeri del grande calciatore: il ruolo che predilige è quello dell’ala, nel quale può sfruttare la sua velocità e le sue capacità di rientrare e calciare verso la porta avversaria. A 10 anni è approdato nel settore giovanile della Fiorentina e ha fatto il suo esordio in Serie A nell’agosto del 2016. Per un ragazzo dotato già di grande talento, questo Europeo può essere una vetrina importantissima. Le sirene del mercato stanno suonando anche per lui, ma la dirigenza toscana sembra tutt’altro che propensa a privarsi del suo gioiellino.

I due “Federico” viola stasera giocheranno titolari nella semifinale contro la Spagna, sistemandosi ai lati di Petagna.

La nostra “Fede” è una speranza: che possano trascinare l’Italia verso un piccolo, grande sogno!