Alle 15.30 di domani si sfidano RB Lipsia e Hoffenheim, per la prima giornata del girone di ritorno di Bundesliga. È una delle sfide più interessanti del campionato, fra la debuttante assoluta nella massima serie tedesca capace di diventare da subito una contendente per il titolo e l’unica imbattuta nei principali campionati europei. Sono due squadre con dei punti in comune, che hanno saputo ribaltare i canoni del fussball in Germania rendendo questa stagione di Bundesliga ancor più imprevedibile del solito.

Dominik Kaiser RB Leipzig-Hoffenheim

DA SORPRESA A CONFERMA

Proprio all’andata cominciò l’ascesa del RB Lipsia. Finì 2-2, con pari di Marcel Sabitzer al 90′ e il primo storico gol in Bundesliga del club, segnato da Dominik Kaiser. Da lì in poi è stato un crescendo quasi senza soste, fatta eccezione per le due sconfitte esterne prima di Natale che hanno fatto svanire il primo posto, ma in casa il ruolino di marcia dice sei vittorie consecutive. C’era attesa per vedere la reazione alla lunga sosta invernale, visto che spesso le rivelazioni della prima parte di stagione non si confermano dopo la pausa, ma nel debutto del 2017 è arrivato un convincente 3-0 all’Eintracht Francoforte peraltro senza Emil Forsberg, espulso col Bayern e squalificato anche domani. Ralph Hasenhüttl ha mantenuto alto il livello dei suoi, con Timo Werner ancora a segno e Naby Keïta incontenibile, perciò ora non è più corretto parlare di sorpresa bensì di vera realtà. Il progetto della Red Bull potrà anche non piacere all’opinione pubblica tedesca e ai tifosi avversari, ma le intenzioni son serie e la scalata prosegue. Magari non vincerà il titolo, perché il Bayern Monaco è difficile da riprendere, ma la sensazione è che stia nascendo una nuova big con tante ambizioni.

Julian Nagelsmann, allenatore dell'Hoffenheim.

SCONFITTI MAI

L’11 febbraio del 2016 Julian Nagelsmann è stato nominato nuovo allenatore dell’Hoffenheim, al posto di Huub Stevens che ha deciso di ritirarsi a causa di un’aritmia cardiaca. La scelta della dirigenza è stata nel segno della continuità, visto che il classe 1987 avrebbe dovuto prendere la guida del club qualche mese dopo, ma farlo in quel momento è stato un grosso rischio, visto che l’Hoffenheim era ultimo con soli quattordici punti assieme all’Hannover, a -6 dal terzultimo posto e a -7 dalla salvezza. Il tecnico più giovane della storia della Bundesliga è stato il vero artefice della permanenza in massima serie, arrivata grazie a una grande rimonta: ventitré punti in quattordici giornate, quasi un miracolo. Da lì in poi la storia della società di Sinsheim è cambiata, perché adesso la classifica si è ribaltata e dice terzo posto, in piena zona Champions League e davanti al Borussia Dortmund di Thomas Tuchel (maestro di Nagelsmann), con Sebastian Rudy e Niklas Süle già ufficializzati dal Bayern per l’anno prossimo. Qualche pari di troppo ha impedito di stare in vetta, ma l’Hoffenheim è l’unica imbattuta nei principali campionati europei, impensabile solo un anno fa.

Hoffenheim 2016-2017

Sarà la sfida fra i due migliori attaccanti tedeschi del campionato, Sandro Wagner e Timo Werner (entrambi a dieci gol, dietro Pierre-Emerick Aubameyang, Robert Lewandowski e Anthony Modeste), nonché fra due squadre che hanno in comune un esordio sfavillante (nel 2008-2009 l’Hoffenheim, allenato da Ralf Rangnick che ora è DS del RB Lipsia, debuttò in Bundesliga con un girone d’andata favoloso, salvo poi calare nella seconda parte a causa di un grave infortunio per Vedad Ibišević) e una proprietà solidissima (la Red Bull per i padroni di casa, il milionario Dietmar Hopp e la sua azienda SAP per l’Hoffenheim). In palio, oltre ai tre punti domani, c’è un posto in Champions League: ottenerlo vorrebbe dire aver fatto il definitivo salto di categoria.

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