La seconda sosta per le nazionali dà la possibilità, in mancanza del campionato, di fare alcune prime valutazioni su quanto accaduto in Serie A. Le sette giornate già giocate hanno certificato alcune conferme in classifica, su tutte la leadership della Juventus, ma i dati forniti possono essere applicati anche ai giocatori, e qui il discorso inizia a farsi più complicato. Limitatamente ai nuovi acquisti risulta esserci una moltitudine di calciatori ancora a zero presenze con la maglia del nuovo club, più tanti altri che hanno giocato soltanto uno spezzone di partita. Solo una casualità data dal fatto di doversi ambientare oppure una precoce bocciatura da parte dei rispettivi allenatori? Le prossime giornate daranno ulteriori indicazioni ma per alcuni il rischio di non vedere quasi mai il campo è molto concreto.

Bartłomiej Drągowski, portiere della Fiorentina.

FIORENTINA, MILAN E NAPOLI: QUANTI ESCLUSI!

A guidare la “classifica” dei nuovi acquisti ancora a zero minuti in Serie A sono Fiorentina, Milan e Napoli. I viola hanno anche dovuto registrare una lamentela pesante, quella del portiere Bartłomiej Drągowski, preso per contendere il posto a Ciprian Tătăruşanu ma rimasto ai margini, tanto da dire di essere «l’ottava scelta, dietro anche ai fisioterapisti». Con lui non hanno trovato minutaggio anche Kevin Diks, Ianis Hagi e Hernán Toledo, nonostante Paulo Sousa abbia più volte cambiato formazione fra campionato ed Europa League.

Per il Napoli il discorso è simile all’anno scorso: Maurizio Sarri punta su una formazione titolare ed è molto difficile ritagliarsi uno spazio. Ne sa qualcosa Alberto Grassi, preso a gennaio e rispedito all’Atalanta senza mai aver debuttato in azzurro, ma quest’anno la stessa sorte sta capitando a tre nomi eccellenti: Amadou Diawara, per il quale c’è stata una trattativa non semplice col Bologna, il croato Marko Rog e il difensore Lorenzo Tonelli, che però sta recuperando da un infortunio. Sarebbe toccato lo stesso a Nikola Maksimović, se non si fosse infortunato Raúl Albiol in Champions League col Benfica, nonostante i trenta milioni spesi.

Sul Milan la situazione è un po’ diversa: se Mati Fernández, acquisto dell’ultimo minuto soffiato al Cagliari, si è infortunato pochi giorni dopo la fine del mercato con il Cile e sta recuperando solo ora, per Mario Pašalić e Leonel Vangioni il rischio di non rientrare nei piani di Vincenzo Montella è molto elevato. Il terzino argentino ex River Plate è riserva di Luca Antonelli, mentre per il croato non sembra esserci una vera collocazione.

Gerson, centrocampista della Roma

GLI ALTRI DIMENTICATI

C’è chi ha giocato solo in coppa ma in campionato deve ancora esordire. È il caso dei romanisti Alisson e Gerson, il primo portiere titolare del Brasile e il secondo pagato sedici milioni ma ancora non all’interno delle rotazioni di Luciano Spalletti, anche per difficoltà nel trovare un ruolo definito. Nella Roma a quota zero pure Mário Rui, ma solo perché si è infortunato gravemente al ginocchio in prestagione.

Pur essendo arrivato con ambizioni il serbo Filip Djuričić non ha debuttato con la Sampdoria, al pari di Luka Kranjc (senza contare Antonio Cassano, non certo un nuovo acquisto ma fuori rosa), e non è detto che lo faccia visto che a fine agosto si pensava addirittura a un suo rientro immediato al Benfica.

Tris per il Torino: solo allenamenti per Arlind Ajeti (infortunato), Samuel Gustafson e Saša Lukić. A Empoli Frédéric Veseli è rimasto per un mese senza possibilità di giocare a causa di problemi con il transfert, mentre Matheus Pereira è stato tesserato dai toscani ma è di fatto controllato dalla Juventus. Strano il caso del giovane Bryan Cabezas: preso dall’Atalanta dopo aver fatto la finale di Copa Libertadores con l’Independiente del Valle non ha fin qui avuto una chance.

Gabigol in Inter-Bologna

SOLO UN’APPARIZIONE

Con Gabigol l’Inter ha fatto un investimento per il futuro, perciò l’attaccante brasiliano ex Santos prima o poi troverà spazio, per il momento solo in campionato visto che non è stato possibile inserirlo in lista UEFA. Per lui a oggi solo una ventina di minuti col Bologna, anche perché si è aggregato tardi al gruppo dopo i Giochi Olimpici, ma considerato che non è stato convocato dal Brasile e si sta allenando con i compagni rimasti a Milano non è da escludere un suo utilizzo dal primo minuto fra una settimana contro il Cagliari. Frank de Boer ha fatto giocare solo una volta anche Cristian Ansaldi, domenica scorsa con la Roma, perché l’argentino ha rimediato un infortunio nel precampionato e ha saltato il primo mese di stagione, ma ora sarà titolare fisso.

Molto diversi tra loro gli altri nuovi acquisti che hanno avuto solo l’onore del debutto. Aleksandar Pešić è stato mandato in campo da Gian Piero Gasperini nei minuti finali di Atalanta-Napoli ma parte in basso nelle gerarchie nerazzurre, così come Ouasim Bouy del Palermo (solo il recupero contro la Sampdoria) e Robert Murić del Pescara (6′ contro il Chievo). I problemi fisici hanno ostacolato la titolarità di Federico Viviani, che al Bologna ha totalizzato appena tre minuti, due in meno di Moritz Leitner della Lazio, che ha debuttato sabato scorso contro l’Udinese (nei biancocelesti uno scampolo di gara anche per Luis Alberto). Una partita intera più qualche presenza nei preliminari di Europa League per Stefano Sensi del Sassuolo, 18′ per Nikola Ninković del Genoa. L’oscar della sfortuna va però a Ewandro dell’Udinese: ha giocato solo un quarto d’ora, nel quale si è procurato una frattura al quinto metatarso del piede destro. Non certo il debutto sognato.