Noi di Betclic ve lo avevamo anticipato non molto tempo fa: Patrik Schick non è un ceco qualunque, ma uno che fa la differenza. La sua carta d’identità lo annovera tra le promesse del nostro calcio, visto che a 21 anni, con i numeri che ha, non può che essere un predestinato.

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La sua stellina brilla nel firmamento blucerchiato, anche quando le cose nel complesso vanno male. Con il Crotone, infatti, nell’ultima gara di campionato, i genovesi hanno raccolto solo delusione e rammarico, ma Schick il suo lo ha fatto, come sempre. Suo l’unico gol dei padroni di casa, sue tante altre giocate a partita in corso. Magie in loop, a cui ormai siamo abituati. Per lui una decima rete in campionato che lo consacra a più giovane giocatore ad aver raggiunto la doppia cifra nella Serie A 2016-17.

Ma non è l’unico record.  Patrick, infatti, è anche il quarto più giovane giocatore con almeno dieci reti messe a segno nei maggiori cinque campionati europei (prima di lui solo Kylian Mbappé del Monaco, Dele Alli del Tottenham e Timo Werner del Lipsia) e miglior marcatore da subentrante nei maggiori cinque campionati europei.

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Per un piccolo ’96 questi sono numeri da grande. Schick è un attaccante già completo: ha prestanza fisica (73 kg per 186 cm) e tecnica, è veloce e potente allo stesso tempo. Incarna l’evoluzione del centravanti ceco che prima era solo solidità e ora è anche rapidità.

Il suo gol con il Crotone è stato un vero gioiello: con un pallonetto ha saltato tutta la difesa avversaria per poi battere Cordaz con un sinistro. Una prodezza da capogiro.

La sua incredibile stagione non è solo matematica, ma anche complimenti. Avances spinte che provengono da molti club italiani e stranieri: dall’Inter alla Juventus, dall’Atletico all’Arsenal. Tutti lo mangiano con gli occhi, pronti a grandi investimenti pur di averlo presto tra le mani.