C’è una squadra in questo inizio di stagione in Premier League che a fari spenti sta ottenendo risultati da non sottovalutare. Non è il Manchester City capolista a punteggio pieno bensì il rinnovato Liverpool di Jürgen Klopp, capace nelle prime giornate di battere l’Arsenal all’Emirates e il Chelsea a Stamford Bridge, oltre a un 1-1 sul campo del Tottenham e a un 4-1 contro il Leicester City campione in carica. Non particolarmente considerati alla vigilia i Reds sono invece partiti col piede giusto, e non avendo le coppe europee durante la settimana potranno concentrarsi sul campionato per tornare ai fasti di un tempo.

Philippe Coutinho in Arsenal-Liverpool

BORUSSIA DORTMUND BIS?

Jürgen Klopp è arrivato nel Merseyside il 9 ottobre 2015, in sostituzione dell’esonerato Brendan Rodgers che, dopo aver perso in maniera rocambolesca il titolo nel 2013-2014, non era più riuscito a ottenere risultati. Con una squadra non sua e piena di equivoci tattici la prima stagione in Inghilterra del tedesco non è stata certo positiva, con l’ottavo posto finale che non è valso l’accesso alle coppe, ma è arrivata la finale di Europa League persa col Siviglia, un mezzo miracolo visto lo stato pietoso della rosa. Ora, al termine del primo mercato fatto in prima persona, si iniziano a vedere gli effetti e i segnali sembrano incoraggianti: il Liverpool non è ancora alla pari con le grandi, ma il gap pare essersi ridotto e dopo varie stagioni nell’anonimato i Reds possono tornare a sognare. Dalle parti di Anfield il titolo nazionale manca dal 1990, quando il campionato inglese si chiamava ancora First Division: dovesse farcela Klopp andrebbe a eguagliare i trionfi del Borussia Dortmund 2010-2013, preso poco dopo aver sfiorato il fallimento e portato in finale di Champions League.

Chelsea-Liverpool 1-2

UNA SQUADRA IN CRESCITA

Definire il Liverpool attuale una grande potenza è ancora un’esagerazione: la rosa risente di anni e anni di campagne acquisti fallimentari, su tutti i circa novanta milioni di euro incassati dalla cessione di Luis Suárez letteralmente buttati per giocatori mediocri e incostanti, ma il vento sta cambiando. Resta qualche scoria del passato, dall’inguardabile Lucas Leiva al pessimo Alberto Moreno, ma i primi innesti di Klopp hanno alzato la qualità complessiva e relegato i vecchi flop in panchina. Sadio Mané si è ambientato subito così come Joël Matip, Georginio Wijnaldum sta dando un gran contributo a centrocampo e si stanno rivalutando elementi come Jordan Henderson (autore di un gol strepitoso contro il Chelsea) e Adam Lallana. Manca un centravanti vero com’era Robert Lewandowski a Dortmund (Daniel Sturridge rimane prigioniero di se stesso, Divock Origi deve crescere e Roberto Firmino non è una punta) e si attende di vedere l’infortunato Loris Karius in porta per migliorare il rendimento difensivo, ma l’attacco è già a pieno regime con sedici gol in sei giornate.

Klopp Liverpool-Leicester City

Si può sognare? È presto per dirlo. Le buone prestazioni con le grandi sono state macchiate dal 2-0 in casa del neopromosso Burnley, servirà mantenere lo stesso spirito degli scontri diretti anche contro le piccole, perché il calendario da qui a Natale prevede solo gare con formazioni di medio-bassa classifica, a eccezione del derby e della sfida contro il Manchester United. Klopp ha fatto vedere alcuni lampi di grande calcio, suo marchio di fabbrica in Bundesliga, e ha le capacità per rivoltare questo club e ridargli il blasone perduto, puntando sulle sue conoscenze e sull’affermazione di giocatori come Philippe Coutinho, già pilastro della squadra. La Premier League sta aumentando il valore tattico grazie ai tanti manager stranieri, Klopp è senza dubbio uno dei migliori al mondo e può essere l’uomo giusto per riportare il Liverpool sul tetto d’Inghilterra.

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