Mentre il calciomercato latita, il merchandising delle magliette da calcio continua a mantenersi ai massimi livelli, se non altro per quanto riguarda le novità. Non è un business semplice, soprattutto in Italia, per gli sponsor tecnici e per le società: da un lato un prodotto che costa mediamente sui 70-80 euro, dall’altro la necessità di innovare e proporre soluzioni differenti dalla stagione precedente, senza perdere di vista la tradizione. Prendiamo il caso dell’Inter, che ha praticamente costretto i propri tifosi ad un anno di purgatorio, con una maglia molto bella esteticamente ma che nulla aveva a che fare con la storia del club. Si rifaranno (gli occhi) quest’anno, visto che la Nike propone un deciso ritorno al passato, con le tradizionali strisce verticali sottili e una seconda maglia che rievoca quella dello scudetto dei record, indossata da Aldo Serena, Lothar Matthäus e Ramon Diaz.

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Per una grande che torna “strisciata”, altre due big che lo rimangono, ma con un design diverso, made in Adidas. Se il Milan sceglie delle strisce classiche e un omaggio a Expo, la maglia si chiude infatti con un bordo nero in cui è presente un tag con la bandiera dell’Italia e un richiamo ai colori dell’esposizione universale, la Juventus cambia e si affida al nuovo sponsor tecnico che le regala una divisa più simile a quella del Newcastle (storicamente Adidas) che a quella della Vecchia Signora. Ma è solo una questione di abitudine: Adidas punta tantissimo anche sulla seconda maglia, che per questa stagione torna rosa come l’originale storica maglia della squadra piemontese.

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Molto bella anche la maglia del portiere che ricorda quella indossata da Zoff. Interessante fare un punto sull’abbinamento con pantaloncini e calzettoni, anche questo soggetto a cambiamenti negli anni. L’Inter e Nike scelgono il total black, la Juventus conferma il total white (alcune stagioni sono state disputate con il nero) e il Milan ha già scelto, per le partite casalinghe, il pantaloncino bianco. Resta da capire come saranno i calzettoni, se un rimando alla tradizione (neri) o al Milan più vincente della storia, quello di Arrigo Sacchi e degli olandesi.

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La geografia degli sponsor tecnici cambia, soprattutto al vertice. Se la Nike ha dominato gli ultimi campionati grazie proprio alla Juventus e alla Roma, da quest’anno resta sulle maglie di Inter, Atalanta, Roma e Verona in Serie A, mentre in B ci sarà la novità del Bari e in Lega Pro verrà confermato il Venezia. Passa appunto ad Adidas la Juventus, che insieme al Milan sarà l’unica, nel calcio professionistico, a potersi fregiare della sponsorship tedesca. Particolari che fanno pensare: indubbiamente l’investimento degli sponsor tecnici sui campionati italiani è al ribasso. A farla da padrone sono infatti marchi come Errea, Legea, Givova e Macron, oltre a Joma, che fino a un decennio fa non esistevano o non si vedevano sui campi professionistici. Esisteva invece la Umbro, acquisita dalla Nike, che dominava la scena con le maglie di Inter, Parma, Napoli, Lazio e tante altre e che adesso deve accontentarsi del Monza.

C’è in realtà un’altra ragione, oltre quella meramente economica, e per spiegarla basta citare l’esempio del Napoli. La squadra del presidente De Laurentiis ha scelto Robe di Kappa, di fronte ad un’offerta di Nike per un motivo molto semplice: Nike concede alle squadre che reputa “di seconda fascia” dei template standard, non negoziando nessuna personalizzazione. Il Napoli ha venduto negli anni passati tantissime maglie da trasferta grazie alle intuizioni del suo presidente: prima il camouflage, poi il jeans, e per questo motivo si è giunti all’accordo con Kappa. Le indiscrezioni sulla seconda maglia del Napoli parlano di un ritorno al rosso, quello giù utilizzato da Careca e Maradona negli anni ’90. Cambio di sponsor tecnico anche per la Sampdoria, che passa a Joma, per il Sassuolo che approda a Kappa e per la Fiorentina che sposa il progetto di Le Coq Sportif, già partner dell’Italia ai Mundial, nel 1982.

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Lazio e Roma non cambiano tantissimo, anche se i biancocelesti, avendo giocato la seconda parte della stagione scorsa con la maglia del -9 in B, tornano al celeste, stavolta sfumato. Maglia, peraltro, già indossata nella finale di Coppa Italia contro la Juventus. La Roma omaggia i centurioni con un nuovo colletto e con una seconda maglia con intarsi oro. Una grande novità riguarda nomi e numeri che tornano ad essere gialli e sullo sfondo mostrano le meraviglie architettoniche di Roma, le sue strade e i suoi quartieri.

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Perdono qualche colpo Asics e Lotto, che hanno sempre avuto un ruolo molto importante nei nostri campionati e restano invece con pochissime società. Per concludere diamo un’occhiata all’estero dove le maggiori novità sono rappresentate da due club che hanno disputato la semifinale di Champions: il Barcellona e il Bayern Monaco. I catalani andranno contro la tradizione: Nike infatti proporrà per questa stagione una maglia a strisce orizzontali. Il Bayern invece, ogni anno, stupisce per la capacità di passare dai colori della Baviera a quelli della storia del club. In sostanza alterna il rossoblu con il rosso monotòno. Accantonata la divisa a strisce verticali blu e rosse, ecco la novità di questa stagione: una maglia tutta rossa, ma con due tonalità differenti di colore. Il rosso scuro fa parte della storia delle divise del club sin dalle sue origini ed il mix delle due tonalità ricorda i completi indossati negli anni ’60.

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Anche quest’anno ne vedremo delle belle e scopriremo se i tifosi apprezzeranno le nuove maglie acquistandole e indossandole allo stadio. Pratica molto diffusa all’estero e poco da noi in Italia. Vuoi per la crisi economica, vuoi perché ci sono tantissime contraffazioni vendute serenamente fuori dagli stadi, vuoi perché non è nostra abitudine indossare le maglie dei campioni per andare a vedere una partita allo stadio. Di sicuro questa (mancata) abitudine ha portato a perdere molti soldi dagli sponsor tecnici, basti pensare che l’Adidas pagherà al Manchester United quattro volte la cifra che verserà nelle casse della Juventus. Ma questa è un’altra storia. Buon campionato e buon merchandising a tutti!

Per le foto si ringrazia il sito passionemaglie.it sempre all’avanguardia per quanto riguarda il design del calcio e la storia dell’abbigliamento calcistico.

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