Ormai è una questione di ore. Manca veramente poco. Siamo alla vigilia di Juventus- Cagliari, match che darà il via alla Serie A 2017- 2018. Ci eravamo lasciati, come ormai succede da 6 anni, con la Juventus festante per la vittoria in campionato e in Coppa Italia. Nei 6 anni di dominio bianconero mai nessuno ha avuto dubbi su chi fosse la più forte in Italia. L’estate 2017, però, ha minato le certezze bianconere, dalla sconfitta di Cardiff a quella dell’Olimpico in Supercoppa Italiana passando per le amichevoli pre-campionato non del tutto convincenti. Ma dove sono i reali problemi della Juventus? Soprattutto, c’è qualche problema in casa Juventus?

4-2-3-1: scommessa o traccia tattica su cui lavorare?

L’anno scorso mister Allegri, dopo la trasferta fiorentina, compì un autentico capolavoro tattico: inserì in campo tutte le stelle a disposizione in un 4-2-3-1 che si rivelò l’arma letale della Juventus. Il tecnico livornese ottenne ottimi risultati sia in Italia che in Europa, sino alla finale di Champions persa malamente con il Real Madrid. Quel 4-2-3-1 stellare rappresentò una scommessa europea, un patto tattico per provare a sfatare il tabù Champions League: una rivoluzione tattica che in finale, però, al cospetto dei galacticos, ha mostrato qualche crepa. Un assetto tattico che non garantisce la costante copertura centrale e che spesso espone i bianconeri a dei rischi che in Europa possono rivelarsi fatali.

Il 4-2-3-1, quindi, può essere una traccia tattica costante su cui Allegri può lavorare? La Supercoppa italiana, persa dalla Juventus per 3-2 contro la Lazio, ha mostrato una squadra imballata e poco dinamica. Sia sugli esterni che in mezzo al campo: l’assenza di Marchisio e l’ingresso tardivo di Douglas Costa hanno complicato le cose ma i bianconeri sono stati lontani parenti della squadra famelica ed aggressiva dello scorso anno. Non è escluso che, con l’arrivo di Matuidi, Allegri possa pensare ad un 4-3-3, rimpolpando il centrocampo e consegnando alla squadra i polmoni e la grinta garantiti dal neo-acquisto francese.

A livello tattico, il tecnico livornese dovrà fronteggiare anche l’assenza di un regista difensivo come Bonucci, un’assenza che peserà nella costruzione della manovra, una delle lacune evidenziatesi nella sfida contro la Lazio. Mister Allegri dovrà analizzare questo pre-campionato e dovrà capire se il problema è nei singoli, nel modulo o nelle motivazioni dei suoi: l’impressione è che sia un mix su cui bisognerà lavorare sin da subito.

La nuova Signora e le altre: gap assottigliato?

Non accadeva da anni che un top-player bianconero passasse ad una diretta concorrente. Durante l’estate 2017 è successo anche questo: Bonucci passa al Milan. “Nessuno è indispensabile” è il diktat bianconero ma il trasferimento di Bonucci può spostare gli equilibri per due motivi:

  1. La Juventus non troverà un altro Bonucci, per il modo di interpretare il ruolo di difensore centrale
  2. Il Milan si è rafforzato acquistando uno dei migliori centrali difensivi al mondo

Due fattori che non possono essere tralasciati in un’analisi complessiva del campionato che sta per cominciare. Fattori a cui si aggiunge la cessione di Dani Alves, uno degli artefici della scalata bianconera sino alla finale di Champions: il terzino ex Barca, tra i giocatori più vincenti della storia del calcio, era stato decisivo a più riprese sia in Italia che, soprattutto, in Europa. Al suo posto, ad oggi, c’è Mattia De Sciglio, terzino dalle caratteristiche diverse da Dani Alves ma, soprattutto, con un pedigree diverso. Alla vigilia dell’inizio del campionato, la sensazione è che il gap tra la Juventus e le altre sia assottigliato rispetto al passato: il Milan ha speso più di 200 milioni sul mercato, l’Inter ha confermato i big e può contare su un tecnico preparato come Spalletti e il Napoli ha confermato in tronco la squadra che l’anno scorso ha brillato su ogni campo. Parte un gradino sotto la Roma di Di Francesco che non ha ancora rimpiazzato il partente Salah.

Per la nuova Signora incomincia un campionato diverso rispetto al passato: parte da favorita, come ogni anno, ma con qualche certezza in meno ed una concorrenza più agguerrita. Arriverà il settimo gioiello o sarà costretta a cedere il passo alle concorrenti? Non ci resta che attendere. Da domani, sarà battaglia.

SIMILAR ARTICLES