“Mamma, li Turchi”

Dalle scorrerie piratesche di fine quindicesimo secolo a Otranto alle avanzate di Arda Turan e compagni è passato diverso tempo: a non cambiare, però, è lo spirito che contraddistingue gli abitanti del Bosforo e dintorni. Combattivi, contraddistinti da un talento atavico quanto anarchico, poco affidabili per gli avversari…e sé stessi. Dopo la qualificazione come migliore terza dei gironi in sede di qualificazione, la Nazionale allenata dal 2013 da quella vecchia volpe di Fatih Terim è stata inserita in un girone non agevole, forse il più livellato verso l’alto dei sei programmati per Euro 2016: oltre alla favorita Spagna, ci sono Repubblica Ceca e Croazia, avversari di pari livello o quasi. Otto anni dopo l’ultima volta, quando in Austria e Svizzera il secondo posto in “Zona Cesarini” nei gironi fu seguito dalla vittoria sui rigori contro la Croazia (ancora lei) nei quarti e dal ko in rimonta contro la Germania in semifinale, Sahin e compagni sembrano avere le qualità per stupire ancora.

Arda Turan, stella e capitano della Turchia
Arda Turan, stella e capitano della Turchia

Camicia con risvolti sulle maniche, meglio se bianca e ornata da qualche genuina macchia di sudore e una catenina d’oro, e carnagione olivastra, l’Imperatore è ricordato ancora a Milano, sponda rossonera, e Firenze tanto per le improvvise fughe dagli allenamenti dettate dalla nostalgia di Istanbul quanto, in campo, per una strategia di gioco tanto simile allo sbilanciato calcio totale di Rinus Michels. Con il Galatasaray ha vinto, allenandolo in più periodi, 12 titoli nazionali e una storica Coppa Uefa, ma i veri capolavori li ha realizzati con la nazionale turca, guidata alla prima storica qualificazione ai Campionati Europei nel 1996 e trascinata in semifinale nel 2008.

Le gare in Austra-Svizzera con rimonta nei minuti finali, contro Repubblica Ceca e Croazia, rappresentano il suo manifesto calcistico; la successiva eliminazione al cospetto della Germania, con a disposizione 12 giocatori e il terzo portiere adattato attaccante, ha trasformato perfetti carneadi come Nihat Kahveci in eroi nazionali. E non sono gli unici: chiedere a Okan Buruk e Hakan Sukur, ascesi alla fama dopo la cura prodotta dall’Imperatore.

Turkish forward Semih Senturk (C) deflects the ball past German goalkeeper Jens Lehmann (R) to score as German defender Per Mertesacker looks on during the Euro 2008 championships semi-final football match Germany vs. Turkey on June 25, 2008 at St Jakob-Park stadium in Basel, Switzerland. AFP PHOTO / PAUL ELLIS -- MOBILE SERVICES OUT -- (Photo credit should read PAUL ELLIS/AFP/Getty Images)
Euro 2008: Germania-Turchia 3-2, il 2-2 di Semih Sentürk

Affiliata all’Uefa dal 1962, la formazione della Mezzaluna arriva per la quarta volta nella sua storia alla fase finale del torneo del vecchio continente. L’allenatore più vincente della storia turca, disporrà di un mix di giovani e giocatori esperti che fa del centrocampo la sua arma migliore. Tra i calciatori di maggiore fama, spiccano il centrocampista del Barcellona Arda Turan e quello del Bayer Leverkusen Calhanoglu, possessore di due tra i piedi più velenosi al mondo nei calci da fermo e uno dei più talentuosi prospetti per top club di mezza Europa. Senza dimenticare Ozyakup (in estate vicino alla Lazio) e Tore del Besiktas, Enes Unal (classe 1997) e Ozan Tufan del Fenerbahce.

Nel listone dei 31 pre-convocati (nessuno come la Turchia) il peso dell’attacco sarà sostenuto dalle spalle larghe di Burak Yilmaz, 11 reti in una stagione condizionata da tanti guai muscolari con il Galatasaray.  In attesa del pieno ritorno di Nuri Sahin a centrocampo (riapparso recentemente con la maglia della Nazionale dopo 22 mesi), nella linea difensiva spiccano i nomi di Omer Toprak e Caner Erkin, terzino sinistro dato in arrivo all’Inter.

Burak Yilmaz, il peso dell'attacco sarà sulle sue spalle?
Burak Yilmaz, il peso dell’attacco sarà sulle sue spalle?

Il campo darà il primo verdetto il 12 giugno: contro chi? Proprio la Croazia, ironia della sorte. E in un Paese scosso dalle recenti cronache, politiche e nere, il calcio resta uno strumento per tirare fuori il meglio della torcida e le stille residue di fratellanza. Otto anni dopo, tutto (o quasi) è cambiato, compreso l’uso degli smartphone: come quello che lo stesso Terim ha mostrato al quarto uomo durante l’amichevole giocata ad Abu Dhabi contro l’Inghilterra: dopo tre minuti di gioco Kane aveva portato in vantaggio i Leoni d’Albione su assist di Alli, in posizione dubbia, confermata dalle riprese televisive. Il quarto ufficiale ha rivisto l’azione, ma ovviamente non è stato preso alcun provvedimento in merito alla decisione dell’arbitro di convalidare il gol. La tecnologia e il calcio si stanno lentamente avvicinando, ma non così come chiesto dal funambolico Ct. Poco male: la Turchia nel calcio continua a cercare di giocare d’anticipo, come il suo Imperatore ha sempre fatto.

Fatih Terim con smartphone in mano durante Inghilterra-Turchia
Fatih Terim con smartphone in mano durante Inghilterra-Turchia

 

Lista provvisoria dei convocati

Portieri: Volkan Babacan (Medipol Basaksehir), Onur Recep Kivrak (Trabzonspor), Harun Tekin (Bursaspor), Ali Sasal Vural (Eskisehirspor).

Difensori: Gokhan Gonul (Fenerbahce), Sener Ozbayraklı (Bursaspor), Serdar Aziz (Bursaspor), Semih Kaya (Galatasaray), Çaglar Soyuncu (Altinordu), Ahmet Calik (Genclerbirligi), Hakan Balta (Galatasaray), Caner Erkin (Fenerbahce), Ismail Koybasi (Besiktas).

Centrocampisti: Mehmet Topal (Fenerbahse), Selcuk Inan (Galatasaray), Ozan Tufan (Fenerbahce), Oguzhan Ozyakup (Besiktas), Hakan Calhanoglu (Bayer Leverkusen), Nuri Sahin (Borussia Dortmund), Mahmut Tekdemir (Medipol Basaksehir), Arda Turan (Barcelona), Olcay Sahan (Besiktas), Alper Potuk (Fenerbahce), Volkan Sen (Fenerbahce), Yasin Oztekin (Galatasaray), Emre Mor (Nordsjaelland), Gokhan Tore (Besiktas).

Attacanti: Burak Yilmaz (Beijing Guoan), Cenk Tosun (Besiktas), Mevlut Erdinc (Guingamp), Yunus Malli (Mainz).

 

Calendario della Turchia ad Euro 2016

1^ giornata
Turchia-Croazia (domenica 12 giugno, ore 15.00) Parco dei Principi, Parigi

2^ giornata
Spagna-Turchia (venerdì 17 giugno, ore 21.00) Allianz Rivera, Nizza

3^ giornata
Repubblica Ceca-Turchia (martedì 21 giugno, ore 21) Stade Felix Bollaert, Lens

 

ARTICOLI SIMILI