Non è più calcio d’estate, ma è ancora presto per pensare a verdetti definitivi, eppure la prima giornata di serie A ha seminato segnali interessanti sulla componente “verde” di tutte (o quasi) le formazioni di serie A. Un’infornata di talento che segnala anche un’interessante svolta da parte del calcio nostrano che sembra (ripetiamo, sembra) aver trovato maggiore coraggio per puntare, sin da subito, su elementi di prospettiva. E la meglio gioventù di A possiede le caratteristiche per meritarsi un impiego continuativo.

 Franck Kessié (Atalanta)

Franck Kessié (Atalanta)

A rubare la scena è stato soprattutto l’atalantino Franck Kessié, ma come vedremo non è il solo a meritare attenzioni.Il centrocampista ivoriano, classe ’96, è l’ultima scoperta del florido vivaio bergamasco; lo scorso anno ha giocato da protagonista in serie B col Cesena meritandosi il ritorno alla base e sin dal ritiro Gasperini lo ha tenuto d’occhio non nascondendo la volontà di puntare forte su di lui. E così, alla prima uscita, ha risposto presente con una prestazione di sostanza, alla quale ha aggiunto anche la chicca di due gol alla Lazio, pari a metà dell’intero fatturato dello scorso anno (4 in 36 gare). Un exploit a cui crediamo seguirà un campionato all’altezza delle aspettative: titolare ed elemento inamovibile della mediana, in grado di ben coniugare le due fasi e di farsi trovare pronto con frequenti inserimenti offensivi.

Cristiano Lombardi (Lazio)

Cristiano Lombardi (Lazio)

Ma nella stessa partita ha raccolto consensi anche il più “vecchio” (di un anno) Cristiano Lombardi, esterno offensivo della Lazio, abile a trovare subito il gol al debutto in serie A. Una storia da “sliding doors” quella del classe ’95: elemento di spicco del vivaio laziale, nel 2014-2015 ha mancato il primo salto di qualità a Trapani in B spingendo la società a prestarlo in LegaPro ad Ancona; nelle Marche le cose vanno meglio (25 presenze e 4 gol) e il resto è storia recente, con un pre-campionato affrontato con grande decisione e una componente di fortuna che lo ha portato ad essere l’unico esterno a disposizione dopo le defezioni di Felipe Anderson e Lulic, oltre alla rottura con Keita. Una chance sfruttata al meglio e che potrebbe garantirgli maggiori possibilità da Simone Inzaghi.

 

Lucas Torreira (Sampdoria)

Lucas Torreira (Sampdoria)

Restando a centrocampo, hanno raccolto applausi anche il sampdoriano Lucas Torreira, uruguayano classe ’96, e il bolognese Adam Nagy, ungherese del ’95, a cui rispettivamente Giampaolo e Donadoni hanno affidato le chiavi della manovra ottenendo prestazioni con i fiocchi, premiate anche dalle pagelle dei principali quotidiani sportivi. Discorso diverso per il genoano Jules Ntcham, francese del ’96, che dopo un inizio confortante con Gasperini, lo scorso anno è finito nel dimenticatoio, a causa di un lungo e perdurante infortunio, salvo poi essere ripescato in estate dal neo-tecnico Juric, ripagato con una performance da migliore in campo e anche dal gol del momentaneo pari al Cagliari.

Stefano Sensi e Luca Mazzittelli (Sassuolo)

Stefano Sensi e Luca Mazzittelli (Sassuolo)

Completiamo la carrellata con gli azzurri Stefano Sensi e Luca Mazzittelli, entrambi ’95 del Sassuolo, che Di Francesco ha scelto di lanciare subito titolari nella sfida col Palermo, al fianco dell’unico titolare Magnanelli. Prestazione di sostanza per due e la dimostrazione che il salto dalla B, dove lo scorso anno giocavano rispettivamente con Cesena e Brescia, è stato ampiamente metabolizzato.

federico chiesa (Fiorentina)

Federico Chiesa (Fiorentina)

Ultima citazione per il più giovane della compagnia: il figlio d’arte Federico Chiesa (classe ’97) che Paulo Sousa ha fatto esordire con coraggio nella sfida con la Juventus. Il ragazzo non ha tremato e ha provato a impensierire a più riprese la difesa bianconere e meritandosi i complimenti di compagni e rivali. Buone notizie, insomma, per il ct dell’Under21 Di Biagio e chissà che anche Ventura non abbia cominciato ad annotare qualche nome.

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