Stasera, alle ore 20, la Germania sfiderà il Cile per la seconda giornata del Gruppo B di Confederations Cup. Nonostante il commissario tecnico Joachim Löw abbia convocato una squadra sperimentale, lasciando tutti i big a casa, i tedeschi sono comunque i favoriti per la vittoria del torneo in corso di svolgimento in Russia e alla prima giornata, pur fra qualche passaggio a vuoto di troppo, hanno confermato una qualità media ben al di sopra degli standard generali. È possibile che questo ricambio generazionale porti alla nascita di un nuovo ciclo che sia già competitivo fra un anno ai Mondiali di Russia 2018?

Australia-Germania Confederations Cup

RIVOLUZIONE CONTINUA

Il doppio fallimento fra Mondiali del 1998 ed Europei del 2000, avvenuto con una squadra composta per la maggior parte da giocatori di almeno trent’anni, ha spinto la Germania a riformare il settore giovanile in maniera decisa e produttiva. Ci sono voluti alcuni anni di transizione (quelli che la FIGC teme ostacolando questo processo anche in Italia) ma poi i risultati sono diventati evidenti: la Bundesliga oggi è un campionato che produce giocatori a ripetizione, già pronti per il calcio di alto livello, e la Mannschaft negli ultimi dieci anni ha beneficiato di questa situazione potendo sempre contare su un gruppo forte, solido e competitivo. La rosa che ha vinto i Mondiali in Brasile tre anni fa non è ancora nella fase discendente della carriera (a parte alcuni totem come Philipp Lahm e Miroslav Klose, che però hanno già abbandonato il calcio giocato) ma questo non ha impedito al CT Löw, in carica dal 2006 ma in federazione dal 2004, di andare oltre e fare un ulteriore passo in avanti: da diversi mesi si sapeva che in Russia sarebbero andati i volti nuovi del fussball tedesco e la lista dei convocati di maggio è stata solo in parte una sorpresa. Che sul campo già rende.

Germania Confederations Cup

VINCERE ANCHE SENZA I MIGLIORI

Manuel Neuer, Mats Hummels, Jérôme Boateng, Sami Khedira, Toni Kroos, Mesut Özil, Thomas Müller, Mario Gómez. Questi i titolari fissi della Germania che sono stati lasciati a casa, una scelta condivisa e anticipata. Fra un anno, salvo infortuni, ci saranno tutti, ma per il test della Confederations Cup si è deciso di puntare su altri giocatori che potranno a breve entrare in pianta stabile nelle rotazioni del CT. Ben sette dei convocati iniziali (Diego Demme è poi stato escluso per infortunio e non rimpiazzato, alla pari di Leroy Sané, sono in ventuno a disposizione) non avevano ancora una sola presenza in nazionale, da Amin Younes (finalista con l’Ajax in Europa League) a Kerem Demirbay (strappato alla Turchia) passando per Sandro Wagner, che nel frattempo ha fatto tripletta a San Marino. La nuova Germania ora poggia su Julian Draxler, capitano a ventiquattro anni, leader di un centrocampo dove hanno fatto passi da gigante Sebastian Rudy (nuovo acquisto del Bayern come Niklas Süle, entrambi provengono dall’Hoffenheim arrivato quarto) e dove si è già imposto Leon Goretzka, in gol all’Australia così come Lars Stindl. In difesa Shkodran Mustafi, Antonio Rüdiger della Roma e Jonas Hector son già rodati, in attacco Timo Werner confermerà quanto di buono fatto a Lipsia.

Stindl Wagner Australia-Germania

Qualche minimo dubbio resta. In porta Bernd Leno all’esordio con l’Australia ha fatto due papere colossali e non ha sfruttato la chance di sostituire Neuer, a livello generale aver snobbato la Confederations Cup (per dare riposo ai titolari la versione ufficiale) potrebbe portare a qualche ripercussione e in più molti dei giocatori andati in Russia sarebbero stati convocabili per gli Europei Under-21 in Polonia. Quest’ultimo dato si spera che possa essere pagato sabato nella gara contro l’Italia, decisiva per la qualificazione alle semifinali dopo quanto accaduto ieri, ma è scontato che nel lungo periodo la scelta di rinnovare oggi darà i suoi frutti.