Nella prima domenica di ottobre, giusto prima di lasciare spazio alla mai amata sosta per le nazionali, la sovrapposizione dei vari calendari dei principali campionati europei ha prodotto una giornata clamorosamente ricca di partite, per una maratona lunga quasi nove ore ininterrotte di grande calcio, con sette gare da non perdere per nessun motivo. Alcune saranno in contemporanea, quindi chi vuole seguire tutto dovrà usare più schermi o ricorrere alla differita, ma il consiglio per vivere al meglio la domenica calcistica è uno: disdire ogni impegno e piazzarsi davanti a un paio di TV, tanto saranno tutte visibili in Italia.

AJAX – PSV EINDHOVEN

Amsterdam ArenA, ore 14.30

Si comincia con un grande classico del calcio olandese, la sfida tra due delle tre grandi di Eredivisie. L’Ajax è primo in classifica con tre punti di vantaggio sul Feyenoord e ha vinto sei delle prime sette giornate, con un solo pari per 2-2 sul campo del Twente, mentre il PSV è più attardato avendo perso con la rivelazione Heracles. Il club di Amsterdam è a punteggio pieno in casa e con la porta imbattuta, può contare sul bomber Arkadiusz Milik e sul ritrovato Viktor Fischer, ma gli ospiti non hanno certo intenzione di mollare da ora il titolo conquistato pochi mesi fa. Il PSV ha qualche problema in difesa ma davanti è letale, l’ex Genoa Maxime Lestienne viene dalla doppietta in Champions League e Luuk de Jong è capocannoniere con sette reti, assieme a un altro ajacide ossia Anwar El Ghazi, il terzo del tridente di Frank de Boer. Possibili molti gol.

L'Amsterdam ArenA, stadio dell'Ajax.


EVERTON – LIVERPOOL

Goodison Park, ore 14.30

In contemporanea con la sfida di Amsterdam c’è il derby del Merseyside, con un valore inferiore per quanto riguarda la classifica, ma molto sentito. L’Everton ci arriva con un punto in più rispetto ai rivali del Liverpool (12 a 11), i Reds, però, hanno molto più da perdere rispetto ai Toffees e un’altra sconfitta potrebbe portare all’esonero del manager Brendan Rodgers. Sabato scorso, con una doppietta all’Aston Villa, Daniel Sturridge ha salvato la situazione, segnando i suoi primi gol dopo sei mesi e l’ennesimo infortunio, ma l’Everton ha già battuto il Chelsea a domicilio tre settimane fa e può contare ora sulla forma di Romelu Lukaku (doppietta nella rimonta da 2-0 a 2-3 sul campo del West Bromwich lunedì). Cinque delle ultime sei sfide in Premier League sono finite in parità, tra cui un 3-3 del 2013.

Jordan Henderson del Liverpool e Kevin Mirallas dell'Everton nel derby giocato ad Anfield nella Premier League 2014-2015.


ARSENAL – MANCHESTER UNITED

Emirates Stadium, ore 17

Ancora Inghilterra, ma stavolta Londra, e più precisamente nel nord della capitale, dove va in scena Arsenal-Manchester United, grande classica d’oltremanica. I Red Devils hanno ritrovato la vetta della classifica per la prima volta dopo l’addio di Sir Alex Ferguson, approfittando dei due KO di fila del City; acquisti come Memphis Depay e Anthony Martial, tanto giovani quanto costosi, si sono già ambientati, mentre Wayne Rooney ha ritrovato il gol nell’ultimo turno e contro l’Arsenal è andato a segno 14 volte in carriera. I Gunners vengono, invece, dalla sconfitta di Champions contro l’Olympiakos e vorranno rifarsi contro i rivali: Alexis Sánchez si è sbloccato con una tripletta sabato a Leicester ed è l’uomo su cui Arsène Wenger punta per battere Louis van Gaal.

Fase di gioco da Arsenal-Manchester United, Premier League 2014-2015.


BAYERN MONACO – BORUSSIA DORTMUND

Allianz Arena, ore 17.30

Der Klassiker è la sfida tra i due club più vincenti della Bundesliga, una rivalità portata anche oltre i confini con la finale di Champions League del 2013. Il Bayern Monaco sta facendo percorso netto, con dieci vittorie di fila in tutte le competizioni, di cui sette su sette in campionato, soprattutto grazie alla strepitosa media-gol tenuta da Robert Lewandowski, autore di ben dieci reti nelle ultime tre uscite, tra le quali spicca la cinquina realizzata al Mainz nel giro di nove minuti. Tramontata l’era Klopp, il Borussia Dortmund si è ripreso sotto la guida di Thomas Tuchel, che ha rivitalizzato i gialloneri recuperando Pierre-Emerick Aubameyang e Henrikh Mkhitaryan. Col nuovo tecnico il BVB è tornato a segnare tantissimo giocando un gran calcio, ma si è inceppato per via di due pareggi che hanno interrotto la striscia vincente e causato il distacco in classifica di quattro punti dal Bayern.

La finale di Champions League del 2013 tra Bayern Monaco e Borussia Dortmund.


ATLÉTICO MADRID – REAL MADRID

Estadio Vicente Calderón, ore 20.30

Così come Bayern-Dortmund anche Atlético Madrid-Real Madrid sono arrivati a giocarsi una finale di Champions, quella dell’edizione 2014. In Liga l’Atlético ha vinto l’ultima sfida addirittura per 4-0, in più al Vicente Calderón non subisce gol nel derbi dal 2 marzo 2014 (368′ di gioco) e negli ultimi due anni, da quando è tornato a vincere la stracittadina, se l’è sempre giocata alla pari grazie al grande lavoro di Diego Pablo Simeone. I colchoneros hanno fatto qualche passo falso di recente perdendo le ultime due uscite ma stanno trovando alcuni nuovi protagonisti come l’argentino Ángel Correa; i vari infortuni (Bale, Danilo, Sergio Ramos e James Rodríguez) hanno ridotto, dall’altra parte, le possibilità di scelta per Rafa Benítez, con l’ex tecnico dell’Inter che può però contare su Cristiano Ronaldo e su un “riscoperto” Isco. Da aspettarsi tanti scontri duri.

Cristiano Ronaldo e Saúl Ñíguez in uno dei derby di Madrid della stagione 2014-2015.


MILAN – NAPOLI

Stadio Giuseppe Meazza, ore 20.45

Anche la Serie A entra nella lista delle grandi partite di domenica, seppur senza un derby o una gara di alta classifica. Dopo tre sconfitte nelle prime sei giornate il Milan non può più sbagliare, ma si ritrova davanti un Napoli che nello scorso weekend ha battuto la Juventus. Entrambe le squadre hanno un rendimento simile: nove punti per la maggior parte ottenuti in casa, e alcune difficoltà di troppo in difesa, soprattutto per la squadra di Siniša Mihajlović che ha sempre preso gol in campionato. I rossoneri vengono da cinque vittorie in casa e dal 2-0 nell’ultimo confronto a San Siro; con Mario Balotelli in dubbio, possibile che torni titolare Carlos Bacca a far coppia con Luiz Adriano. Il passaggio al 4-3-3 ha migliorato gli azzurri di Maurizio Sarri, con Jorginho tornato ai fasti di Verona e Gonzalo Higuaín sempre letale, ma le condizioni di Lorenzo Insigne sono da valutare.

Lo stadio Giuseppe Meazza di Milano visto da fuori.


PARIS SAINT-GERMAIN – MARSIGLIA

Parc des Princes, ore 21

Per chiudere la grande abbuffata domenicale c’è Le Classique, match di cartello della Ligue 1 francese da oltre vent’anni. Lo scorso 5 aprile fu un 2-3 al Vélodrome che tolse ogni speranza di titolo all’OM, stavolta è quasi un testacoda perché il PSG è primo e già in fuga (venti punti su ventiquattro disponibili, +4 sul Saint-Étienne), mentre l’Olympique è quindicesimo e non vince dal 13 settembre: Míchel ha preso il posto del  dimissionario Marcelo Bielsa (dopo appena una giornata), ma deve dare ancora un’impronta alla propria squadra. Edinson Cavani, Zlatan Ibrahimović e compagni sono dunque i grandi favoriti, ma occhio al belga Michy Batshuayi, la principale risorsa marsigliese.

Paris Saint-Germain - Olympique Marseille.

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