Una sconfitta del Real Madrid fa sempre notizia, ma quella di domenica ha davvero un significato storico. Dopo l’iniziale vantaggio, i blancos vengono rimontati dalla neopromossa Girona, squadra catalana. Al gol madrileno di Isco, giunto dopo appena dodici minuti di gioco, hanno risposto i gol di Stuani e Portu, arrivati rispettivamente al minuto 54 e 58.

La squadra di Zinedine Zidane, campione di Spagna in carica e detentrice della Champions League, è caduta quindi sul campo di una neopromossa. È Davide contro Golia, un sogno impensabile diventato realtà. Ma in quei novanta minuti non si è solo giocata una partita di calcio. Su quel campo non c’erano solo due compagini sportive che si sono fronteggiate per i 3 punti in classifica. No, sul terreno di gioco sono confluite le tensioni e le problematiche politiche di un paese che è letteralmente spaccato in due.

Su quel campo sono scese due idee, due modi completamente diversi d’intendere lo Stato e il vivere associato. Da una parte il Real, da sempre emblema del centralismo politico di Madrid simboleggiato dalla corona borbonica che domina sulla camiseta blanca; dall’altra parte la voglia di libertà ed autonomia che, da anni, anima il cuore della Catalogna e che proprio da pochissimo tempo ha portato alla nascita della repubblica catalana. Indipendenza contro potere legittimo ma considerato accentratore, autonomia contro controllo, monarchia contro repubblica.

La vittoria del piccolo Girona ai danni dei galacticos diviene testimonianza della rivincita di un popolo che da sempre si è sentito oppresso da uno Stato spesso miope. Una storia incredibile dove si sono intrecciati calcio e politica e che questi giocatori e tifosi catalani potranno certamente raccontare, un giorno, ai loro nipoti.

All’euforia del Girona fa da contraltare lo smarrimento di una squadra che in questi ultimi anni sta dominando in patria e in Europa lasciando le briciole agli avversari. Dopo questa disfatta diventano otto i punti di ritardo del Real dalla squadra che da sempre è il simbolo per antonomasia della Catalogna, quel Barcellona che adesso può contare su un margine di vantaggio di tutto rispetto sui rivali storici dopo solo dieci giornate.

Si ferma la striscia di vittorie del Real Madrid che non perdeva contro una debuttante da ben 27 anni. Cristiano Ronaldo e compagni sono, però, chiamati subito a reagire in maniera convincente perché stasera voleranno a Londra dove li attenderà la sfida di Champions League col Tottenham di Pochettino per lo scontro che vale già la testa del girone H.

SIMILAR ARTICLES

0 131
Le coreografie di Lazio e Roma per il derby d'andata della Serie A 2014-2015.

0 61