Te lo ricordi il 5 maggio? E tu l’anno che la Juve è stata in B? Non ci sono tifosi bianconeri o dell’Inter che non ricordino i punti più alti della rivalità tra le due squadre. Poi si passa a ricordare il contatto Ronaldo-Iuliano – ormai alla pari con er go’ de Turone – la punizione di Del Piero, il gol in collaborazione tra Toldo e Vieri in mischia all’ultimo secondo, la staffilata di Seedorf quando già la Juve godeva per un altro successo a San Siro. Insomma, capirete da soli che questo è derby d’Italia non solo perché le tifoserie sono sparse in tutto lo stivale, ma perché di aneddoti sulle sfide tra le due antagoniste ce ne sono praticamente in ogni campionato.

La StraInter

Stramaccioni3

C’è un’Inter che sogna domenica sera di fare lo sgambetto alla capolista ricordando un precedente gustoso. Era l’inizio di novembre del 2012 quando i nerazzurri guidati da Stramaccioni si presentarono in uno Juventus Stadium blindato, contro una squadra che – con Antonio Conte alla guida – non perdeva da 49 partite. Quel giorno, però, Milito e Palacio misero a ferro e fuoco in contropiede la difesa dei campioni d’Italia, violando il tempio juventino. Era la settima vittoria di fila per i nerazzurri.

Bene, adesso, la Juve di Massimiliano Allegri arriva da 27 successi consecutivi nel suo fortino. L’Inter da sette successi consecutivi in campionato. Che si possa ripetere lo scherzetto?

Calciopoli

Triade

Naturalmente, la rivalità tra Juventus e Inter è diventata senza quartiere dopo Calciopoli, un episodio che i tifosi della Signora continuano a vedere come organizzato appositamente da Telecom, da Massimo Moratti, da Tronchetti Provera. Insomma, dall’Inter. Un episodio che distrusse la Juve, mandandola in B, togliendole due scudetti (di cui uno consegnato a tavolino proprio al Biscione), rischiando di far fallire la Società bianconera.

Cominciò un periodo di dominio incontrastato da parte dei nerazzurri, senza più avversari, dopo aver depredato proprio la rivale ferita, prendendo Ibrahimovic e Vieira. Non solo: anni dopo, interverrà la prescrizione a salvare l’Inter, con ulteriori insulti reciproci tra tifosi bianconeri e tifosi nerazzurri.

Toldo-gol

Toldo gol

Impossibile non ricordare il gol di Francesco Toldo contro la Juventus. Anno di grazia 2002. In realtà, quella rete verrà data successivamente a Christian Vieri, ma è il portiere nerazzurro che in area di rigore fa tutto il lavoro. Finirà 1-1 quel match: Del Piero su rigore aveva aperto le marcature al 90′ (prima rete a San Siro contro l’Inter) e la partita sembrava chiusa. Invece, poi, l’incredibile epilogo. La mischia pazzesca nell’area bianconera, Toldo che si butta sul pallone e Vieri che la tocca impercettibilmente, battendo Buffon. Inutili le proteste juventine per un fallo non fischiato.

Ronaldo-Iuliano

Ronaldo-Iuliano

Partita scudetto Juventus-Inter: apre le marcature Del Piero. Nel secondo tempo, succede di tutto in pochi secondi. Ronaldo in area di rigore finisce contro Iuliano: per i nerazzurri è rigore, per l’arbitro no. Sul capovolgimento di fronte, il penalty viene fischiato a favore della Juventus, ma Pinturicchio sbaglia. Intanto, Gigi Simoni è entrato in campo, protestando, e viene cacciato. Ancora oggi si cita spesso questo episodio per parlare di sudditanza psicologica degli arbitri a favore della Signora, da cui più avanti (ma non troppo) lo scandalo di Calciopoli.

La bomba di Seedorf

Seedorf gol

Negli occhi dei tifosi dell’Inter è sicuramente più bello il gol di Clarence Seedorf, a tempo scaduto, che permette all’Inter di riacciuffare la Juventus: è il 9 marzo del 2002 e questo sarà il campionato che si chiuderà il 5 maggio con l’incredibile rimonta bianconera. Ma quella sera l’Inter scaccia eccome i fantasmi della remuntada dei rivali: Seedorf segna già al 6′, Trezeguet pareggia poco dopo, Tudor porta avanti gli ospiti quando mancano 9′ alla fine, ma è l’olandese in maglia nerazzurra con una staffilata da lontano a evitare la sconfitta alla squadra di Cuper.

Il 5 maggio

Juve 5 maggio

Dal 2002, la poesia di Alessandro Manzoni per Napoleone viene affiancata dal mix ‘Poborsy-Gresko’, che sintetizza quel clamoroso giorno, il 5 maggio. L’Inter è padrona del campionato, va a Roma contro la Lazio con uno stadio tutto per sè. La Juventus gioca a Udine, è seconda in classifica, ma dovrebbe sperare in una non vittoria di Vieri e compagni per aspirare al titolo. Tutti sappiamo come è andata a finire. Lippi sbanca Udine (2-0), la Lazio non si scansa e, due volte sotto, alla fine trionfa per 4-2. L’Inter finirà addirittura terza, superata pure dalla Roma. Lo scudetto andrà a Madama.

E domenica?

Massimiliano Allegri

Pronostico incerto per Juventus-Inter di domenica sera. Quello che è certo è che rivivremo emozioni e forse ci saranno nuovi aneddoti per aggiornare l’infinita rivalità. Si può prevedere pure spettacolo, visto che entrambe le squadre dovrebbero scendere in campo con il 4-2-3-1. La sfida sarà tra Icardi e Higuain, due argentini assetati di gol, entrambi a quota 15 in campionato.

L’Inter punta a continuare il filotto di vittorie in campionato e a violare lo Juventus Stadium come con Stramaccioni. Non solo per il prestigio, ma pure per pensare di ritornare in lotta per il titolo che a novembre sembrava impossibile. All’andata, ancora con l’olandese De Boer in panchina, l’Inter in rimonta si aggiudicò l’intera posta in palio. Uno dei pochissimi acuti del periodo. La Juve punta a continuare a vincere in casa, autentica roccaforte come abbiamo già visto, dove in questo campionato sono già cadute Milan, Napoli, Fiorentina e Roma.