Nemici contro. Domenica sera, allo Stadium, c’è Juve-Fiorentina. Due rivali che, calcisticamente parlando, si odiano. Ed è un atteggiamento nato nel 1981/82, all’ultima giornata di quel campionato. Le due squadre si presentarono affiancate e con due trasferte da affrontare. I bianconeri vinsero a Catanzaro con un rigore segnato da Liam Brady, la Viola fece 0-0 a Cagliari con un gol annullato a Graziani per presunta carica sul portiere. Polemiche, accuse, battute, sfottò: Franco Zeffirelli, regista grande tifoso toscano, che parla così di Giampiero Boniperti: “Si è presentato in tv masticando gomma americana come un mafioso”. Causa per diffamazione, lunga, che non fece che esacerbare gli animi delle due curve.

Juve-Fiorentina poi è stata Roberto Baggio, passato al nemico, che scatenò la rabbia dei tifosi viola contro i Pontello. Ma anche, più recentemente, Dimitar Berbatov, praticamente della Fiorentina, poi della Juve, poi di nessuna italiana. Con altre code polemiche tra i Della Valle e Marotta. Insomma, storie tese. E domenica la Viola guarderà la nemica dall’alto, cosa che non è capitata moltissime volte. Non solo: sarà guidata in panchina da Paulo Sousa, ex bianconero.

Se la rivalità è nata all’inizio degli anni ’80, non si possono però cancellare altre memorabili sfide tra le due contendenti. Ne abbiamo scelte 10.

Andrea Pirlo festeggia dopo aver deciso Juventus-Torino del 30 novembre 2014.

Juventus-Fiorentina 11-0 (7/10/1928)

C’è ampio divario tra la Juventus e la Fiorentina nel 1928. Non è ancora la squadra del quinquennio quella bianconera, ma dal campo di Corso Marsiglia esce un risultato pesantemente punitivo per la Fiore, sconfitta 11-0. Già il primo tempo si chiude sul 5-0 per i padroni di casa, che non hanno pietà dell’avversario neanche nei secondi 45′.

Juventus-Fiorentina 0-4 (2/10/1955)

La Fiorentina domina a Torino, al Comunale. Montuori, Virgili, Magnini e ancora Virgili fanno poker. Gli uomini di Bernardini si apprestano a vincere il primo scudetto della loro storia. Il buongiorno si vede dal mattino, cioè dall’inizio della stagione. La Viola interrompe l’egemonia di Inter, Milan e proprio Juve, guidata da un attacco molto prolifico e con in porta una saracinesca come Sarti.

Juventus-Fiorentina 3-2 (18/9/1960)

Ultimo atto della Coppa Italia a San Siro, con i bianconeri che sperano di fare doppietta dopo il campionato vinto. Sul 2-1 per i toscani, viene espulso Omar Sivori e la Coppa pare vicina a Firenze. John Charles, il gigante buono gallese, non è dello stesso avviso. Proprio lui aveva aperto le marcature, prima che Montuori e Dino Da Costa rovesciassero la situazione. Ancora Charles, di testa (specialità della casa), porta la finale ai supplementari. E qui, pur in inferiorità numerica, la Juve vince con Giampiero Boniperti in gol, con deviazione decisiva di un difensore.

Juventus-Fiorentina 0-2 (11/5/1969)

“Se la Fiorentina non vince lo scudetto, mi faccio frate trappista”. Parola di Bruno Pesaola, l’allenatore della Viola. Quel tricolore, annata 1968/69, arriva proprio a Torino, contro la Juve, a una giornata dalla fine. Ed è un giorno storico per il Giglio, per la seconda volta scudettato. Chiarugi e Maraschi, nel secondo tempo, fanno gioire tutta la città. Heriberto Hererra, sulla panchina della Signora, commenta: “La Fiorentina è una grandissima squadra. Ha vinto lo scudetto con un bel calcio collettivo ed è stata la squadra più costante di tutta la stagione, non ci sono dubbi”. Come sono lontane le polemiche dall’Arno al Po e viceversa.

Stadio Firenze

Juventus-Fiorentina 3-1 (2/5/1990)

Juve e Fiore di nuovo in una finale, questa volta di Coppa Uefa. Con andata e ritorno. A Torino, pochi giorni prima del grande ‘scippo’ di Roby Baggio, la Signora non fa sconti. Ma non mancano le polemiche. Sull’1-1, al 13′ del secondo tempo, gol di Pierluigi Casiraghi che, secondo la Fiorentina, pochi istanti prima aveva spinto Celeste Pin, che lo stava marcando. Le reti: al 2′ Galia, al 10′ Buso (ex enfant prodige bianconero), al 59′ Casiraghi e al 74′ De Agostini. Sulla panchina della Fiorentina c’è Ciccio Graziani. Il ritorno si giocherà sul campo neutro di Avellino e finirà 0-0, consegnando la Uefa nelle mani dei torinesi. Altre polemiche per la scelta della sede: non Perugia, all’epoca ‘stadio’ della Fiorentina perché il Franchi era squalificato, ma Avellino, più lontano e più ‘bianconero’.

Juventus-Fiorentina 3-2 (4/12/1994)

Per i tifosi della Juve, una delle partite più emozionanti della storia. Per quelli viola una grande beffa. Per tutti, l’inizio dell’epopea dei Lippanti. Al 35′ la Fiorentina ha già bussato due volte con Baiano e Carbone. Nell’ultima parte del match, si scatena Gianluca Vialli che, con una doppietta, riporta la gara in parità. E non è finita. Alex Del Piero con una perla – esterno destro al volo all’incrocio – dipinge uno dei suoi tanti capolavori. Allo stadio c’è gente che piange, Pinturicchio ammette ancora oggi: “Ho segnato tanti gol, ma questo è il più bello, forse”.

Juventus-Fiorentina 2-1 (25/4/1999)

Antonio Conte segna il gol del 2-1 e che fa? Corre verso il settore ospiti, sradica la bandierina del calcio d’angolo e la agita sotto gli occhi del pubblico della Fiorentina. Facendoli infuriare. Era Gabriel Omar Batistuta, infatti, che amava esultare mettendosi in posa sul calcio d’angolo. Quando non faceva il mitra. Storie tese, pure in campo insomma. Mentre sulla panchina della Fiorentina c’era un certo Giovanni Trapattoni.

Juventus-Fiorentina 1-1 (13/3/2014)

Di nuovo contro in Europa, questa volta in Europa League. La Fiorentina allo Stadium si presenta timorosa. Segna Vidal al 3′, il cileno colpisce più avanti pure una traversa. Ma al 79′ Mario Gomez pareggia e riapre i giochi. Anzi, pare indirizzare la qualificazione ai quarti dalle parti di Firenze, solo che al Franchi una punizione di Andrea Pirlo rovinerà la festa organizzata dai tifosi.

 

Juventus-Fiorentina 1-2 (5/3/2015)

Dallo Stadium torna a casa una bellissima Fiorentina, che pare aver ipotecato la finale di Coppa Italia. Finisce 2-1 per i Viola, guidati da un maestoso Salah. L’egiziano apre all’11’, Llorente pareggia al 24′. All’11’ della ripresa, ancora l’attaccante viola espugna Torino. Ancora una volta, però, il sogno dei viola di Montella si spegnerà al Franchi contro una Juve che poi andrà a sollevare la decima Coppa Italia in finale contro la Lazio.

Juventus-Fiorentina 3-2 (29/4/2015)

È l’ultima Juve, quella di Massimiliano Allegri. Si avvia verso il quarto scudetto consecutivo, ma prima c’è l’ostacolo viola. Dopo essere andati in svantaggio, i bianconeri ribaltano con una rete di Fernando Llorente e con la doppietta di Carlos Tevez. Lo Stadium vive altre intense emozioni. A Gonzalo Rodriguez, in rete su rigore, risponde tre minuti dopo l’ariete. Prima della fine del tempo, l’Apache rovescia la situazione. Nel secondo tempo, altro rigore per la Fiorentina, ma questa volta il difensore argentino tira fuori. E quattro minuti dopo, Tevez pare chiudere i giochi. A un minuto dalla fine, Ilicic regala ancora una speranza a Montella, ma non basta per il pari.

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