Juventus-Napoli, la seconda contro la prima. Presumibilmente una partita a scacchi tra Massimiliano Allegri e Maurizio Sarri. Si affrontano, infatti, la miglior difesa e il miglior attacco, ma anche il secondo miglior attacco contro la seconda miglior difesa. Difficile, insomma, prevedere un match pieno di gol.

Noi abbiamo provato a interpretare la sfida di sabato sera alle 20.45, allo Stadium, proprio come se ci trovassimo su una scacchiera, con tutti i pezzi schierati e pronti alla ‘battaglia’. Mossi dai ‘cervelli’ che siedono sì in panchina, ma che saranno determinanti. Come lo sono stati finora. Uno, il campione d’Italia in carica, con la rimonta da 14 vittorie consecutive; l’altro, il toscano alla prima esperienza in una grande, che viene da 8 successi e che ha due punti di vantaggio sui bianconeri.

I Re, Higuain e Bonucci

Troppo facile partire dal pezzo principale, il Re. Quello a cui devi dare il matto per vincere la sfida. Tra i partenopei, è indiscutibilmente Gonzalo Higuain, che sta frantumando tutti i record con un gol a partita, a caccia del record storico di Angelillo. Allegri dovrà pensare a come ingabbiarlo per avere più chance di vincere. Difesa a tre o a quattro? Stando attento a non dimenticare le altre frecce all’arco di Sarri.

Dall’altra parte, l’uomo probabilmente determinante è Leonardo Bonucci. Non ha potuto riposare per colpa dei tanti infortuni di Madama, ma sarà al centro della difesa migliore. L’ultimo baluardo davanti a Gigi Buffon, ma anche il primo regista considerato che Claudio Marchisio troverà molto affollamento a centrocampo. Se il Napoli vuole vincere, deve trovare il modo di aggirare Bonny. Di costringerlo all’errore (ogni tanto capita).

Regine Insigne e Dybala

La Regina, negli scacchi, è il pezzo che giocando d’attacco permette più facilmente di eliminare gli altri pezzi e anche di dare lo scacco matto. Si può muovere in ogni posizione, avanti e indietro. Bene, la capolista si affiderà al genietto Lorenzo Insigne, già in doppia cifra e a caccia di una convocazione per gli Europei. Su punizione, con palloni a girare, in grado pure di ripiegare per dare una mano a centrocampisti e difensori. È davvero l’uomo in più sulla scacchiera azzurra.

Paulo Dybala vale da solo mezza Juve. Ha messo dentro 13 palloni in campionato, ha fornito assist, ha risolto partite che erano bloccate. Forse è leggermente in calo, ma ha timbrato il cartellino pure nella 14esima vittoria della Juve. Pure lui, su calcio da fermo, sa essere letale. E non è raro vederlo indietreggiare per impostare (alla Tevez), per cercare spazio. Leader, al primo anno in una grande.

Le Torri, Koulibaly e l’assente

La Juve giocherà senza la sua torre principe, l’infortunato Mario Mandzukic. Ma potrà affidare questo ruolo a Paul Pogba, altro giocatore che di testa si fa rispettare. Certo, il francese non sta in area come una punta, ma sui calci da fermo il Napoli dovrà temerlo. Così come dovrà fare attenzione a Barzagli, l’altro giocatore che – pur non essendo un goleador – potrebbe sganciarsi in area in alcune occasioni.

E il Napoli? Il Napoli ha Koulibaly, risolutivo contro il Carpi. Come? Andando a saltare su calcio d’angolo. Il difensore partenopeo quest’anno non ne sbaglia una, è salito tantissimo nel rendimento passando da Benitez a Sarri. Con lui, l’altra torre è il compagno di reparto Raul Albiol, anche lui rinato quasi all’improvviso. Non per niente, insieme, formano il secondo miglior reparto di serie A.

I Cavalli pazzi, Callejon e Cuadrado

Josè Maria Callejon è l’uomo imprevedibile, di corsa ma non solo. Ha ripreso a segnare con regolarità, spesso si ‘nasconde’ dietro a Higuain e Insigne e poi arriva la sua zampata. È un pezzo difficile da individuare con il radar, proprio come il Cavallo negli scacchi. Salta di qua e di là, te lo ritrovi all’improvviso davanti al portiere avversario.

Ancora non è sicuro se giocherà dall’inizio, ma nella Juve il cavallo pazzo è assolutamente Cuadrado. Spezza le partite, segna, salta l’uomo (e negli scacchi il Cavallo fa il movimento a ‘l’, saltando gli altri pezzi). Dunque, il paragone ci sta. Sabato potremmo vederlo nel tridente, a centrocampo (nel 3-5-2) o magari inizialmente in panchina. Decisivo.

Gli Alfieri Jorginho e Marchisio

Alfieri, registi o mezzali. Marchisio contro Jorginho. Danno regolarità e dettano i tempi di gioco ai compagni. Il primo ha dovuto raccogliere la pesantissima eredità di Andrea Pirlo, ma via via che le giornate passano interpreta sempre meglio il ruolo. Non ha lo stesso piede, neanche la stessa visione di gioco del professore, ma quando è in campo la Juve solitamente vince.

Dall’altra parte, la sorpresa del campionato: Jorginho. Arrivato a metà della stagione scorsa, ha stentato con Benitez. Ora è titolare indiscusso, ha costretto alla panchina un pupillo di Sarri, Mirko Valdifiori. Contro il Carpi, è rimasto a riposo proprio per essere al 100% allo Juventus Stadium.

Gli altri, i Pedoni

Ci scusino tutti gli altri, ma li inseriamo tra i Pedoni. Che spesso vengono sottovalutati nel gioco degli scacchi, ma che sono determinanti nelle ‘aperture’ di partita, per prendersi il centro della scacchiera. E possono andare a dama, trasformandosi in ‘pezzi’ decisivi. E allora, i vari Zaza, Lichtsteiner, Evra, Morata, Hamsik, Hysaj, Allan possono fare la differenza. In fasi diverse della partita, con caratteristiche naturalmente tutte particolari.

.Gianluigi Buffon celebrates at the final whistle after the UEFA Champions League Group D match betwe

I portieri, una categoria a parte

Abbiamo lasciato fuori Reina e Buffon, i due portieroni. Difficile dargli un ruolo in scacchiera. Ma in campo avranno responsabilità enormi. Ogni loro piccolo errore può causare la sconfitta e orientare negativamente il resto della stagione. Con le loro parate, però, possono dare ai compagni ulteriore fiducia. Finora entrambi hanno subito pochissimo. Lo spagnolo contro quello che viene tuttora considerato uno dei migliori al mondo. Si guarderanno da 100 metri di distanza circa, inciteranno i compagni. Volerà anche qualche insulto, sempre contro i compagni, nel caso di posizioni sbagliate. Alla fine, vedrete, potrebbero essere loro a dare lo scacco matto..

 

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