L’Italia dei successi. Insperati, emozionanti. Negli ultimi dieci giorni, gli azzurri hanno rovesciato i pronostici e fatto parlare tanto di loro. Si tratta, in un paio di casi almeno, di vere e proprie imprese. Nel basket, nel tennis e nella pallavolo. E potrebbe non essere finita qui. Un buon viatico in vista dei prossimi appuntamenti (tra i quali, nell’estate prossima, gli Europei di calcio). Ma andiamo per ordine di importanza e descriviamo l’Italia che piace.

ITALBASKET, LEZIONE AGLI SPAGNOLI

L’Italia dei mostri Nba ha dato una lezione alla Spagna del basket. E lo ha fatto agli Europei 2015, dopo aver perso all’esordio con la Turchia e tentennato contro la certo non irresistibile Islanda. Gallinari, Belinelli e Bargnani hanno costruito il 105-98 finale contro gli iberici che, come cannone, avevano solo il mostruoso Pau Gasol (34 punti). Poco importa se sulla panchina delle Furie Rosse ci fosse un altro italiano, Scariolo. Pianigiani ha stravinto e può sognare.

L’Italia ha giocato un buon primo tempo, chiuso di tre punti sopra. Si è letteralmente scatenata nel secondo, con un Marco Belinelli praticamente infallibile da tre punti. Lui ha scavato il solco, mentre il Gallo continuava a timbrare canestri su canestri. Le mani italiane non hanno tremato nemmeno nel finale, amministrando l’ormai netto vantaggio. Gallinari ha chiuso con 29 punti, Belinelli con 27 (di cui 25 solo nel secondo tempo). La Spagna subisce un 13-0 proprio all’inizio della ripresa, senza neanche capire cosa sia successo all’avversario: 57-47. Mirotic (13 punti sul gong) riesce in qualche modo a far rimanere in scia gli spagnoli (67-63), ma Gallinari è trascinante e devastante. Senza dimenticare Gentile (13 punti), Aradori (11), Melli (4) e Cusin (3), con Hackett nelle vesti di assist-man.

Phase group game of Eurobasket between Spain and Italy xANGELxRIVEROx PUBLICATIONxINxGERxAUTxHUNxON

FOGNINI, RIMONTA SU NADAL

Fabio Fognini, quando riesce a rimanere con la testa nella partita, regala grandi gioie. Agli US Open, davanti allo spagnolo Rafael Nadal, è andato sotto di due set prima di iniziare una prodigiosa rimonta, che lo ha portato alla fine a vincere 3-2. Italia-Spagna 2-0, quindi, e tutti a casa. E dire che Rafa era avanti non solo di due set, ma anche 3-1 nel terzo. Insomma, c’erano tutti i presupposti per chiamare casa e dire: “Mamma, butta la pasta”. Tanto che Fognini ha dichiarato: “Quando sei sotto di due set con lui, devi solo andare a Lourdes”. Oppure non smettere mai di crederci, considerato che la Madonna forse ha cose più importanti da fare che scendere su un campo di tennis, seppur prestigioso, come quello di New York.

I parziali? 3-6, 4-6, 6-4, 6-3, 6-4. Prima di Fognini, solo Roger Federer era riuscito a rimontare due set allo spagnolo. E ancora: Nadal non lasciava un turno dello Slam così presto da dieci anni. Infine non aveva mai perso quattro servizi di fila, come è successo nel quinto set. Per Rafa, forse Fabio è un po’ la bestia nera: ci aveva perso già due volte, ma questo “è stato il match più bello della mia vita”.

Sept 5 2015 New York New York U S FABIO FOGNINI wins the fourth set Fabio Fognini ITA 32

RACCHETTA IN ROSA… YES!

L’Italia del tennis femminile difficilmente tradisce. E lo ha dimostrato anche agli US Open. Nel doppio, cambi le coppie ma non il risultato. Sara Errani e Flavia Pennetta sono infatti in semifinale. Nel tabellone singolare Roberta Vinci fa lo stesso e ora attende la terribile Serena Williams. Partiamo dalla coppia, capace di battere Lara Arruabarrena e Andreja Klepac per 6-0, 5-7, 6-2 dopo essersele date di santa ragione per un’ora e 40′.

Le due italiane hanno cominciato da poco a giocare insieme, da Toronto, eppure dopo aver perso il secondo set non si sono demoralizzate. E hanno stravinto il parziale decisivo. La storia, però, l’ha riscritta Roberta Vinci. Batte la francese Kristina Mladenovic per 6-3, 5-7, 6-4 e vola in semifinale. È la terza italiana di sempre a riuscirci a Flushing Meadows dopo Sara Errani nel 2012 e Flavia Pennetta nel 2013. Come dire che le azzurre spesso e volentieri qui, oltre oceano, fanno la differenza.

Due ore e mezza ci son volute per avere ragione della francese: “Le esperienze del doppio mi hanno aiutato moltissimo, con Sara abbiamo vinto tanti Slam. È bello giocare su questo campo, la capacità di rimanere calma e concentrata è la chiave”.

Roberta Vinci of Italy celebrates at the US Open Flushing New York 2015 US Open Tennis Champion

SOTTO RETE, ANCHE L’ITALVOLLEY PUNGE

Due vittorie in due incontri. È l’Italia del volley del CT Gianlorenzo Blengini. È il percorso degli azzurri nella World Cup 2015. Prima il 3-0 al Canada, poi il 3-0 all’Australia di Roberto Santilli. Non saranno avversari trascendentali, ma anche questa squadra sotto rete (ri)comincia a fare paura. Ora ci sarà l’Egitto per il tris. Dopo i pasticci degli ultimi anni, la strada sembra quella giusta. Che parte con i giovani e con il 19enne palleggiatore Simone Giannelli sempre più protagonista. È stato nominato Mvp, ha fatto 10 punti e si è fatto sentire a muro e al servizio. Chissà che presto non racconteremo di un’impresa anche da parte dell’Italvolley.

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