La settimana più calda della Serie A, quella della finale di Coppa Italia e del derby della capitale per la Champions, ci hanno regalato un weekend prologo pieno di spunti. Il più interessante a mio avviso riguarda il Genoa, capace di concludere la stagione con una serie di prestazioni favolose, di proporsi per l’Europa League a colpi di gol, vittorie e trascinato da un Bertolacci oramai costantemente da Nazionale. Un ragazzo umile, con la testa a posto e con i piedi vellutati che ha, finalmente, aggiunto alla sua classe cristallina quei gol che gli erano mancati nei primi anni di Serie A. Lui è la mente, Iago il braccio. Bocciato nella sua prematura avventura italiana, è tornato forte e concreto: un eccellente esterno. Con le parate di Perin e la tattica di Gasperini, il Genoa sta volando. Ma in ogni favola c’è sempre un problema. E verosimilmente il Genoa, pure se dovesse arrivare tra le prime sei, non potrebbe partecipare all’Europa League. Problema di licenza Uefa mancante, problema che un anno fa estromise il Parma a beneficio del Torino.

IPP20150517 Football soccer Serie A Sampdoria Genua Lazio Rom il gol di Santiago Juan Gentil

Roma e Lazio vincono e lasciano immutata la classifica, sfruttando la giornata degli eroi per caso. Torosidis sfrutta un orrore difensivo dell’Udinese e si ritrova match winner a sorpresa. Lui, che nelle gerarchie di inizio anno veniva probabilmente dopo Maicon, Cole e Holebas e che in corsa si è trovato davanti anche lo straordinario Florenzi (con l’Udinese squalificato), ha segnato il gol che consente alla Roma di giocare il derby con due risultati su tre. Ma derby che opporrà la Roma ad una Lazio che sembra sempre più squadra, solida e forte. Capace di vincere a Genova con la Samp dove ci era riuscita solo la Juve, capace anche lei di trovare il match winner a sorpresa: Santiago Gentiletti. Infortunato al ginocchio a Marassi (21 settembre col Genoa) era al rientro dopo 237 giorni: dal ginocchio rotto alla ginocchiata che ha rotto l’equilibrio di Sampdoria-Lazio e allontanato il Napoli in attesa dei monday night.

In bocca al lupo al Cagliari, terza retrocessa da domenica anche aritmetica. Non sarà semplice risalire in una Serie B con Salernitana, Catania, Bari sicure e forse forse Bologna e Livorno. Grandi piazze per una Serie B dove Carpi e Frosinone hanno dimostrato che il gusto dei potenti è nullo di fronte alla fame, alla voglia e alle idee. Soprattutto a Frosinone dove Stellone ha accompagnato la squadra in due anni dalla Lega Pro alla Serie A, con una squadra per metà arrivata dalle giovanili.

In chiusura applausi al Barcellona campione di Liga per la ventitreesima volta, col solito gol dell’inarrivabile Messi, e applausi a Luis Enrique che in Italia, come spesso accade per troppa fretta, non abbiamo saputo apprezzare. Applausi ad entrambi che potrebbero ancora completare un fantastico triplete.

Ma prima ci sono le coppe nazionali e si comincia già mercoledì, in un Olimpico esaurito, con un fantastico Lazio-Juve.


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