Il match che si disputerà domenica sera allo stadio San Siro tra Inter e Fiorentina vedrà di fronte due squadre molto in salute, reduci entrambe dall’approdo agli ottavi di finale in Europa League, il ché fa sempre morale. I nerazzurri escono vincitori dal doppio confronto con il Celtic, magari senza brillare sul piano del gioco, ma alla fine è il risultato quello che conta; i viola invece saranno sicuramente più soddisfatti della prestazione contro il Tottenham, un secco 2-0 firmato Gomez e Salah. Coppia d’attacco che potrebbe essere riproposta nel 4-3-3 di Montella proprio nella partita di Milano, salvo ricorso al turnover per far riposare alcuni elementi della rosa, magari provati dall’impegno europeo.

Una certezza nella formazione anti-Inter però c’è: Neto. Il portiere brasiliano è chiamato ancora a sostituire l’infortunato Tatarusanu e il suo rendimento in coppa non pare avere risentito dello status di separato in casa, dato il mancato rinnovo del contratto in scadenza il prossimo giugno. In difesa dovrebbero essere confermati Savic e Micah Richards, mentre gli altri due componenti della retroguardia potrebbero essere Gonzalo Rodriguez e Pasqual, così da far rifiatare Basanta e Alonso. A centrocampo c’è il dubbio Mati Fernandez: il cileno è uscito acciaccato dalla sfida col Tottenham, e bisognerà vedere se sarà disponibile per domenica o se invece Montella dovrà ricorrere ad un sostituto. Molto più probabile quindi l’utilizzo di Aquilani dall’inizio in mediana. In attacco, Diamanti sicuro di essere nell’undici titolare, con Babacar pronto a ripagare la fiducia dell’allenatore e Salah, ormai indispensabile per i viola.

L’Inter, dal canto suo, si ritrova parzialmente nella stessa situazione della Fiorentina, con un portiere infortunato, Handanovic, sostituito da Carrizo, e un turnover volto a dare un po’ di riposo a quei giocatori impiegati contro il Celtic. Tra questi non rientra certamente Lukas Podolski, non essendo in lista UEFA, e quindi fresco per l’impegno di campionato. Mancini punterà poi su Brozovic a centrocampo, pure lui non impiegabile in Europa, assieme al confermato tandem Medel – Guarin. Dietro le due punte dovrebbe agire lo svizzero Shaquiri, ormai imprescindibile nel ruolo di trequartista, a dar manforte a Icardi e allo stesso Podolski. In difesa dovrebbero scendere in campo ancora Santon, Juan Jesus e Ranocchia, con Dodò a sostituire D’Ambrosio.

I precedenti tra le due squadre vedono l’Inter in vantaggio, con 64 successi contro i 42 dei viola, e 50 pareggi. Anche il conto dei gol segnati è a favore dei nerazzurri, 235, contro i 196 della Fiorentina.  All’andata finì 3-0 per la Fiorentina, con una prestazione sontuosa della squadra toscana che già allora aveva provocato qualche scricchiolio alla panchina di Mazzarri. Autori dei gol, Babacar, Cuadrado e Tomovic, ma tutti i giocatori impiegati da Montella furono autori di un’eccellente prestazione che diede fiducia all’ambiente.

Lo stato di salute di entrambe le squadre è ottimo: l’Inter non vinceva tre partite consecutive in campionato dall’era Stramaccioni, mentre la Fiorentina viene da una serie di sette risultati utili di fila. I nerazzurri in classifica sono ottavi a 35 punti, a 4 lunghezze dai viola, a quota 39, che occupano invece la quinta posizione. Dunque l’Europa non è così lontana per la compagine di Mancini, che con una vittoria potrebbe agganciare definitivamente il treno per qualificarsi alle competizioni continentali.

Vedremo poi se ci sarà la sfida nella sfida tra due dei bomber più stimati nel panorama della Serie A: Icardi e Mario Gomez sono sicuramente in forma, il primo a segno anche nell’ultimo turno contro il Cagliari e capocannoniere insieme a Tevez con 14 reti, il secondo ha ripreso a far gol con regolarità soltanto nelle ultime partite, ma pronto ad aumentare il proprio bottino di sole 2 segnature in campionato (ma determinanti quelle in Coppa Italia e Europa League). A dirigere la gara sarà l’arbitro Massa di Imperia, con i viola imbattuti quando il fischietto ligure si è trovato sul campo assieme alla squadra toscana.


Articolo scritto da Antonio Frau per la rubrica #giornalistaviola.

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