Confederations Cup alle battute finali con le semifinali in programma oggi e domani. La decima edizione (potrebbe anche essere l’ultima) del torneo FIFA che precede di un anno i Mondiali di Russia 2018 avrà sicuramente un nuovo padrone, visto che il Brasile tre volte campione di fila questa volta non ha partecipato. Portogallo-Cile e Germania-Messico stabiliranno chi domenica andrà a San Pietroburgo per la finalissima e chi invece dovrà giocare la sfida per il terzo posto a Mosca.

Cristiano Ronaldo Russia-Portogallo

PORTOGALLO – CILE

Kazan, mercoledì 28 giugno ore 20

La fame di trofei di Cristiano Ronaldo non conosce limiti e dopo essersi preso la Champions League per il secondo anno di fila vuole ovviamente anche la Confederations Cup. Il capitano del Portogallo ha segnato due gol in tre partite (a secco nel debutto con il Messico, poi una rete a testa con Russia e Nuova Zelanda) e cerca il tris contro il sempre insidioso Cile. Sarà Gary Medel, recuperato dopo la contrattura accusata contro la Germania, a marcare CR7 in un duello che si preannuncia senza esclusione di colpi: chissà che non possa favorire il terzo incomodo cioè André Silva, nuovo attaccante del Milan e autore di un bel gol nello 0-4 alla Nuova Zelanda. La Roja, dopo aver vinto la Copa América per due anni di fila, alza l’asticella uscendo fuori dai confini sudamericani: Alexis Sánchez anche in Russia sta dimostrando di essere un giocatore di livello mondiale e come lui fin qui hanno fatto bene Arturo Vidal ed Eduardo Vargas, come al solito molto più incisivo in nazionale che nei club. Partita molto equilibrata in cui può succedere qualsiasi cosa.

Timo Werner Germania

GERMANIA – MESSICO

Sochi, giovedì 29 giugno ore 20

Il Messico è l’unica delle partecipanti a questa Confederations Cup ad averla già vinta, nel 1999 quando era anche paese ospitante. Il commissario tecnico Juan Carlos Osorio ha chiamato i migliori in Russia portando una squadra alternativa per la Gold Cup che si giocherà negli Stati Uniti a luglio, dimostrando di tenere alla competizione e di voler far bene. El Tricolor ha messo in mostra diverse individualità interessanti, dal nuovo acquisto della Roma Héctor Moreno a Hirving Lozano passando per i più noti Héctor Herrera e Oribe Peralta, ora è chiamata a una prova di maturità contro la rinnovata Germania, squadra sperimentale ma pur sempre temibile. Il volto nuovo dei tedeschi si chiama Timo Werner: reduce da una strepitosa stagione al RB Lipsia l’attaccante ha fatto doppietta al Camerun sbloccandosi e dovrebbe essersi guadagnato un posto da titolare nell’undici di Joachim Löw, che fin qui ha cambiato molto fra una partita e l’altra senza avere delle certezze (a parte Julian Draxler e Lars Stindl). Difese non proprio ermetiche e attacchi prolifici: possibili tanti gol.

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