L’affaire Romagnoli è uno degli intrecci di mercato più interessanti, particolari e caldi di questa estate 2015. È rarissimo sentir parlare di cifre cosi alte nella nostra Serie A. Ancora più strano che siano per un giocatore italiano. Ulteriore particolarità, il ruolo: un difensore. E nemmeno un terzino o un difensore goleador, ma “solo” (al netto dell’errore di oggi sul gol di Sterling) uno strepitoso difensore centrale. Ho avuto la fortuna di commentare il suo primo gol in Serie A, contro il Genoa nell’aprile 2013. Un predestinato capace di siglare alla prima da titolare, un ragazzo dal futuro già scritto. E quel futuro vuole assicurarselo il Milan, pronto ad offrire prima 20 e poi 25 milioni di euro. La Roma ne chiede 30, ma hanno entrambe ragione. Galliani deve rinforzare la difesa, lacerata negli anni e senza leader. Sabatini ha già Castan e Manolas, Garcia non darebbe la titolarità al baby (non ama i giovani, lo si è capito bene) e allora prova a monetizzare per rinforzare l’attacco.

Di solito quando una squadra vuole comprare, e il giocatore è d’accordo, una soluzione si trova. Ma con le norme sulle rose ridotte e sui giocatori cresciuti nei vivai, la Roma farebbe bene a pensarci piu di una volta prima di perdere quello che secondo molti è il centrale della Nazionale per i prossimi 10 anni. Anche perche ha già dato al Milan un altro ottimo prodotto del vivaio, e un altro giocatore della Nazionale: Andrea Bertolacci. Il Milan sta puntando su gli italiani per rifondarsi, un messaggio nuovo sia per l’età dei calciatori che per il nostro calcio in assoluto. Mihajlović può essere l’arma in più per convincere Romagnoli (che chiede di fare il titolare), già esploso con il serbo nella passata stagione.

Alla fine può essere un affare per tutti: il giocatore troverebbe più spazio di quello che vuole dargli Garcia, il Milan sistemerebbe per un bel pezzo la questione difesa e, infine, la Roma avrebbe tanti soldi da investire per costruire un attacco potente. Ma occhio ai colpi di scena, perché non solo al Milan piace questo gigante buono con un educatissimo piede sinistro.