Prendendo in considerazione la classifica di Serie A che riguarda solo le sei giornate disputate dopo la sosta per le nazionali di marzo (dalla trentesima in poi, quindi) emerge un dato particolare: in testa, con quattordici punti su diciotto disponibili, non c’è la Juventus che domenica potrebbe vincere il suo sesto scudetto consecutivo, bensì la coppia formata da Napoli e… Crotone. I calabresi nell’ultimo mese e mezzo hanno tenuto un ritmo impressionante, eppure nonostante questo rendimento eccezionale nemmeno un filotto di vittorie negli ultimi tre turni di campionato potrebbe bastare per mantenere la categoria.

Falcinelli Chievo-Crotone

GERARCHIE RIBALTATE

Il gol di Diego Falcinelli all’82’ della partita giocata il 2 aprile in casa del Chievo non è servito soltanto a dare la prima vittoria in trasferta in Serie A al Crotone, ma anche a far scattare la scintilla in un ambiente che sembrava rassegnato alla retrocessione nel suo campionato d’esordio. Da lì è iniziata una risalita prepotente: fino a quella giornata i calabresi erano penultimi, dietro al Palermo ora retrocesso e due punti davanti al Pescara fanalino di coda, ma poi sono arrivati lo storico successo contro l’Inter per 2-1 (ancora Falcinelli protagonista con una doppietta), il pareggio per 1-1 in casa del Torino, la vittoria a Genova con la Sampdoria per 1-2 (in entrambe a segno Simy, che prima aveva fatto solamente un gol), l’1-1 con qualche rammarico col Milan e il successo 0-1 domenica scorsa a Pescara. In queste sei giornate, con quattro vittorie e due pareggi, i pitagorici hanno conseguito lo stesso numero di punti delle precedenti ventinove, ossia quattordici: uno score notevole, peccato però che sia servito soltanto a dimezzare lo svantaggio dal quartultimo posto.

Falcinelli Crotone-Empoli

270′ PER SPERARE

La buona notizia per Davide Nicola è che in caso di arrivo a pari punti con l’Empoli andrebbero giù i toscani per gli scontri diretti sfavorevoli (2-1 all’andata e 4-1 al ritorno), ma gli azzurri sono ancora quattro punti avanti e con un calendario non certo ostico (Cagliari, Atalanta e Palermo, con i nerazzurri che potrebbero presentarsi al Castellani già sicuri della qualificazione alla fase a gironi di Europa League). Il Crotone deve invece sfidare l’Udinese in casa, la Juventus a Torino (probabilmente già campione) e la Lazio allo Scida: pensare a nove punti non è impossibile viste le quasi nulle necessità degli avversari, ma non basta. Serve una mano dagli altri campi e non è necessario fare la corsa solo sull’Empoli: a quota trentatré c’è anche il Genoa, che domenica ha vinto per la seconda volta nel 2017, contro la disastrata Inter, e chiude con Palermo, Torino e Roma. I liguri, però, con quattro punti sono salvi: scontri diretti favorevoli con entrambe e miglior classifica avulsa in caso di arrivo a tre, che farebbe andare in Serie B l’Empoli per la peggior differenza reti.

Trotta Crotone-Milan

Comunque vada il Crotone potrà dire di aver onorato il suo debutto nel massimo campionato, lottando fino alla fine per cercare di conquistare una salvezza a oggi ancora difficile nonostante gli ultimi splendidi quaranta giorni. Dovesse essere immediata retrocessione il rammarico sarebbe soprattutto per i tantissimi punti persi nei finali di gara, una costante iniziata alla prima giornata (sconfitta 1-0 a Bologna, gol di Mattia Destro all’86’) e proseguita fino a quello che a oggi resta l’ultimo KO (0-1 in casa contro la Fiorentina, a segno Nikola Kalinić al 92′). Con un po’ di attenzione in più allo scadere la rincorsa sarebbe stata più facile.

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