E se il Nizza facesse come il Leicester l’anno scorso? La squadra francese, intanto, si è arrampicata al primo posto da qualche settimana e pare non soffrire di vertigini. Guidata da due giocatori simbolo: Balotelli e Plea. Il vantaggio sulle inseguitrici (Monaco e Paris Saint Germain) si è ridotto a tre punti dopo la sconfitta di ieri, prima della quale, con il 4-1 al Nantes, i rossoneri avevano inanellato sei vittorie consecutive. In 11 turni di Ligue 1, i nizzardi hanno esultato ben nove volte: un rullo compressore.

L’ITALIA NEL MOTORE

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Il Leicester, l’anno scorso, ha stupito tutti in Premier League. Partita per salvarsi, la squadra di Claudio Ranieri è arrivata al traguardo vincendo il titolo, e scrivendo un’autentica favola. Il Nizza pare voler imitare Vardy e compagni e, ancora una volta, c’è un po’ di Italia nel motore. Non il tecnico questa volta, ma SuperMario. Maturato all’improvviso, il nostro sta trascinando la squadra. Sono 29 i punti conquistati in 12 giornate, con una sola sconfitta finora, quella già citata contro il Caen di ieri pomeriggio. Psg e Monaco costrette a leggere solo la targa dei rossoneri, nonostante abbiano una rosa decisamente superiore, in particolare i parigini.

NON SOLO SUPERMARIO

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Non solo Balotelli, naturalmente, nel miracolo Nizza. L’attaccante bresciano è a quota sei gol, a -5 da Edinson Cavani, che comanda al momento la classifica marcatori. Alassane Plea fa ancora meglio, con 7 sigilli stagionali. La coppia più bella del mondo ha steso pure il Nantes, con un 4-1 che ha visto anche la doppietta di Wylan Cyprien, indicato da tutti come una futura stella del calcio francese. Quest’ultimo è salito a 4 in classifica marcatori.

Nella classifica degli assist, comanda un altro giocatore del Nizza. È Jean Michael Seri, di origine ivoriana. Il centrocampista 25enne è a quota sei. E ha pure fatto un gol, aggiungendosi alla cooperativa di chi sta portando la formazione di Lucien Favre a risultati impensabili a inizio stagione.

CYPRIEN, L’ASTRO NASCENTE

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Wylan Cyprien merita un approfondimento. Ha 21 anni, gioca mezzala o trequartista e arriva dal Lens, in Ligue 2. È stato pagato cinque milioni di euro e, oggi, di sicuro il cartellino vale perlomeno il triplo. Pur essendo nato sull’isola di Guadalupa, ha passaporto francese. Con il Lens, in 34 apparizioni, aveva segnato sette gol, ma soprattutto aveva incantato per le giocate.

Ha già fatto tutta la trafila delle Nazionali giovanili francesi: Under 16, Under 18 e Under 19. L’Under 21 lo attende a braccia aperte.

NESSUNO COME IL NIZZA

In Europa, il Nizza ha la media punti più alta, prendendo in considerazione i cinque campionati principali del Vecchio Continente. Già l’anno scorso, i rossoneri della Costa Azzurra avevano stupito tutti, chiudendo il campionato al quarto posto. Ma nessuno avrebbe potuto immaginare una partenza sprint come quella del 2016/2017. Anche perché, in estate, era cambiato l’allenatore: dall’esperto Claude Puel allo svizzero Favre, che aveva portato in Borussia Monchengladbach in Champions League, ma che avrebbe dovuto fare rodaggio in Francia, secondo gli esperti.

IL MERCATO NON ERA DA PRIMATO

 

Nel mercato estivo, il Nizza non aveva lasciato tutti a bocca aperta. Persi alcuni uomini importanti, aveva preso il difensore Dante dal Wolfsburg, l’unico vero uomo d’esperienza. E poi Younes Belhanda dalla Dinamo Kiev e la scommessa Mario Balotelli dal Liverpool. A miscelare il tutto proprio Favre, abile a lavorare con i giovani, ma che sta dimostrando, con il suo pressing e le ripartenze veloci, di poter far saltare il banco.

Vero che proprio dal calciomercato è arrivata una grossa mano al Nizza: la partenza di Zlatan Ibrahimovic con destinazione Manchester United. Il Psg, senza Ibra, ha stentato soprattutto in avvio di stagione e ora si trova a inseguire, con qualche affanno. Il cambio in panchina, Emery al posto di Blanc, ha fatto il resto.

CHI COMANDA A NIZZA

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Il Nizza è di proprietà di un consorzio cinese–americano, che detiene l’80% delle quote della Società. Di soldi da spendere ce ne sono, insomma, ma i proprietari preferiscono tenere in ordine il bilancio, senza spese folli. Una politica saggia. Proprio l’estate scorsa, dall’Oriente sono arrivati fondi freschi. Il presidente, Jean-Pierre Rivere, è rimasto con il 20% delle azioni. I cinesi Chien Lee e Alex Zheng sono imprenditori attivi nel settore alberghiero e nel turismo. Gli investitori americani, guidati da Paul Conway (che rappresenta la Pacific Media Group) invece, hanno contribuito eccome per un affare che, in totale, ha visto sul tavolo 20 milioni di dollari. E che ha pure un quarto socio, Elliot Haynes, membro del consiglio di sorveglianza del club.

NIZZA, NOBILE DECADUTA

Tifosi Nizza

Il Nizza ha un passato di tutto rispetto alle spalle. Negli anni ’50 ha vinto ben quattro volte il titolo transalpino. Nel 1951 con in panchina Jean Lardi, nel 1952 con Numa Andoire, nel 1956 con l’argentino Luis Carniglia e nel 1959 con il profeta in patria Jean Luciano. Era una super potenza, allora, la squadra della Costa Azzurra, la formazione più quotata del calcio francese. Da allora, però, di cose ne son successe, tra discese nelle divisioni inferiori e risalite.

Nella sua storia, ci sono pure 3 Coppe di Francia (1951-52, 1953-54 e 1996-97) e una Supercoppa francese (1970) . Lo stadio è l’Allianz Riviera, che ha preso il posto nel 2013 del vecchio Stade Municipal du Ray. Nel 2008, l’Italia scelse questo impianto per una gara amichevole, la Francia invece non ci gioca da quando ci furono polemiche proprio in occasione di un’esibizione della Nazionale transalpina, con i tifosi che esposero cartelloni che annunciavano che avrebbero tifato Italia ai Mondiali del 2002. Dopo tale evento, la Francia non ha più voluto giocare allo stadio Le Ray.

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