Dall’Inferno al Paradiso per poi ripiombare all’Inferno, in soli due anni. A febbraio 2015 il Leicester City era desolatamente ultimo in classifica di Premier League e la salvezza veniva considerata un miracolo, poi contro qualsiasi logica del calcio le Foxes si sono salvate con una giornata d’anticipo e hanno avviato il clamoroso exploit della scorsa stagione, riuscendo nell’impresa di vincere il campionato battendo tutte le big. Quest’anno però c’è stato un brusco ritorno alla realtà, con la zona retrocessione di nuovo a un passo e il rischio di passare in pochi mesi dalla Champions League alla… Championship.

Leicester City Premier League Champions

CROLLO VERTICALE

Il giorno della festa al King Power Stadium, con la coppa della Premier League alzata da Claudio Ranieri e Wes Morgan e persino l’esibizione di Andrea Bocelli, è decisamente lontano. Adesso le luci dell’alta classifica non illuminano più Leicester, dove si è tornati alla “consueta” lotta per non retrocedere. In venticinque giornate sono stati collezionati solamente ventuno punti frutto di cinque vittorie, sei pareggi e quattordici sconfitte, con ventiquattro gol realizzati (terzo peggior attacco) e quarantatré subiti (sesta peggior difesa). Il dato più inquietante è però relativo al solo anno solare 2017: appena un punto in sei giornate senza mai andare a segno (ultimo gol il 31 dicembre), e due vittorie in FA Cup (dove poi è arrivata l’eliminazione al quinto turno contro il Millwall, formazione di Championship). Il terzultimo posto è un punto sotto, occupato dall’Hull City, la coppia formata Crystal Palace e Sunderland chiude la classifica a quota diciannove: da qui al 21 maggio l’unico obiettivo sarà mantenere la categoria, e non si tratterà di un’operazione semplicissima.

Jamie Vardy Siviglia-Leicester City

MOTIVAZIONI A PICCO

Che la cavalcata della scorsa stagione potesse non ripetersi era anche aspettabile, che il Leicester City potesse fare così male era però difficile da prevedere. Motivazioni sparite? Probabile, così come acquisti sbagliati in estate e l’addio di N’Golo Kanté (vero leader in mezzo) e dello scout Steve Walsh, che aveva di fatto costruito la squadra, passato all’Everton. L’ottovolante ha toccato anche la Champions League: primi con un turno d’anticipo in un girone non proprio complicato, ma nell’andata degli ottavi il Siviglia ha vinto 2-1, anche se comunque tra molte sofferenze le Foxes hanno tenuto aperti i giochi per il ritorno.

All’Estadio Ramón Sánchez Pizjuán Jamie Vardy ha segnato il suo primo gol europeo, ma l’attaccante emblema dell’anno scorso è uno dei simboli negativi: dopo un buon inizio, con tre gol fra agosto e i primi di settembre, prima di ieri aveva segnato solo una tripletta al Manchester City, il 10 dicembre. Come lui stanno rendendo molto meno anche tutti gli altri protagonisti: Riyad Mahrez è spesso fuori dal gioco e gli svarioni difensivi (di Robert Huth e soprattutto del capitano Morgan) sono frequenti.

L’episodio clamoroso è però avvenuto la sera del 23 febbraio quando Ranieri è stato esonerato, decisione inattesa che ha colto tutti di sorpresa e portato a pesanti critiche per la scelta, con solidarietà da parte di altri tecnici come José Mourinho e Luciano Spalletti.

Mourinho Ranieri Instagram

Si dice che parte dello spogliatoio abbia sfiduciato Ranieri, portando la società a esonerarlo, e sarebbe pessimo. Lunedì col Liverpool in panchina ci saranno gli assistenti Craig Shakespeare e Mike Stowell, a breve verrà scelto un nuovo manager e il favorito pare un altro italiano, Roberto Mancini, che a Leicester ha anche giocato.

A questo punto salvare il salvabile è l’unica cosa da fare in una stagione che si sta rapidamente trasformando in un incubo, con i sogni di rimanere nell’élite del calcio inglese sfumati già da ottobre, dopo le pesanti sconfitte con Chelsea, Liverpool e Manchester United. In trasferta solo il Burnley (un punto) ha fatto peggio dei tre conquistati in tredici partite, un rendimento non certo accettabile.

In Inghilterra solo una volta è accaduto che i campioni in carica retrocedessero l’anno seguente, il Manchester City nel 1938; nei tornei più importanti d’Europa gli unici precedenti recenti riguardano esclusioni per illecito sportivo (il Marsiglia nel 1993 e la Juventus nel 2006 per Calciopoli): a Leicester ora si spera di non riscrivere la storia in negativo.

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