L’Europeo entra nella fase più emozionante e delicata. Le squadre in corsa si contano sulle dita di due mani, ma anche chi ha fatto anzitempo ritorno a casa ha contributo allo spettacolo a cui stiamo assistendo dal vivo o davanti alla tv. Uno spettacolo per gli amanti del calcio e del bel gioco, con gare mai banali, sempre tirate fino agli ultimi istanti (non a caso ben nove gol sono stati segnati, sin qui, nei minuti di recupero) e con tanti gol (si corre a una media di due a partita). Proprio su questo aspetto vogliamo concentrarci oggi provando ad eleggere i cinque più belli segnati sinora in Francia. Pronti alla nostra top five? Eccovi serviti.

  1. Xherdan Shaqiri contro la Polonia: nonostante le numerose partite ancora da disputare, la rete del momentaneo pareggio nel match degli ottavi di finale, poi terminato con la vittoria dei polacchi, sembra destinato a guadagnarsi la palma di più bello di tutta la manifestazione. In rovesciata, quasi dal limite dell’area, raggiungendo altissimo un pallone vagante che si era impennato quasi incontrollabile. Un gesto tecnico e atletico con il quale l’ex giocatore dell’Inter, oggi allo Stoke City, ha mostrato tutte le sue qualità balistiche, ma anche la grande fantasia.

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  2. Cristiano Ronaldo contro l’Ungheria: il campione lusitano del Real Madrid si è fatto attendere parecchio in questo Europeo e in più occasioni ha lasciato a desiderare con prestazioni talvolta apatiche, ma contro i magiari nella gara che contava di più per la qualificazione è tornato sui livelli che gli sono consoni e abituali. Sufficiente dare un’occhiata al suo gol, per il momentaneo 2-2 (gara poi terminata sul 3-3): cross teso quasi dalla trequarti, taglio verso la palla ad anticipare il marcatore diretto e colpo di tacco al volo che non lascia scampo a Kiraly.

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  3.  Dimitri Payet contro la Romania: l’uomo della provvidenza per Deschamps. All’Europeo quasi per caso, favorito da numerosi defezioni nel reparto offensivo, il talentuoso trequartista del West Ham ha impresso immediatamente il suo marchio sul torneo. Indimenticabile soprattutto il suo gol all’esordio, a tempo quasi scaduto nella prima gara contro la Romania: un sinistro potentissimo che si è andato a infilare all’incrocio dei pali, dopo uno stop di destro e un movimento nello stretto che ha lasciato sul posto i difensori.

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  4. Eder contro la Svezia: il gol qualificazione dell’Italia è arrivato all’88’ della seconda gara del girone, firmato dall’italo-brasiliano pupillo di Conte. Sulla torre di Zaza, l’interista è abilissimo ad avventarsi sul pallone, togliendo il tempo al primo avversario e poi di seguito a prendere d’infilato l’intera difesa con una serpentina dal limite dell’area conclusa con un destro sul palo più lontano.

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  5. Renato Sanches contro la Polonia: 19 anni ancora da compiere, talento da predestinato e in tasca il contratto firmato con il Bayern Monaco di Ancelotti. Questo l’identikit del classe ’97 cresciuto nel Benfica che, dopo aver messo lo zampino nel gol che ha spalancato la via dei quarti ai lusitani, ha realizzato il gol del momentaneo pareggio contro i polacchi. Un’azione avviata e conclusa in maniera fulminea, grazie anche al contributo di Nani: partenza largo sulla destra all’altezza della trequarti, movimento ad accentrarsi palla al piede, scambio nello stretto con il compagno che restituisce di tacco e sinistro potente a incrociare.

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