La rimonta di Valentino Rossi nell’ultimo Gran Premio d’Argentina (partito ottavo, ha perso due posizioni alla prima curva, salvo poi raggiungere il gruppo di testa a suon di record sul giro) è molto più di una semplice vittoria, rappresenta piuttosto un deciso segnale rivolto al Motomondiale 2015/2016. È chiaro ormai che non si assisterà a un nuovo monologo del talentino Marquez, il quale al contrario proprio dal Sudamerica si è portato a casa una lezione che dovrà tenere bene a mente. Quand’era ormai certo della vittoria, dopo un lungo monologo in testa, infatti, ha visto sopraggiungere il campione italiano che, a tre giri dalla fine, lo ha sorpassato chiudendogli tutte le linee; l’iberico, però, non si è dato per vinto andando ugualmente “all in” (definizione perfetta dello stesso Rossi) con la conseguenza di finire per le terre mandando in fumo un buon week end. Proprio il duello tra i due ha riportato alla mente i numerosi avversari con cui Vale Rossi si è esibito in epici duelli. Abbiamo provato a raccogliere i cinque più significativi.

Sudafrica 2004: Rossi-Biaggi

Quella del Sudafrica è considerata da molti la più grande impresa sportiva del Dottore (e non è certo facile la scelta, vista la varietà di trionfi). All’esordio in Yamaha, una moto all’asciutto di successi dal 1992, parte assolutamente sfavorito contro le super-Honda che lui stesso ha contribuito a creare. E invece sul circuito africano, il pilota di Tavullia confeziona una prova monstre, condita da frequenti sorpassi e controsorpassi in un duro – ma leale – confronto proprio col rivale più acerrimo di un’intera carriera: quel Max Biaggi messo nel mirino sin da quando correva nelle classi inferiori. Ne scaturisce uno spettacolo proibito ai deboli di cuore con vittoria del numero 46 quasi al fotofinish.

Jerez 2005: Rossi-Gibernau

In Spagna va in scena un altro durissimo duello contro l’idolo di casa: Sete Gibernau. Lo spagnolo tiene la testa del Gp a lungo, fino all’ultima curva, dove lascia malauguratamente un varco nel quale Valentino si infila senza pensarci due volte. Un sorpasso spericolato e al limite, al punto che nel completarlo la manopola della Yamaha di Rossi colpisce la spalla dell’avversario mandandolo nella sabbia. Confronto duro, ma perfettamente in linea con i caratteri forti e la leadership dei due piloti. Sete, nonostante l’uscita di pista, riuscirà ugualmente a chiudere al secondo posto.

Laguna Seca 2008: Rossi-Stoner

A distanza di anni, Casey Stoner, ormai lontano dalle corse, non ha ancora mandato giù la caduta di pista nel duello col pilota italiano, tanto da ricordarla con parole molto forti nella sua autobiografia. Gara splendida dei due che cominciano a duellare sin dalle prime curve. Al quindicesimo sono talmente a tutta che hanno fatto il vuoto alle loro spalle (quasi 14 secondi di vantaggio). A nove dalla fine, poi, il colpo di scena: Rossi supera l’australiano che per evitare di tamponarlo finisce tra sabbia e ghiaia e poi per terra. Il vantaggio sul terzo, però, gli consentirà ugualmente di chiudere secondo.

Catalunya 2009: Rossi-Lorenzo

È passata alla storia come la gara in cui Rossi “ha portato a scuola” il giovane compagno di squadra. Gli ultimi giri, in particolare, si rivelano da cineteca: con un gran vantaggio sui primi inseguitori, i due cominciano con le scaramucce, sorpassi e controsorpassi a suon di staccate e frenate al limite. All’ultimo giro Lorenzo è davanti e si difende bene dagli attacchi del Dottore, almeno fino all’ultima curva, dove l’azione di Rossi ha dell’incredibile: nessuno, infatti, era mai riuscito un sorpasso in quella zona. Nessuno tranne lui, che porta a casa la vittoria lasciando il rivale sbalordito e ammirato.

Mugello 2006: Rossi-Capirossi

Più che una gara di MotoGp, è parsa per larghi tratti una di 125 con Rossi, Capirossi, Gibernau, Hayden, Pedrosa, Melandri e Stoner a lottare in maniera molto ravvicinata per il gradino più alto. Dopo una lunga rimonta, il numero 46 raggiunge Hayden e Capirossi: si sbarazza dell’americano e poi duella con il connazionale, nei confronti del quale cede un po’ in velocità, ma può contare sulla maggiore manovrabilità della sua moto. Alla fine la spunta, approfittando di una Ducati che sembra una bestia impazzita tra le sapienti mani di Loris che ne esce comunque facendo un figurone.

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