Il campionato italiano sembra ormai avviato verso l’uscita dalla crisi che lo ha attanagliato e impoverito negli ultimi due lustri. Ancora presto per emettere sentenze definitive, ma incominciano a intravedersi segnali molto interessati. L’inatteso approdo in finale di Champions della Juventus, lo scorso anno, è uno di questi e lo è anche il ritrovato interesse delle squadre italiane verso un’Europe League un tempo snobbata.

Nei confini nazionali, poi, non sono da trascurare la vitalità espressa da quelle squadre considerate “piccole” e la progressiva affermazione di tanti talenti Under25. Si pensi per esempio al Sassuolo quinto in classifica con una formazione quasi del tutto italiana, ma anche al Bologna che, dopo l’inizio shock, sta rapidamente ritrovandosi con il neo-tecnico Donadoni; per non parlare di un Empoli inesauribile fucina di giocatori molto interessanti, e del solito Chievo.

In quanto ai giocatori, la Serie A si è anche riscoperta un campionato per giovani, almeno a giudicare dal trend evidenziato da queste prime 13 giornate. Se è troppo facile inserire nella lista i nomi di Pogba e Romagnoli e Berardi, già quotati cifre esorbitanti, andiamo allora a mettere in fila i 10 talenti più interessanti oltre a questi, nati dal 1991 in poi.

1. Insigne

insigne

L’arrivo di Sarri lo ha trasformato da “semplice” giocatore di classe e fantasia in elemento concreto, determinante e finalizzatore al servizio della squadra. Il salto di qualità si è già concretizzato nel miglior score in carriera in serie A: 7 gol, 4 assist e un’intesa perfetta con Higuain che, al suo fianco, ha già piazzato 10 reti. Classe ’91, continuando così può riannodare i fili anche con la Nazionale di Conte.

2. Dybala

dybala

È chiamato a uno dei compiti più complicati: dimostrarsi all’altezza dell’investimento da trenta e passa milioni di euro fatto dalla Juventus e provare a seguire le orme di Tevez. Dopo qualche inevitabile disagio iniziale, sembra essersi incamminato sulla strada giusta: già 6 gol e 2 assist in campionato, ha convinto anche Allegri a promuoverlo titolare. E stiamo parlando pur sempre di un ragazzo nato nel 1993.

3. Saponara

saponara

Ha fallito il salto in una grande squadra (il Milan), ma il ritorno a Empoli ha restituito al calcio italiano un ottimo trequartista con il piglio del leader. Nato nel ’91 come Insigne, dopo la metà stagione del rilancio in Toscana, lo scorso anno (7 gol e 2 assist), in questo primo scorcio di stagione è già a quota 4 reti e altrettanti passaggi vincenti e ha pure dovuto saltare tre gare per squalifica.

4. Manolas

manolas

Di lui si parla sempre poco perché sono altri i giocatori della Roma capaci di smuovere la fantasia di appassionati e tifosi. Il greco classe ’91, però, è un tassello imprescindibile nella spesso traballante retroguardia giallorossa. Il ds Sabatini è ancora alla ricerca di un partner alla sua altezza, per intanto si gode le sue prestazioni che valgono spesso per due.

5. Murillo

murillo

L’Inter ha giocato d’anticipo con questo colombiano, classe ’92, assicurandoselo già a gennaio dal Granada. Scoperto dall’Udinese, affermatosi nella Liga, è stato subito promosso titolare da Mancini, al fianco dell’altro sudamericano (e più esperto) Miranda. Dimostratosi all’altezza delle ottime referenze sul suo conto, domenica scorsa ha centrato anche il primo gol stagionale riuscendo a far valere le buone doti di incursore in area avversaria.

6. Baselli

baselli

Classe ’92, eterna promessa del florido vivaio dell’Atalanta, chiuso da Cigarini si è dovuto spostare di un centinaio di chilometri più a ovest per affermarsi al Torino, alla corte di Ventura. Inizio di stagione super con 5 gol tra Coppa Italia e campionato, poi una leggera flessione coincisa con qualche problema fisico. Adesso la ripartenza.

7. Donnarumma

donnarumma

Nel suo caso siamo parecchio al di sotto del limite d’età che ci siamo imposti. Anni 16 e già 5 presenze da titolare in serie A nelle quali ha incassato tre gol meritandosi voti che, a livello di rendimento, gli hanno permesso di guardare da vicino il migliore della categoria: l’interista Handanovic. Già chiamato da Di Biagio in Nazionale Under21, il futuro è tutto dalla sua parte.

8. Masina

masina

Arrivato in A con referenze molto interessanti, al pari del Bologna ci ha messo un po’ a carburare. Ora, però, l’italo-marocchino classe ’94 è a tutti gli effetti una realtà molto interessante del nostro calcio. Nel vuoto di terzini, continuando così, può imporsi ad alti livelli specie affidandosi alle sapienti cure di Donadoni. Per lui anche due gol e tre assist in tredici presenze.

9. Diawara-Donsah

donsah-diawara

Sono la coppia di centrali di centrocampo forse più giovane d’Europa con riferimento ai principali campionati. Classe ’98 il primo, scoperto dal ds del Bologna Corvino al San Marino (LegaPro), di un anno più grande il secondo, già protagonista nel Cagliari retrocesso lo scorso anno. Insieme rappresentano un mix di forza fisica, energia, dinamismo e anche geometrie molto interessanti.

10. Gabbiadini-Destro

gabbiadini

Coetanei (entrambi del ’91) e accomunati dalla stessa pressione che li vorrebbe ormai affermati da tempo. Gabbiadini al Napoli deve fare i conti con un mostro sacro del calibro di Higuain, ma sta riuscendo a ritagliarsi ugualmente uno spazio importante in Europe League, dove ha già messo a segno 4 gol in altrettante gare. Per il bolognese Destro, invece, l’arrivo di Donadoni si è rivelato salvifico: due gol nelle ultime tre partite, ma soprattutto prestazioni in grande rialzo.

 

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