L’ottavo di finale di Europa League tra Fiorentina e Roma sarà il diciassettesimo incrocio tra formazioni italiane nelle competizioni UEFA. Sono passati quasi trent’anni dalla prima volta, l’ottavo di Coppa dei Campioni 85-86 tra Verona e Juventus, con i bianconeri che passarono il turno pareggiando 0-0 all’andata e vincendo 2-0 al ritorno, giocato a porte chiuse perché il Comunale di Torino era squalificato dopo i tristemente noti fatti dell’Heysel: da lì in poi le sfide tra due rappresentanti del nostro calcio hanno sempre avuto un grande fascino, e specialmente negli anni Novanta ci sono stati diversi scontri fra italiane, visto che in quel periodo il nostro calcio dominava a livello internazionale. Ecco una rassegna dei dieci derby italiani che hanno fatto la storia.

JUVENTUS-FIORENTINA
Europa League 2013-2014, ottavi di finale

Ultimo precedente in ordine di tempo, e i tifosi della Fiorentina sperano che contro la Roma la situazione si capovolga. Il 13 marzo 2014 allo Juventus Stadium i bianconeri passano in avvio, Arturo Vidal raccoglie in area un pallone stoppato da Giovinco e batte Neto, la Juve domina il primo tempo e il cileno colpisce anche una traversa ma nella ripresa Mario Gómez, subentrato a un deludente Matri, aggancia un lancio di Iličić, salta Buffon e mette dentro per il pareggio a dodici minuti dal termine. Sette giorni più tardi il ritorno in un Franchi gremito, la partita è tiratissima e la qualificazione si decide al 71′, quando un calcio di punizione magistrale dal limite di Andrea Pirlo si insacca nel sette, mandando la squadra di Conte ai quarti di finale.

PARMA-MILAN
Supercoppa Europea 1993-1994, finale

In origine la Supercoppa Europea 93-94 doveva essere Olympique Marsiglia-Parma, ma nel frattempo uno scandalo coinvolse i marsigliesi, accusati di corruzione per una partita di Division 1 della stagione precedente e condannati con la squalifica dalle competizioni UEFA e la retrocessione in campionato. Fu così il Milan, battuto 1-0 in finale di Coppa dei Campioni dall’OM, a essere ripescato per la finale coi vincitori della Coppa delle Coppe: il 12 gennaio 1994 al Tardini si imposero i rossoneri con un gol di testa di Jean-Pierre Papin, ma al Meazza, il 2 febbraio, il Parma ribaltò la situazione vincendo 0-2: Néstor Sensini ribadì in rete una punizione di Zola finita sul palo e Massimo Crippa raddoppiò al quinto minuto del primo tempo supplementare.

JUVENTUS-NAPOLI
Coppa UEFA 1988-1989, quarti di finale

La prima grande rimonta in un derby tutto italiano. Il primo marzo 1989 la Juventus si impone per 2-0 al Comunale, vantaggio di Pasquale Bruno al 14′ con un gran destro dal limite dopo uno schema su punizione e autorete di Giancarlo Corradini su cross di Rui Barros a un passo dall’intervallo. Al San Paolo, il 15 marzo, è tutta un’altra storia: Diego Armando Maradona segna subito su rigore ridando speranza agli azzurri, Andrea Carnevale pareggia il conto dell’andata con un bel destro dai venti metri e nei supplementari, a pochi secondi dai rigori che sembravano imminenti, Alessandro Renica di testa supera Tacconi e fa esplodere Fuorigrotta. I partenopei poi batteranno il Bayern Monaco in semifinale e lo Stoccarda in finale vincendo il torneo.

INTER-LAZIO
Coppa UEFA 1997-1998, finale

Nella stagione 97-98 la Coppa UEFA cambiò la formula della finale e si passò a una gara unica in campo neutro. Il 6 maggio 1998 al Parco dei Principi di Parigi si sfidano l’Inter e la Lazio, entrambe protagoniste di un grande cammino nell’arco della competizione. Match a senso unico, i nerazzurri allenati da Gigi Simoni partono forte e vanno in vantaggio al 5′ con un lancio lungo che Iván Zamorano trasforma in gol anticipando di punta l’uscita del portiere, nella ripresa Javier Zanetti raddoppia con un destro capolavoro dal limite (il gol più bello della lunghissima carriera dell’argentino) e al 70′ arriva l’immancabile rete di Ronaldo, che parte in posizione regolare e in campo aperto fa 3-0 dopo aver scartato agevolmente Marchegiani.

JUVENTUS-FIORENTINA
Coppa UEFA 1989-1990, finale

L’ultimo atto della Coppa UEFA 89-90 vede la prima finale tutta italiana, e la doppia sfida tra Juventus e Fiorentina viene ricordata come uno dei motivi principali della rivalità tra le due squadre. All’andata il vantaggio di Roberto Galia fu subito ripreso da Renato Buso, poi nella ripresa Pierluigi Casiraghi segnò il 2-1 su un’azione viziata da un fallo non ravvisato, e al 73′ arrivò il tris di Luigi De Agostini con un tiro da fuori mal calcolato da Landucci. Al ritorno i viola non poterono giocare in casa per una squalifica del campo dovuta a dei fatti accaduti nella semifinale contro il Werder Brema, il campo neutro scelto fu il Partenio di Avellino, decisione contestata poiché considerato un feudo juventino: finì 0-0, e i bianconeri alzarono la coppa.

MILAN-INTER
Champions League 2002-2003, semifinali

Tensione alle stelle per il primo derby di Milano in campo internazionale, e non solo perché valeva l’accesso alla finale di Champions League. La gara d’andata del 7 maggio 2003 non passerà di certo alla storia per lo spettacolo, visto che le due squadre creano poco e niente, si rinvia quindi tutto al ritorno di martedì 13 e nel recupero del primo tempo Andrij Shevchenko si libera in area di Córdoba e batte Toldo per il pesantissimo gol in trasferta con cui i rossoneri vanno al riposo. Con Vieri out per infortunio da un mese Cúper prova la mossa della disperazione inserendo Obafemi Martins e il nigeriano all’84’ sfugge alla guardia di Maldini riuscendo a pareggiare, ma non basta perché Abbiati compie un miracolo nel finale e il Milan passa pur con due pareggi.

MILAN-JUVENTUS
Champions League 2002-2003, finale

Invasione italiana a Manchester per la seconda finale di Champions League tra squadre dello stesso paese, dopo Real Madrid-Valencia del 2000. Il 28 maggio 2003 all’Old Trafford si sfidano il Milan, reduce dall’euroderby con l’Inter, e la Juventus capace di eliminare il Real Madrid campione in carica in semifinale con un epico 3-1 al Delle Alpi: la finalissima è una partita piuttosto brutta, con una traversa colpita da Antonio Conte e un gol annullato ai rossoneri. Si va così prima ai tempi supplementari e poi ai calci di rigore, dove Nelson Dida para i tiri di Trezeguet, Zalayeta e Montero. Buffon riuscì a parare dal dischetto su Seedorf e Kaladze ma il rigore decisivo venne trasformato da Andrij Shevchenko: 3-2 e settima Champions milanista.

PARMA-JUVENTUS
Coppa UEFA 1994-1995, finale

Per tre anni consecutivi il Parma di Nevio Scala fu capace di alzare un trofeo internazionale: nel 1992-1993 la Coppa delle Coppe, nel 1993-1994 la Supercoppa Europea e nel 1994-1995 la Coppa UEFA. La gara d’andata del 3 maggio 1995 al Tardini viene decisa in avvio con un pallonetto di Dino Baggio che scavalca Rampulla in uscita e permette al Parma di affrontare il ritorno con un preziosissimo vantaggio, due settimane dopo si gioca al Meazza perché i bianconeri ritenevano che a Milano si potesse avere un pubblico maggiore: al 33′ un meraviglioso sinistro al volo di Gianluca Vialli porta avanti la Juve, ma a inizio ripresa è ancora Dino Baggio, che il Parma acquistò l’estate prima proprio dai rivali, a pareggiare di testa da pochi passi su cross di Mussi.

INTER-ROMA
Coppa UEFA 1990-1991, finale

Negli anni Novanta l’Inter si è aggiudicata per ben tre volte la Coppa UEFA, e in due circostanze su tre ha dovuto superare un derby in finale, la prima nel 1991 contro la Roma. L’8 maggio è 2-0 per i nerazzurri al Meazza con due gol nella ripresa, un rigore per fallo di Comi su Berti trasformato da Lothar Matthäus e il raddoppio dello stesso Nicola Berti con un tocco da pochi passi su assist di Klinsmann. Giallorossi chiamati alla rimonta all’Olimpico il 22 maggio ma i minuti passano e il gol non arriva, a portare in vantaggio la squadra di Ottavio Bianchi ci pensa Ruggiero Rizzitelli con un diagonale di sinistro all’81’, gol che però non basta per evitare alla Roma la seconda sconfitta in una finale giocata in casa, dopo la Coppa dei Campioni 1984.

CAGLIARI-JUVENTUS
Coppa UEFA 1993-1994, quarti di finale

La storia dei derby italiani nelle competizioni UEFA non è fatta solo di sfide tra grandi, ma anche di exploit di realtà medio-piccole. È il caso del Cagliari nella Coppa UEFA 93-94: ai quarti i rossoblù allenati da Bruno Giorgi pescarono la Juventus e il primo marzo al Sant’Elia ottennero un 1-0 firmato dal panamense Julio César Dely Valdés. Il 15 marzo al Delle Alpi i bianconeri passarono per primi con un destro di Dino Baggio, ma al 33′ il pareggio di testa di Aldo Firicano su punizione di Matteoli complicò i piani della Juve, così come l’espulsione poco dopo di Köhler. Roberto Baggio sbagliò il rigore del possibile 2-1 e in contropiede fu Luís Oliveira a dare ai sardi una vittoria storica e l’approdo in semifinale, dove l’Inter stoppò i sogni europei a un passo dalla gloria.

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