Dopo aver trattato la settimana scorsa i dieci giocatori più sopravvalutati della Serie A, adesso è la volta dell’altra classifica, quella con i dieci calciatori più sottovalutati. Nel massimo campionato italiano ci sono dei giocatori che pur avendo tenuto un rendimento di buon livello nelle ultime stagioni, sono sempre passati misteriosamente in secondo piano, spesso perché nelle loro squadre si parla di più di altri giocatori maggiormente affermati o perché non hanno un grande appeal mediatico. La classifica è stata fatta escludendo i nuovi acquisti, i giocatori appena ceduti all’estero e chi è arrivato da poco in Serie A.

DUVÁN ZAPATA

Forse il sottovalutato per eccellenza del campionato, perché un attaccante del genere potrebbe fare la fortuna di tante squadre. Nei due anni al Napoli si è segnalato per una media gol in rapporto ai minuti giocati di tutto rispetto (una rete ogni 108′ solo in Serie A), eppure Rafa Benítez, pur di non cambiare il suo amato 4-2-3-1, non gli ha mai dato una chance da titolare se non quando Higuaín era indisponibile o faceva turnover. Il centravanti colombiano ora è in prestito all’Udinese e si spera che Stefano Colantuono lo valorizzi a dovere.

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GIANCARLO GONZÁLEZ

Del Palermo si è parlato giustamente tanto di Paulo Dybala e Franco Vázquez, a volte anche di Luca Rigoni per via dei ben nove gol segnati. In pochi però hanno fatto notare l’ottima stagione di Giancarlo González, centrale difensivo costaricense all’esordio in Serie A, proveniente dalla MLS. El Pipo ha debuttato a ottobre con una rete decisiva all’ultimo minuto per il 2-1 sul Cesena e poi non ha più perso il posto da titolare, risultando il difensore rosanero dal rendimento più alto.

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ALESSANDRO FLORENZI

Rudi Garcia ha trovato in Florenzi un tuttofare perfetto per coprire i buchi della Roma. Terzino destro, centrocampista, terzo d’attacco nel tridente: il ventiquattrenne giocatore giallorosso ha sempre fatto il suo dovere segnalandosi per la grande corsa e lucidità, tenendo a galla la Roma nel girone di ritorno quando molti dei suoi compagni arrancavano. Spettacolare il gol segnato alla 34° giornata contro il Genoa con una progressione impressionante nel recupero.


NIKOLA MAKSIMOVIĆ

Finalmente anche il serbo classe 1991 sta iniziando ad avere un po’ più di considerazione, perché Urbano Cairo chiede venti milioni di euro per il suo cartellino e squadre come Napoli e Roma lo prenderebbero volentieri. Nell’ultima eccellente stagione del Torino in difesa si è sottolineata la leadership e la prolificità di Glik, il gol capolavoro di Bruno Peres nel derby o Matteo Darmian finito al Manchester United, mentre Maksimović è rimasto in ombra pur giocando un campionato quasi senza sbavature.

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MAXI MORÁLEZ

Sembrava ormai fatta per il suo passaggio all’Al-Ittihad, in Arabia Saudita, ma improvvisamente El Frasquito ci ha ripensato e ha deciso di rimanere all’Atalanta, anche per motivi familiari. L’argentino non finisce quindi nel lungo elenco di giocatori che preferiscono i soldi alla carriera andando a giocare in campionati improponibili e continuerà a essere un punto di forza (seppur poco reclamizzato) dell’Atalanta, che se si è salvata l’anno scorso lo deve anche alle giocate dell’ex Vélez Sarsfield.

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DANIELE CROCE

L’Empoli di Sarri è stata la vera rivelazione dello scorso campionato, e non sono mancate le lodi per diversi giocatori della formazione toscana, dalla coppia centrale Rugani-Tonelli all’acquisto di Saponara a gennaio, senza dimenticare Valdifiori che adesso ha fatto il grande passo verso il Napoli. Uno degli eroi meno celebrati degli azzurri è Daniele Croce, arrivato in Serie A a trentadue anni dopo una carriera passata nelle categorie minori e riuscito ad ambientarsi in un attimo fornendo un contributo sostanzioso al centrocampo.

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GIACOMO BONAVENTURA

Nella pessima stagione del Milan, per il secondo anno di fila fuori dalle coppe europee e con il peggior piazzamento dal ’97-’98, una delle pochissime note liete è stata rappresentata da Giacomo Bonaventura, ingaggiato negli ultimi minuti della sessione di calciomercato soffiandolo all’Inter. L’ex Atalanta è stato uno dei pochi a salvarsi fra i rossoneri, ma nonostante ciò in tanti continuano a preferirgli ipotetici nuovi acquisti.

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MARCO PAROLO

Ben quarantasette dei settantuno gol realizzati dalla Lazio nell’ultima Serie A sono arrivati dai centrocampisti, e di questi, dieci li ha messi a segno Marco Parolo, alla sua miglior stagione dal punto di vista realizzativo. Col Parma nel 2013-14 ne aveva fatti otto, ora ha ulteriormente perfezionato i tiri da fuori e gli inserimenti senza palla, le sue caratteristiche principali che lo rendono imprescindibile per Stefano Pioli. La sua assenza per squalifica nella Supercoppa Italiana contro la Juventus si è fatta sentire.

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ÉDER

In Italia dal 2006, è riuscito a prendersi la ribalta solo nell’ultimo anno, complici le grandi prestazioni con la Sampdoria che gli sono valse anche la chiamata con la Nazionale azzurra, con tanto di gol al debutto in Bulgaria. L’attaccante nato in Brasile e passato da Empoli, Frosinone, Brescia e Cesena si candida per essere una conferma anche nell’imminente nuova Serie A, considerato che ha già segnato nell’inutile vittoria per 0-2 in casa del Vojvodina in Europa League.

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ROBERTO PEREYRA

Quando Beppe Marotta ha preso dall’Udinese l’argentino in prestito oneroso con riscatto fissato a 14 milioni di euro, in molti hanno avuto da ridire, ma in campo El Tucumano ha dimostrato di valere quei soldi fino all’ultimo centesimo, giocando quasi tutte le partite pur non essendo nella formazione tipo e risultando decisivo per la qualificazione in finale di Coppa Italia della Juventus con la rete del momentaneo 0-2 nella semifinale di ritorno contro la Fiorentina.

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