Le classifiche sono sempre destinate a far discutere, specie se non poggiano su parametri strettamente oggettivi. È il caso, solo per citare l’ultima in ordine di tempo, dell’approfondimento dedicato dall’inglese Telegraph ai “20 calciatori più sopravvalutati di sempre“. Un ranking, dominato da Mario Balotelli, nel quale hanno trovato spazio a gran sorpresa – e per lo sdegno di molti – bandiere del calibro di Zlatan Ibrahimovic (al quarto posto), Steven Gerrard (undicesimo), Roberto Baggio (dodicesimo) e Wayne Rooney (quattordicesimo).

Rispondere alle scelte degli inglesi, come hanno fatto molti attraverso i social media, verrebbe semplice, ma oggi abbiamo pensato di intraprendere una strada diversa. Prendendo spunto dall’idea dei giornalisti britannici, abbiamo provato infatti a stilare una classifica dei “10 giocatori più sopravvalutati della prossima Serie A“. Diciamo subito, ma non per scaricarci di responsabilità, che abbiamo coinvolto nella scelta anche una numericamente discreta community su Facebook.

KOVACIC

“Aspettando Godot”. Ogni anno è quello giusto per il talento croato, classe ’94, all’Inter dal gennaio 2013, ma anche i tifosi interisti cominciano a nutrire qualche dubbio sul suo effettivo valore, o quanto meno sulla capacità di imporsi in un ambiente, come quello interista, in cui i giovani hanno sempre fatto i conti con una pressione a tratti insostenibile. Salvo poi affermarsi altrove (vero Coutinho?). Se sarà così anche per lui è presto per dirlo, intanto però si guadagna un posto tra i più sopravvalutati.

DOUMBIA

Non intendiamo infierire sul già tartassato ivoriano e men che meno sul ds della Roma Sabatini, parecchio sulla graticola dopo la campagna acquisti di gennaio, ma come avremmo potuto lasciarlo fuori da questa selezione? Quindici milioni per 13 presenze e due miseri gol, a margine di prestazioni mai davvero convincenti. E adesso potrebbe anche essere rispedito al mittente, direzione Cska Mosca.

16 03 2015 Rome Italy Serie A Football Roma versus Sampdoria Juan Manuel Iturbe during the matc

ITURBE

La Roma lo ha strappato alla concorrenza della Juventus per una cifra superiore ai 20 milioni, ma nella Capitale non si è presentato neanche un lontano parente del giocatore imprendibile e funambolico visto a Verona. Due gol in 27 presenze e un’involuzione che ha spinto lo stesso giocatore ad apostrofarsi con un “sembro una pippa”. Qual è il vero Manuel?

AQUILANI

Prodotto delle giovanili della Roma, considerato tra i più promettenti della nidiata da cui ha visto la luce anche De Rossi, in carriera oltre alla maglia giallorossa ha vestito anche quelle di Liverpool, Juventus, Milan e nelle ultime tre stagioni Fiorentina. Ora è senza squadra. Tra qualche infortunio di troppo e alcuni colpi a vuoto, non è mai riuscito a trovare continuità, né a rendere secondo le attese.

MONTOLIVO

Più volte indicato come il possibile successore di Pirlo in azzurro, è stato probabilmente l’involontario protagonista di un grande equivoco tattico. Con la maglia dell’Italia non è mai riuscito a imporsi e la sua affermazione nel Milan è stata ostacolata da due brutti infortuni. A 30 anni compiuti è a un punto di svolta e può sottrarsi soltanto con i suoi piedi e le sue giocate a questa classifica.

Davide Astori Italia Bari 04 09 2014 Stadio San Nicola Football friendly match Italy Netherlands P

ASTORI

In una generazione povera di difensori, ne beneficiano le sue quotazioni di mercato (e quelle di diversi suoi colleghi). Non confermato dalla Roma, è stato vicino al Napoli, salvo poi accasarsi alla Fiorentina. Dovrà cancellare l’andamento discontinuo dell’ultima stagione e le difficoltà mostrate nell’imporsi ad alti livelli.

DE SCIGLIO

È rimasto schiacciato dall’investitura presidenziale, non riuscendo mai ad essere all’altezza delle aspettative dell’ambiente rossonero e tanto meno del pronosticato salto in azzurro. È un classe ’92 e l’età è dalla sua, ma probabilmente dovrà cambiare ambiente per ritrovarsi (a meno che Mihajlovic non riesca nell’impresa di rilanciarlo).

RANOCCHIA

Ai tempi del Bari, quando si mise in mostra in coppia con Bonucci, era considerato lui il più talentuoso. A far la differenza, poi, i rispettivi approdi che hanno condizionato/agevolato la crescita conseguente. Sta pagando lo scotto di essere il capitano del dopo-Zanetti, peraltro in un’Inter che fatica a ritrovarsi. Ha bisogno al suo fianco di un giocatore di esperienza che gli faccia ritrovare sicurezza e tranquillità.

ZAZA

Dopo l’esordio in azzurro della scorsa estate sembrava destinato a un campionato da dominatore della classifica dei capocannonieri e invece, nonostante gli undici gol, sono state più le ombre e i momenti di pausa che il resto. Ha compiuto ugualmente il salto sul grande palcoscenico della Juve, ma per il momento nutriamo qualche dubbio sulla sua immediata capacità di imporsi.

29 07 2015 Gdansk Testspiel 2015 Lechia Gdansk vs Juventus Turin SIMONE ZAZA PUBLICATIONxNO

HONDA

Anche il giapponese ha illuso parecchi appassionati con i numeri messi in mostra in avvio della scorsa stagione; sono rimasti gli unici positivi. Non è il fenomeno che ci vogliono far credere, piuttosto un onesto giocatore con il plus (commerciale) di provenire dal Sol Levante.