Spesso si dice che a un calciatore straniero proveniente da un altro campionato servano almeno sei mesi per adattarsi alla nuova realtà. Questo è certamente vero a livello generale, ma l’eccezione che conferma la regola è rappresentata dall’esterno messicano classe ’95 Hirving Lozano, al quale probabilmente sono serviti appena sei giorni per capire il calcio olandese visto che è di gran lunga il miglior giocatore di questa prima parte di Eredivisie, che il PSV Eindhoven sta dominando anche grazie ai suoi gol.

Hirving Lozano

INSERIMENTO PERFETTO

Nove gol in altrettante partite giocate nelle undici giornate fin qui disputate di Eredivisie: un rendimento clamoroso se si pensa che non è un centravanti ma un esterno d’attacco (gioca largo a sinistra nel 4-3-3 di Phillip Cocu, ma può agire anche sull’altra fascia). Lozano ha avuto un ruolo fondamentale quasi ogni volta che è sceso in campo, visto che non ha segnato solo nell’ultima giornata (4-3 al Twente) e nella gara contro l’Heerenveen persa 2-0, dov’è stato espulso. Ha già trovato la via della rete di destro (suo piede preferito), di sinistro e pure di testa pur essendo alto solo 175 centimetri, ma oltre a fare gol fa anche segnare i compagni perché crea un’infinità di azioni nitide, essendo letale quando entra in possesso di palla data la sua rapidità e la sua capacità di saltare avversari in dribbling. È stato l’acquisto più costoso dell’Eredivisie quest’estate, otto milioni di euro, ma il valore del suo cartellino rappresenta un affare clamoroso che frutterà non poco quando, in un futuro non troppo lontano, le big del calcio mondiale si accorgeranno del suo enorme valore.

Lozano vs Akinfeev Messico-Russia

PREDESTINATO GIÀ IN PATRIA

El Chucky, questo il suo soprannome, ha iniziato a giocare in Messico con il Pachuca, dove ha esordito l’8 febbraio del 2014 all’Estadio Azteca di Città del Messico, subentrando a Jürgen Damm all’83’ e facendo gol cinque minuti dopo con una progressione palla al piede per saltare la difesa del Club América e un sinistro rasoterra per mostrare subito la sua freddezza davanti alla porta. È stato un fattore nelle vittorie recenti dei Tuzos, (Liga MX Clausura del 2016 e CONCACAF Champions League del 2017), ma si è fatto valere anche con la maglia del Messico: gol al Panama due mesi fa che ha qualificato El Tri ai Mondiali del 2018, ma anche uno in Confederations Cup, di testa alla Russia, sfruttando la solita papera di Igor Akinfeev.

Dalla CONCACAF Under-20 ai Giochi Olimpici non c’è stato torneo in cui non abbia avuto un ruolo da protagonista: ora sta conquistando anche l’Europa a suon di gol, migliorandosi rispetto ai già notevoli numeri in patria, perché l’alto livello del campionato messicano l’ha reso subito molto efficace nelle giocate.

Al PSV è ovviamente già l’idolo dei tifosi e non potrebbe essere altrimenti, visto che sta trascinando il club di Eindhoven partito con dieci vittorie su undici e un +8 sulle seconde in campionato. La coppia di esterni che sta distruggendo l’Eredivisie è di altissimo livello, con Lozano a sinistra e Gastón Pereiro a destra (altro ’95, nato trequartista in Uruguay con il mito di Álvaro Recoba) che in ogni partita fanno vedere cose memorabili. Chi aveva già visto giocare Lozano in Messico non aveva dubbi sul fatto che potesse inserirsi al meglio anche in Europa, ma il suo inizio di stagione è stato da fenomeno assoluto, da uno dei migliori al mondo nel ruolo.

SIMILAR ARTICLES

0 131
Le coreografie di Lazio e Roma per il derby d'andata della Serie A 2014-2015.

0 61