L’espulsione di ieri a Udine potrebbe aver messo in seria discussione la rincorsa di Gonzalo Higuaín al record di gol in Serie A. L’argentino, con la rete del momentaneo 1-1 in casa dell’Udinese, ha raggiunto quota trenta, un punteggio ottenuto nella storia della Serie A a girone unico soltanto da altri sette giocatori. Dopo due stagioni in cui i capocannonieri si erano fermati a ventidue centri (Ciro Immobile nel 2013-14, Mauro Icardi e Luca Toni nel 2014-15) quest’anno il Pipita ha segnato con un’impressionante regolarità, timbrando il cartellino in ventidue giornate su trentuno, realizzando otto doppiette.

La crisi di nervi a seguito del secondo cartellino giallo mostrato dall’arbitro Massimiliano Irrati rischia però di pregiudicare il finale di stagione dell’ex River Plate, che ora sarà costretto a saltare qualche giornata dopo essere stato sempre presente e quasi sempre decisivo (di fatto ha fallito soltanto la partita persa 1-0 in casa della Juventus, gara costata il primato). Al momento del suo rientro in campo, avrà comunque sei giocatori da raggiungere e superare: ecco di chi si tratta.

GIUSEPPE MEAZZA – AMBROSIANA INTER 1929-1930

Il primo campionato di Serie A a girone unico vede una delle sette circostanze in cui un giocatore sfonda quota trenta gol. Si tratta di Giuseppe Meazza, secondo cannoniere nella storia della Nazionale e quarto di sempre in A. Nel 1929-1930 l’attaccante dell’Ambrosiana Inter va a segno trentuno volte in trentatré presenze, su un totale di trentaquattro giornate, curiosamente peggiorando lo score dell’anno precedente dove aveva fatto trentatré gol in sole ventinove partite. Successivamente non raggiungerà più tali vette ma ne farà almeno venti fino al 1933-1934 e chiuderà con duecentosedici in campionato, alla pari con José Altafini, e a cinquantotto dal record di Silvio Piola.

Giuseppe Meazza


 

FELICE BOREL – JUVENTUS 1933-1934

Nel primo dei migliori cicli vincenti nella storia della Serie A, quello della Juventus 1931-1935, Felice Borel fu il trascinatore in due di questi, chiusi con il titolo di capocannoniere in aggiunta a quello di campione d’Italia. Nel 1933-1934 il giocatore nato a Nizza, ma vincitore dei Mondiali del 1934 con l’Italia, vinse la classifica marcatori con trentuno gol in trentaquattro giornate. L’anno prima, pur segnando di meno, aveva fatto la seconda miglior prestazione assoluta con ventinove gol in ventotto partite (media di 1.036 a incontro), superato soltanto da Christian Vieri nella stagione 2002-2003 (ventiquattro reti in ventitré gare disputate, media di 1.043).

Felice Borel


GUNNAR NORDAHL – MILAN 1949-1950 E 1950-1951

Lo svedese Gunnar Nordahl è stato il terzo miglior marcatore nella storia della Serie A con duecentoventicinque gol e il giocatore diventato più volte capocannoniere, cinque tutte con la maglia del Milan. Nel 1949-1950 ha stabilito il record nei campionati a venti squadre, trentacinque marcature in trentasette presenze, sfiorando l’impresa di ripetersi nella stagione seguente dove si fermò a trentaquattro, sempre con lo stesso numero di partite giocate. In sette stagioni e mezzo in rossonero ha sempre segnato almeno sedici gol in campionato, prima di passare alla Roma e chiudere con l’unica annata non in doppia cifra, ma con sole quattro partite.

Gunnar Nordahl


ISTVÁN NYERS – INTER 1950-1951

Quello di István Nyers è un caso mai ripetuto nella Serie A a girone unico: l’attaccante ungherese dell’Inter 1950-1951 è il solo fra i sette con più di trenta gol in una singola stagione a non aver vinto la classifica dei cannonieri. Questo perché nell’anno in cui ne realizzò trentuno, giocando trentasei partite, arrivò dietro al già citato Gunnar Nordahl, campione con trentaquattro. Nyers, già autore di trenta gol nella stagione precedente, ha comunque ottenuto il titolo di capocannoniere nel 1948-1949, seppur con “sole” ventisei marcature, nel suo primo anno in Italia, prelevato dallo Stade François dopo gli inizi in Ungheria e Cecoslovacchia.

István Nyers


ANTONIO VALENTÍN ANGELILLO – INTER 1958-1959

Il nome più ricorrente quando si parla di migliori marcatori in Serie A è quello di Antonio Valentín Angelillo, perché il record nei campionati a diciotto squadre appartiene a lui. L’italo-argentino ha compiuto un vero e proprio exploit nella stagione 1958-1959, con trentatré gol in altrettante presenze, in un’annata in cui la sua Inter arrivò solo terza sei punti dietro il Milan campione. È ricordato giustamente come un grande attaccante, ma la curiosità è che in tutta la sua carriera oltre alla stagione da un gol di media a partita non ha mai più ottenuto nemmeno la metà delle reti di quell’annata, raggiungendo la doppia cifra in sole quattro altre occasioni.

Antonio Angelillo


LUCA TONI – FIORENTINA 2005-2006

L’unico marcatore con oltre trenta reti nell’era moderna del calcio italiano è ancora in attività e solo un anno fa si è ripetuto ottenendo il titolo di capocannoniere assieme a Icardi. Luca Toni, che a fine stagione finirà la carriera, è esploso a livello realizzativo nella Serie B 2003-2004 con la maglia del Palermo, portato in Serie A grazie a trenta gol messi a segno in quarantacinque partite (su quarantasei giornate) e alla prima qualificazione in Coppa UEFA l’anno seguente con il sesto posto ottenuto anche per via delle sue venti reti. Trasferito alla Fiorentina si è confermato realizzandone trentuno e giocando sempre, arrivando da leader ai Mondiali poi vinti in Germania.

Luca Toni Fiorentina

 

SIMILAR ARTICLES

0 141