Domenica 24 maggio è iniziato ufficialmente il Roland Garros 2015, secondo torneo del Grande Slam di tennis, l’unico che si gioca sulla terra rossa. Insieme a Wimbledon, agli Open d’Australia e a quelli degli Stati Uniti, è considerato uno dei tornei più prestigiosi.  Ma è anche uno dei più difficili perché i tennisti sono chiamati a combattere contro temperature spesso inclementi.

La nascita del torneo

Il torneo è stato fondato nel 1891 e fino al 1925 era riservato solo a campioni della racchetta di casa. È intitolato a Roland Garros, primo aviatore ad attraversare il Mar Mediterraneo in volo. Nel suo albo d’oro ci sono tutti i nomi delle stelle, da Bjorn Borg a Ivan Lendl, da Steffi Graf a Margareth Smith Court.  I più titolati sono Rafael Nadal, con nove successi su dieci partecipazioni, e Chris Evert, con sette affermazioni.

Il pronostico

Logico puntare su Nole Djokovic, che ha appena vinto a Roma, ma Rafael Nadal (da sei anni dominatore) ha un feeling particolare con la terra rossa parigina. Sono loro i due logici favoriti in questo 2015, anche se il sorteggio ha escluso una finale tra i due. Al massimo, li vedremo contro ai quarti. Attenzione pure allo svizzero Roger Federer, che parte in seconda fila anche per i quotisti (l’anno scorso si fermò agli ottavi di finale). Da segnalare che Djokovic, qui in Francia, non ha mai vinto (c’è una sorta di malocchio?), ma questo pare essere l’anno buono per lo stato di forma del numero uno del ranking mondiale. Insidie per lui potrebbero arrivare anche da Andy Murray.

Per il torneo femminile, invece,  Serena Williams è la grande favorita. Maria Sharapova, vincitrice a Roma, proverà a insidiarla. La migliore delle italiane, almeno come quote, è Sara Errani (finalista nel 2012).  La finale sarà il 6 giugno, per il torneo maschile il giorno dopo.

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Qui campo centrale

Si chiama Philippe Chatrier ed è il campo centrale del Roland Garros. È meta di culto e di pellegrinaggio da parte degli appassionati. Ogni anno sono in migliaia quelli che arrivano per il torneo, ma tanti anche durante la stagione vengono a visitare lo stupendo impianto parigino. Può ospitare 16 mila spettatori, comodamente seduti. Fu costruito nel 1928 in onore di chi fu tra i principali artefici della reintroduzione del tennis tra le discipline olimpiche, a Seul 1988. A fianco del campo centrale ci sono il Court Suzanne Lenglen, costruito nel 1994 e intitolato alla campionessa francese, e il Court 1, impianto da 3.800 posti, inaugurato nel 1980.

Cinque set: una maratona

Le partite del Roland Garros possono essere lunghissime: si giocano infatti al meglio dei cinque per set gli uomini, dei tre per le donne. Nell’ultimo set non c’è il tie-break, altra caratteristica che ci porta spesso ad autentiche maratone. Il 25 maggio del 2004, l’incontro tra Fabrice Santoro e Arnaud Clement durò 6 ore e 34 minuti e fu diluito in due giorni.

Montepremi da ricchi, ma non troppo

Nel 2014 il montepremi del torneo è stato di 25.018.900 euro, quest’anno aumenterà di circa il 12 per cento, arrivando quindi a 28.028.600 euro. Resta comunque ancora molto indietro rispetto a Wimbledon, che quest’anno avrà un montepremi complessivo di 37 milioni di euro circa (+7% rispetto al 2014). I vincitori del torneo incasseranno 2,6 milioni di euro, cifra record nel circus.  Gli Open d’Australia restano anch’essi davanti al Roland Garros e a Wimbledon: quest’anno hanno assegnato poco più di 38 milioni e mezzo di montepremi.


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