A grandi passi verso la finale di Berlino. I quarti di finale di quest’edizione di Champions League prevedono due sfide che si sarebbero tranquillamente potute verificare il prossimo 6 giugno all’Olympiastadion: una è la riedizione dell’ultimo atto di undici mesi fa a Lisbona, il derby di Madrid, l’altra è un succosissimo PSG-Barcellona che servirà per capire se i parigini hanno effettuato il salto di qualità per diventare pretendenti al titolo. Non meno importante la sfida tra Juventus e Monaco, ma così come Porto-Bayern Monaco a livello internazionale l’impegno dell’unica rappresentante italiana rimasta in corsa passa un po’ in secondo piano. Ecco la preview delle quattro gare in programma.

ATLÉTICO MADRID – REAL MADRID

(andata martedì 14, ritorno mercoledì 22)

Ancora una volta contro, come se non fossero bastate le sei sfide già disputate in questa stagione. L’attesa è spasmodica come sempre a Madrid, perché Atlético-Real è più di un derby (o derbi, come dicono nella capitale spagnola), e se si gioca fuori dalla Liga prende ulteriore valore. Il bilancio stagionale nei confronti diretti sorride clamorosamente alla squadra di Simeone: tra campionato, Copa del Rey e Supercopa de España i colchoneros non hanno mai perso, con quattro vittorie e due pareggi senza mai subire gol al Vicente Calderón, e Ancelotti non vince dalla finale di Lisbona, peraltro conquistata ai supplementari. Il recente stato di forma invece fa pendere la bilancia dalla parte dei blancos, perché dopo la sconfitta col Barcellona il Real ha vinto tre volte in sei giorni (compreso il roboante 9-1 al Granada con cinquina di Cristiano Ronaldo), mentre l’Atleti è lentamente scivolato lontano dalle posizioni di testa. Merengues con la squadra praticamente al completo, rojiblancos con Godín e Mandžukić convalescenti ma Griezmann in gran forma: regnerà l’equilibrio.

JUVENTUS – MONACO

(andata martedì 14, ritorno mercoledì 22)

Sulla carta è la sfida dall’esito meno incerto del lotto, ma come spiegato la settimana scorsa (vedi approfondimento) guai a dare la Juve già in semifinale. Lo scivolone di sabato a Parma non può essere considerato un campanello d’allarme per i bianconeri, che al Tardini hanno fatto robusto turnover per arrivare al meglio all’appuntamento europeo, tuttavia Massimiliano Allegri non potrà disporre di Paul Pogba e Andrea Pirlo dovrebbe essere arruolabile solo per la panchina: Álvaro Morata e Carlos Tévez sono comunque le due bocche di fuoco alle quali la Juve si affida per chiudere i conti già all’andata a Torino. Ricardo Carvalho e Jérémy Toulalan, usciti malconci dal netto 0-3 in casa del Caen di venerdì scorso, sono recuperati e Leonardo Jardim potrà schierarli dal primo minuto, il club del Principato è tornato dopo undici anni a questo punto della manifestazione e cercherà di conquistare un’altra notte di gloria come nell’exploit del 2004, quando arrivò fino alla finale persa col Porto. Dominio contro solidità: Juventus favorita, ma dovrà confermarlo sul campo.

FC Barcelona Barca s Leo Messi l and Paris Saint Germain s David Luiz during Champions League 201

PARIS SAINT-GERMAIN – BARCELLONA

(andata mercoledì 15, ritorno martedì 21)

È il momento della verità per il PSG, che dopo aver eliminato il Chelsea ai supplementari deve confermare i progressi europei contro un altro avversario di livello. Nell’andata al Parco dei Principi non ci saranno Zlatan Ibrahimović e Marco Verratti a causa della squalifica, ma i due torneranno al Camp Nou dove si deciderà la qualificazione, e lo svedese vorrà certamente dare un dispiacere alla squadra in cui ha militato nella stagione 2009-2010. Entrambe in testa nei rispettivi campionati, il PSG viene dalla vittoria in finale di Coupe de la Ligue (4-0 senza storia al Bastia sabato scorso) mentre il Barça si è fatto rimontare due gol a Siviglia, con il 2-2 che ha dimezzato il vantaggio sul Real da +4 a +2. Luis Enrique al Sánchez Pizjuán ha di nuovo dovuto fare i conti con un suo giocatore polemico (Neymar, sostituito anzitempo) ma negli ultimi mesi Luis Suárez ha ritrovato la forma di Liverpool e Lionel Messi è sempre una macchina da gol. Attacchi stratosferici contro difese non al meglio (Dani Alves squalificato all’andata, David Luiz infortunato): difficile vedere uno 0-0.

PORTO – BAYERN MONACO

(andata mercoledì 15, ritorno martedì 21)

Anche il Bayern, così come la Juve, ha tirato un sospiro di sollievo al momento del sorteggio, avendo evitato una delle big. Il Porto è un avversario di tutto rispetto ed è improbabile che i bavaresi, comunque strafavoriti, possano ripetere le goleade già fatte in stagione contro la Roma ai gironi e lo Shakhtar Donetsk negli ottavi, anche perché Pep Guardiola in questo momento sta passando un brutto periodo a causa degli infortuni, che non possono mettere in discussione il titolo in Bundesliga (+10 sul Wolfsburg a sei giornate dalla fine) ma che influenzeranno senza dubbio la doppia sfida con i portoghesi: mancheranno infatti fra i titolari Alaba, Benatia, Javi Martínez, Schweinsteiger e soprattutto Ribéry e Robben. Lopetegui forse riuscirà a recuperare in extremis il bomber Jackson Martínez, fuori da prima della sosta per un problema fisico, ma il colombiano è tuttora in dubbio e non è sicuro che ce la faccia per l’andata al Dragão, ultimamente è diventato goleador il difensore Danilo (venduto al Real per 31 milioni di euro). Nel 1987 in finale vinse il Porto: ce la farà di nuovo a ripetersi?

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