Si comincia il 22 agosto, all’inglese, con gli italiani ancora sotto l’ombrellone e i campioni d’Italia della Juventus impegnati contro l’Udinese. Niente big match infrasettimanali, lo spettacolo è nel week end. E chissà che non sia solo l’antipasto del calendario guidato in stile NBA, quello che garantisce il match clou la sera di Natale. Per il momento siamo lontani, ma la Lega Serie A incomincia a strizzare l’occhio al marketing. Lo fa con un evento trasmesso in diretta sulla sua nuova Web TV e con un nuovo inno “O Generosa” scritto e musicato da Giovanni Allevi, che verrà trasmesso prima di ogni partita in stile Champions League.

Una composizione polifonica per coro a quattro voci e orchestra con testo in latino e in inglese, nel quale Allevi, fedele al suo stile, fonde tradizione e innovazione. Pur essendo una composizione originale contemporanea, “O Generosa” contiene continui riferimenti alla musica antica, soprattutto alla tradizione polifonica monteverdiana, ma anche incursioni nelle ritmiche “progressive” a noi più vicine; quattrocento anni di storia condensati in tre minuti. Che in campo diventeranno 40 secondi.

Lo spettacolo continuerà in campo, già a partire dalla prima giornata, dove il big match è senz’altro Fiorentina-Milan, con Mihaijlovic che tornerà al Franchi da avversario e con una squadra tutta rinnovata e da scoprire. Bello anche il match tra la Roma, ancora favorita e il Verona di Toni e Pazzini, che di certo non è stato costruito da Bigon per raggiungere soltanto la salvezza. Fuochi d’artificio alla seconda giornata con Roma-Juventus, partita che l’anno scorso ha trascinato tensioni e postumi per almeno 3 mesi. A proposito di polemiche: dovrebbero ridursi ulteriormente, se non altro per la presenza della Goal-line technology che dovrebbe risparmiarci quei 3-4 casi di gol non gol a cui abbiamo assistito l’anno scorso con balletti fatti di decisioni e ripensamenti tra Arbitro e Arbitro di porta. Quest’ultimo, liberato da incombenze balistiche (a volte è impossibile stabilire a velocità reale se la sfera è entrata del tutto o meno) potrà concentrarsi su strattonate, spinte o altri avvenimenti che accadono in area di rigore.

Nemmeno il tempo di respirare ed ecco arrivare, alla terza giornata, il 13 settembre, il derby di Milano. Si è giocato prima solo nel 2009/2010: nell’anno del triplete nerazzurro il derby si disputò alla seconda giornata (era agosto) e fu un trionfo di Mourinho. Il 27 settembre si gioca Napoli-Juventus, valido per la sesta giornata, mentre la domenica dopo va in scena il derby di Verona. Sarà il 4 ottobre e si giocheranno anche bellissime partite oltre i nostri confini: Manchester-Arsenal, Bayern-Borussia Dortmund e Ajax-PSV su tutte. Prendete le ferie dalle fidanzate e dalle mogli (o dai mariti, in caso contrario).

calendario

Per Inter-Juventus, e per scoprire se Mancini ha davvero rinforzato la sua squadra, bisognerà attendere la settima. Contemporaneamente si giocherà Torino-Milan. il 28 ottobre assisteremo all’inedita sfida tra Frosinone e Carpi. Curiosità: l’ultima new entry in serie A (parliamo di esordienti assolute) a retrocedere al primo anno fu il Treviso nel 2005-2006. Da allora le esordienti si sono comportate benissimo, segno che quando vieni da anni di programmazione e organizzazione, fai meno fatica delle altre. Il 1 novembre è il giorno di Inter-Roma, mentre la settimana successiva sarà un giorno storico perché per la prima volta in Europa due province dello stesso capoluogo (Modena) si sfideranno: sarà il giorno di Sassuolo-Carpi.

Milan-Juventus andrà in scena il 22 novembre, mentre nelle ultime giornate ci saranno sfide scoppiettanti come Fiorentina-Juventus alla sedicesima di ritorno (24 aprile), Lazio-Inter una giornata dopo (sfida famosa per il 5 maggio, ma anche per gli Oh nooo dei laziali), Verona-Juventus dell’8 maggio, anche se di solito Verona è fatale al Milan. All’ultima Lazio-Fiorentina può valere l’Europa, mentre Milan-Roma potrebbe valere molto di più, mentre la Juventus sarà impegnata contro la Sampdoria in casa. Sarà il 15 maggio e chissà che non sia un’ultima giornata diversa dalle ultime vissute e già scritte.

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