Quando Didier Deschamps ha deciso di non convocare Karim Benzema per gli Europei, dopo la brutta vicenda dei ricatti al compagno Valbuena, molti francesi si sono chiesti come avrebbe fatto la loro Nazionale a sostituire un campione del genere. Il centravanti del Real, reduce da una stagione di altissimo livello, è una delle punte di diamante della squadra padrone di casa degli Europei, l’uomo demandato a finalizzare il gioco creato dalla macchina da guerra che punta al titolo di campione, che manca dai tempi in cui Platini incantava il mondo con un pallone tra i piedi. E, particolare non da poco, Benzema è amatissimo nel proprio paese, nonostante tutto.

Il Ct transalpino non ha avuto molti dubbi e ha scelto di puntare forte su Olivier Giroud. Una scelta di buon senso, viste le qualità fisiche e tecniche del centravanti dell’Arsenal. La stampa però non ha gradito più di tanto, così come buona parte dei tifosi, che considerano Giroud una specie di “usurpatore“, uno che si trova lì senza meritarlo. Una situazione surreale, dato che anche l’esule Gignac, che ha scelto di andare a guadagnare qualche bel milioncino nel non impossibile campionato messicano, viene applaudito e idolatrato. I “buu” durante l’amichevole di preparazione con il Cameroon sono ingloriosi, ma Deschamps già da allora ha difeso con convinzione la sua decisione e il ragazzo, che tra l’altro segnò un gran gol a volo su assist di Pogba.  Un gol ha cui ha fatto seguito una doppietta segnata alla Scozia.

Giroud è un uomo costantemente in bilico, considerato mai abbastanza bravo per essere un calciatore di alto livello e quasi sempre inadatto a una squadra che vuole puntare alla vittoria. Un capro espiatorio perfetto anche per i tifosi dell’Arsenal, sempre in cerca di un colpevole quando si tratta di capire perché la loro squadra non vince. Troppi gol sbagliati, quelli che se ci fosse un attaccante migliore al suo posto sarebbero gol sicuri. Uno come Thierry Henry magari, lui si che segnava sempre.

E proprio Henry, lo scorso anno, in un’analisi della situazione dei Gunners, ha affondato il colpo con una dichiarazione ben poco gentile sul suo connazionale: “Per vincere la Premier servono almeno altri quattro grandi giocatori, uno per ruolo. Credo che l’Arsenal non possa conquistare il titolo con Giroud centravanti”. Un astio che definire esagerato è riduttivo, viste le 57 reti in 135 partite e gli assist distribuiti ai compagni, oltre al fondamentale gioco di sponda e ai tanti gol su colpo di testa che ne fanno uno dei migliori della Premier in questa specialità.

Con queste premesse gli Europei in casa avrebbero potuto essere un incubo per Olivier. La sua fede un po’ sui generis (il suo libro di riferimento è “Gesù ti chiama” di Sara Young) lo ha aiutato a rimanere tranquillo e a non farsi schiacciare dalle critiche, e il risultato è sotto gli occhi di tutti. Il gol all’esordio con la Romania, l’assist con l’Irlanda con una sponda perfetta delle sue e la doppietta con l’Islanda sono una bella risposta agli scettici. In più Giroud sta dimostrando di essere un giocatore perfetto in coppia con Griezmann, il leader dell’attacco dei Bleus, che sfrutta le giocate del compagno per sgusciare nelle difese avversarie e far loro del male. Non a caso la Francia è rimasta a secco proprio nell’unica gara in cui l’attaccante dell’Arsenal non è stato schierato.

Giroud esulta (4)

I fischi dei francesi ieri sera si sono trasformati finalmente in applausi, quando Deschamps lo ha sostituito per preservarlo in vista della super semifinale contro la Germania. Forse è il primo passo che porterà Giroud a vincere finalmente la battaglia contro i dubbi che lo hanno sempre attorniato. 

 

 

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