I tormentoni nell’epoca dei social network sono (quasi) come i corsi e ricorsi storici di Giambattista Vico: spesso tornano e riprendono a fare il giro del web. È il caso di “Frosinone culone“, colorita espressione pronunciata durante l’esilarante telecronaca di un match tra Giulianova e ciociari risalente al 24 aprile 1994. La gara, valida per la promozione in serie C1, non passò alla storia per l’esito (finì 2-2 per gli amanti delle statistiche), quanto per lo stralcio audio-video ripreso e reso celebre da “Mai dire Gol” in un’epoca in cui Marc Zuckerberg non aveva ancora raggiunto l’adolescenza, i computer erano beni di lusso o quasi e la parola rete faceva pensare solo alla pesca o al calcio.

A distanza di oltre 20 anni riecco spuntare l’espressione su Facebook. Al solito, quasi per caso. Succede, infatti, che un utente contatti attraverso un messaggio privato la pagina ufficiale del club presieduto da Maurizio Stirpe e con una domanda, apparentemente innocua, chieda se si tratti effettivamente del profilo gestito dall’ufficio stampa ciociaro; ricevuta risposta affermativa, ecco la replica beffarda: “Frosinone culone”. Per l’appunto. Lo screenshot della chat viene prontamente pubblicato e di seguito ripreso migliaia di volte, anche da alcune tra le pagine satiriche più celebri dedicate al calcio. Il giochino spiritoso si trasforma così in una febbre che investe tutte le fanpage di club italiani e non, ma anche di brand e personaggi famosi. Tutte a rischio “Frosinone culone”, al punto che molte di queste si premuniscono vanificando l’assalto con risposte mirate.

Se nulla accade per caso, il gioco deve aver portato bene proprio alla squadra di Roberto Stellone che, nelle ultime settimane, ha collezionato sei punti perdendo solo con la corazzata Juventus e conquistando gli scalpi di Bologna ed Empoli, utili ad accorciare la classifica e ad approfittare delle defaillance altrui. Sì, perché ai meriti dei laziali si sono aggiunti in maniera evidente i demeriti delle altre formazioni in corsa per non retrocedere che, come hanno titolato anche alcuni quotidiani sportivi, sembra stiano giocando per rendere più agevole il compito di Ciofani e compagni.

frosinone

Sufficiente dare un’occhiata alla classifica. Frosinone terz’ultimo a quota 22, poco più in alto, ai margini della zona pericolo, Sampdoria e Genoa con 25, quindi il Palermo con 26 e a seguire Udinese (27) e Atalanta (29) sempre a rischio riassorbimento nella bagarre. La lotta salvezza, dunque si fa interessante e ricca di appeal. A fronte dei laziali in decisa risalita e attesi dalla scontro diretto con la Samp in programma tra due settimane, i competitor appaiono decisamente sull’orlo di una crisi di nervi.

derby

Prendiamo proprio i bluerchiati: dall’avvicendamento in panchina tra Zenga e Montella, la squadra ha messo insieme due vittorie (nel derby e col Palermo), tre pareggi e otto sconfitte. Un crollo verticale, a cui ha fatto eco sotto la Lanterna quello dei “cugini” del GenoaGasperini, già da tempo alle prese con non pochi problemi di tenuta fisica della squadra, si è visto ancora una volta smontare e rimontare il giocattolo a gennaio, con la pesante partenza di Perotti, a fronte della quale sono arrivati una serie di elementi in cerca di autore (Cerci, Suso e Matavz su tutti). Il risultato è ben evidente: 15 punti nelle ultime 16 partite e digiuno da vittorie che si prolunga da cinque match.

palermo

Quanto al “romanzo rosanero”, non basterebbe un articolo per raccontare il grossolano intreccio messo insieme da quel mangia-allenatori di Zamparini che in questa stagione ha però esagerato, sino ad essere costretto a pubbliche scuse. Il Palermo, che ha cominciato la stagione con Iachini, dopo sette avvicendamenti in panca, ha scelto di tornare all’origine, ma la montagna da scalare adesso sarà particolarmente ardua perché la confusione che ha preso possesso dello spogliatoio siciliano sembra difficile da diradare. Ultima chiosa su Udinese e Atalanta, alle prese con risultati molto altalenanti. I friulani non vincono da 7 gare (appena 3 i punti messi insieme) e faticano a trovare una quadra dal punto di vista tattico; stessa sorte dei bergamaschi che, dopo il buon girone di andata sono a secco da 10 gare e sempre più orfani di Moralez.

E se a spuntarla fosse davvero il Frosinone…culone?

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