La partita che si giocherà quest’oggi alle 18:30, ad inizio anno sembrava poter essere una partita comoda per la Fiorentina, in vista dell’impegno con il Napoli al San Paolo e dopo gli impegni contro Lazio, Milan e Inter. Come ben tutti sanno, Fiorentina-Sampdoria sarà, in realtà, uno scontro diretto a tutti gli effetti per il terzo posto. Classifica alla mano, la Sampdoria è un avversario molto più temibile di Inter e Milan, nonostante il blasone sia decisamente inferiore, considerati gli ultimi anni che hanno visto i blucerchiati addirittura retrocedere in Serie B.

Questo scontro diretto si presenta immediatamente dopo la sosta per le nazionali, alcune impiegate nelle qualificazioni ad Euro 2016, altre in amichevoli sperimentali. Sono stati ben 8 i calciatori della Fiorentina chiamati dalle rispettive nazionali: Pizarro, Fernandez, Babacar, Ilicic, Kurtic, Badelj, Salah e Pasqual.
Di questi, Pasqual è ritornato quasi subito in patria dopo un risentimento muscolare sentito in allenamento con gli Azzurri. Non dovrebbe essere tuttavia niente di grave. Pizarro ha giocato pochi minuti con il Cile, mentre Mati è stato impegnato maggiormente dal CT. Ilicic e Kurtic saranno gli ultimi a rientrare dopo la partita con la loro Slovacchia. Infine, Badelj e Salah hanno giocato con le loro rispettive Nazionali, in cui il Croato si è esibito con uno splendido assist da corner per il 4-1 contro la Norvegia.

Considerato il mese di marzo vissuto dalla Fiorentina e il momento che molti giocatori stavano vivendo che è stato a dir poco stellare, la sosta sembrava quasi una punizione divina. Dall’altra parte della medaglia, questa sosta ha permesso a Montella di recuperare alcuni giocatori acciaccati e di far rifiatare coloro che è stato costretto a strizzare all’inverosimile.  Alla fine dei conti, questa sosta può esser vista positivamente dal popolo Viola, sperando che la grinta di Marzo non si sia affievolita.

La Sampdoria che verrà al Franchi è molto diversa da quella affrontata nel girone di andata, che prevalse per 3-1 con un gol di Eder eccezionale e un colpo di testa di Savic che illuse i Viola nel giorno in cui Gonzalo fu protagonista di una delle sue peggiori prestazioni con la maglia gigliata. Non solo il tridente offensivo di Mihajlovic è cambiato, con gli arrivi di Muriel ed Eto’o e l’addio di Gabbiadini sponda Napoli, ma anche la consapevolezza psicologica che i blucerchiati hanno acquisito con la continuità di prestazione e soprattutto di risultati. Nonostante questo, la Fiorentina non deve aver paura dell’avversario, ma deve affrontarlo con umiltà e con carattere da grande squadra quale si sta imponendo di diventare. Lo scalino non è alto, ma farlo non è impresa facile.

Affidarsi alla partita di andata non è una buona idea, considerati i cambiamenti della Samp già descritti precedentemente e soprattutto il fatto che, stavolta, la partita si gioca in casa della Fiorentina. Sicuramente giocare con una difesa a 3 può essere molto rischioso contro un tridente rapido e prolifico come quello blucerchiato. La difesa a 4 è consigliata. È molto probabile il rientro di Savic, che contro la Samp ha un feeling speciale (Il suo primo gol in Viola lo ha segnato proprio contro la Samp, nel giorno in cui ha segnato anche la sua unica doppietta in carriera). Sulla sinistra è favorito Alonso, mentre sulla destra potrebbe tornare Richards. Ballottaggio fra Basanta e Gonzalo, considerato che quest’ultimo si sente un po’ spaesato nella difesa a 4. In porta quasi sicuramente verrà riproposto Neto, considerato che Tatarusanu è sì rientrato in gruppo, ma non è ancora guarito al 100% dalla pubalgia alla schiena. A centrocampo è quasi certa la presenza di Badelj e Borja Valero, con un ballottaggio fra Fernandez e Pizarro, che verrà deciso dalla forma dei due connazionali durante gli allenamenti nei giorni antecedenti alla partita. Il tridente offensivo dovrebbe essere composto da Joaquin, al quale la sosta potrebbe aver giovato particolarmente, l’immarcabile Salah, e il ritrovato Mario Gomez.

Non va dimenticato che 3 giorni dopo al Franchi arriverà la Juventus per la semifinale di ritorno di Coppa Italia, e che quindi Montella possa decidere di far riposare qualche giocatore in vista di quello che probabilmente è l’impegno più importante della stagione fino ad ora. Tuttavia, essendo il terzo posto vicino, sarebbe sbagliato tralasciare il Campionato per dedicarsi unicamente alle Coppe. In fin dei conti, la rosa Viola è sufficientemente ampia per potersi permettere un ampio turnover e potersela giocare con quasi tutte le squadre della Serie A, la difficoltà sta nel saperlo gestire con ordine ed efficienza, cosa in cui Montella ha raramente fallito in questa stagione.

È inoltre da considerare che nelle ultime giornate di Campionato, la Fiorentina dovrà affrontare Chievo, Hellas, Palermo, Cesena, Empoli, Parma e Cagliari, di cui solo Palermo e Empoli fuori casa. Nessuna di queste sarà una passeggiata, soprattutto considerato che tante di queste squadre probabilmente lotteranno con il coltello fra i denti per evitare la retrocessione, ma sicuramente saranno impegni meno impegnativi di quelli che, ad esempio, dovrà affrontare la Lazio, la quale affronterà Roma e Napoli nelle ultime giornate di campionato. Insomma, siamo al fotofinish, la Fiorentina è ancora in corsa per tutti gli obiettivi, e la partita di oggi sarà un passo molto importante per uno di questi.


Articolo scritto da Giovanni Paolini per la rubrica #giornalistaviola.

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