Una partita importante per entrambe le squadre, quella che si giocherà lunedì all’Artemio Franchi di Firenze. La Fiorentina di Vincenzo Montella cercherà di recuperare punti in classifica dopo la disfatta contro la Lazio, ai danni del Milan di Filippo Inzaghi che ha un disperato bisogno di successo per tornare in alto nella graduatoria e col morale.

La squadra di casa arriva da un ciclo di partite molto impegnative e ha lasciato in campionato punti preziosi per la corsa alla Champions; fatta eccezione per la vittoria a Milano contro l’Inter, i gigliati hanno pareggiato con il Torino e perso all’Olimpico contro i biancocelesti, diretti avversari per la scalata al terzo posto, rimanendo quindi a 42 punti, a -4 da Napoli e Lazio.

La compagine milanese non vince in trasferta dal 19 ottobre, quando si impose sull’Hellas Verona per 3 a 1 nella gara d’andata; strappare tre punti a Firenze diventa fondamentale per assicurare la solidità della panchina di Inzaghi, divenuta traballante dopo la rocambolesca rimonta dello stesso Hellas che la scorsa giornata ha chiuso la partita di ritorno con un 2-2 a San Siro.

Al di fuori del campionato, i numerosi impegni della Viola nelle coppe avranno grosse conseguenze sulla formazione che scenderà in campo nel posticipo della 27ª giornata: il mister dovrà fare i conti con la partita di giovedì con la Roma, prova importante per continuare il percorso in Europa League, valutando attentamente i titolari che affronteranno il Milan in campionato in vista anche della partita di ritorno contro i capitolini.

Filippo Inzaghi ha un solo obiettivo: guadagnare più punti possibili per riconquistare la fiducia di tifosi e dirigenza. In caso di fallimento a Firenze, l’allenatore subentrato a Seedorf a inizio stagione potrebbe salutare a sua volta la squadra e lasciare la panchina prima del termine del campionato, complice l’eliminazione dalla Coppa Italia e una serie di risultati negativi che hanno soprattutto sottolineato la mancanza di idee dei rossoneri, rimasti al decimo posto con 35 punti.

Nelle retrovie assenti i centrali Zapata e Rami, che potrebbero essere sostituiti da Mexes, Paletta o Bocchetti, mentre Alex è in dubbio a causa di problemi muscolari; sulle fasce dovrebbero essere confermati Antonelli e Bonera. A centrocampo la squalifica di Poli e l’infortunio di De Jong e Montolivo assicureranno spazio a Muntari, Bonaventura e Van Ginkel, con la carta Essien da tenere in considerazione nel caso in cui il ghanese recuperi dall’infortunio; in attacco probabile conferma di Menez che potrà essere affiancato da Cerci e Pazzini come a Verona.

Il reparto offensivo viola è invece in difficoltà a causa dell’assenza di Gomez, infortunato ma prossimo al recupero. Uno tra Ilicic e Gilardino prenderà il posto di prima punta, supportato da Diamanti e Salah. In difesa sarà assente Tomovic per squalifica, sostituito da Richards, mentre Savic è in dubbio a causa di problemi sorti durante la settimana in allenamento che Gonzalo Rodriguez pronto a completare il reparto difensivo con Basanta e Pasqual; a centrocampo si rivedono Borja e Pizarro, ma difficilmente saranno schierati lunedì, visto l’impegno in Coppa, con Badelj e Kurtic prime scelte insieme a Mati Fernandez per far fiatare i due pilastri della manovra viola. Tra i pali vedremo probabilmente Neto in attesa del pieno recupero di Tatarusanu.

Una partita difficile per entrambe le formazioni, con assenze considerevoli e forti motivazioni per fare il meglio possibile; la Fiorentina darà il massimo nonostante i numerosi impegni per non perdere di vista il terzo posto e la Champions League, il Milan proverà a mandare un forte segnale di vita per ricordare che non è ancora escluso dalla corsa all’Europa: due squadre in cerca del salto di qualità che solo una vittoria potrebbe dare.


Articolo scritto da Matteo Rossi per la rubrica #giornalistaviola.

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