San Siro è pronto a ospitare la finale di Champions League. Avversarie, come due anni fa, sono le due formazioni di Madrid, il Real e l’Atletico. Gli uomini di Diego Simeone sono a caccia della rivincita, visto che nel 2014 a Lisbona, fino a un minuto dalla fine, erano avanti per 1-0. Il pari di Sergio Ramos arrivò esattamente al 92’48” e poi ai supplementari non ci fu storia, con i gol di Bale, Marcelo e Cristiano Ronaldo. Una vittoria che, per le Merengues di Carlo Ancelotti, significava portare a casa la Decima Champions/Coppa Campioni della storia.

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IL CHOLISMO O ZIDANE

Alle 22.30, ma potrebbe anche slittare il finale, voleranno alti in cielo i peana per uno tra Diego Simeone, detto il Cholo, o per Zinedine Zidane. Due filosofie di gioco assolutamente opposte: da una parte, l’argentino catenacciaro, che gioca un calcio molto fisico e che quasi sempre lascia il pallino del gioco all’avversario: difficile, quasi impossibile, fare gol ai colchoneros; dall’altra parte, com’è nelle corde del Real, ci si affida allo spettacolo degli attaccanti, con CR7, Gareth Bale e James Rodriguez pronti a far valere la tecnica.

Il Barcellona alza la Champions League vinta il 6 giugno 2015.

SPAGNA PADRONA

In ogni caso, per la terza stagione consecutiva, la Champions League finirà in Spagna, dopo che già l’Europa League è stata appannaggio del Siviglia (che vince da tre anni). Nel 2014 vinse il Real Madrid, l’anno passato il Barcellona (a Berlino contro la Juventus). Chi sperava che gli inciampi della Nazionale iberica potessero essere il preludio alla fine del ciclo dei club spagnoli, si è dovuto presto ricredere. Neanche l’addio di Pep Guardiola ha cambiato le carte in tavola.

Pallone Champions

EVENTO PLANETARIO

La Champions League, in termini di audience, supera persino il Super Bowl: parliamo di 180 milioni di persone davanti ai teleschermi. Le immagini di Mediaset – si potrà vedere in chiaro, su Canale 5, l’ultimo atto – arriveranno in 200 Paesi, grazie al lavoro 41 telecamere dentro lo stadio Meazza e immediatamente fuori. Ci saranno anche la Spydercam, che attraversa in diagonale il campo da gioco e una camera piazzata sull’elicottero.

Per far capire la portata dell’evento, c’è da ricordare che durante l’anno una partita di Champions League viene seguita mediamente da 14-16 telecamere e che, nel 2001, quando Milano ospitò per l’ultima volta una finale della Coppa dalle grandi orecchie, di telecamere ce n’erano ‘appena’ 21. Saranno solo otto, in realtà, quelle che manderanno in onda le immagini principali che vedremo. Le altre 33 postazioni serviranno per garantire contenuti esclusivi.

Lo stadio Giuseppe Meazza di Milano, teatro della finale di Champions League 2015-2016.

FINALE IN 4K ULTRA HD

Per il secondo anno, la finale sarà trasmessa con tecnologia 4K Ultra Hd. Bisogna naturalmente avere un device abilitato per godersi lo spettacolo. Niente paura, comunque, perché Real Madrid–Atletico Madrid sarà a disposizione pure in Alta Definizione e in Definizione Standard. Per chi però avrà il piacere del 4K, ci saranno ben 13 telecamere dedicate. Lavoreranno 400 persone per confezionare il prodotto tv.

Champions Festival 2016

500MILA A MILANO

A Berlino, in occasione di Barcellona-Juventus, nella settimana della finale erano arrivate 350 mila persone. A Milano saranno mezzo milione. E potranno partecipare a una vera e propria festa, con il cuore pulsante rappresentato dal Champions Festival Milan 2016. Da piazza Duomo al Palazzo Sforzesco, si aprirà giovedì alle 10:00 con una vera e propria cerimonia dedicata. L’ingresso è gratuito e si potrà visitare la Champions Gallery, una mostra di 150 immagini sulla storia della manifestazione, oppure ammirare le maglie delle 32 formazioni che hanno partecipato ai gironi. Non mancano i video che di sicuro regaleranno emozioni ai tifosi.

Javier Zanetti nel sorteggio della Champions League.

IL TROFEO IN PIAZZA DUOMO

Selfie, ma non solo. In piazza Duomo ci si potrà fotografare con lo sfondo delle guglie e il trofeo della Champions al proprio fianco. Si possono vincere pure due biglietti per entrare a San Siro e vedersi dal vivo la finale. Star del passato garantiranno autografi e quant’altro e si organizzerà pure una gigantesca caccia al tesoro, con la musica a fare da contorno e la presenza di Gaizka Mendieta, ex calciatore, ora disc jockey.

Juventus Turin jubelt über das Tor zum 1 1 Ausgleich durch Alvaro Morata verdeckt ganz oben Artu

 

L’ITALIA NEL DECENNIO

Quest’anno ci dobbiamo accontentare di organizzare la finalissima, ma l’Italia nell’ultimo decennio è stata protagonista della Champions League, vincendola due volte. Se l’anno passato è andata male alla Juventus, nel 2007 ad Atene andò benissimo al Milan di Pippo Inzaghi, che piegò per 2-1 il Liverpool ad Atene. Nel 2009 fu Roma il teatro dell’ultimo atto e il Barcellona di Leo Messi vinse per 2-0 contro il Manchester United.

Indimenticabile per gli interisti l’edizione 2010. La formazione di Josè Mourinho sconfisse in finale 2-0 il Bayern Monaco e conquistò il triplete, trasformando quella nella notte di Milito. Juve a parte, poi abbiamo fatto solo da spettatori: nel 2006, il Barcellona vinse 2-1 a Parigi contro l’Arsenal, mentre nel 2008 a Mosca alzò il trofeo il Manchester United, prevalendo ai rigori contro il Chelsea. Nel 2011, ancora Barça: 3-1 al Manchester United a Londra e nel 2012, a Monaco, Chelsea ai rigori sul Bayern Monaco; nel 2013, infine, rivincita per i bavaresi: 2-1 al Borussia Dortmund a Londra.

Real Madrid Forward Cristiano Ronaldo dos Santos RONALDO number 7 Round 27 of the BBVA league

GLI HOTEL

L’Atletico Madrid ha scelto l’hotel ‘Melià‘ per il suo soggiorno a Milano, il Real Madrid andrà invece al ‘Radisson Blu‘: tra di loro, la distanza è di soli tre chilometri, mentre per gli allenamenti il Cholo Simeone avrebbe voluto scegliere Appiano Gentile o Milanello, ma distano circa due ore dal ritiro. Non ci sono particolari scaramanzie per i due tecnici, che non hanno scelto hotel che li avevano ospitati in occasione di vittorie (entrambi hanno giocato nel nostro Paese).

Florentino Pérez con Zinédine Zidane, nuovo allenatore del Real Madrid.

CR7 NON AL MEGLIO

Sabato sera ci sarà, ma non è al meglio, Cristiano Ronaldo, che si sottoporrà ad allenamenti personalizzati fino al giorno della finale. Mancherà sicuramente il difensore francese Varane, ci sono dubbi su Albiol e James Rodriguez, ma forse è più che altro pretattica da parte del Real Madrid. Zidane, dovesse alzare al cielo la Champions, potrebbe guadagnarsi la conferma sulla panchina della Casa Blanca pure per la prossima stagione.

Saúl Ñíguez festeggia con Koke e Griezmann il gol in Atlético Madrid-Bayern Monaco, semifinale di Champions League.

ATLETICO MADRID SENZA PENSIERI

Non ci sono infortunati o situazioni che mettano in pericolo la presenza di qualche giocatore dell’Atletico Madrid e, tutto sommato, manca pure la pressione dei favoriti, che spetta ai cugini. Simeone ha cercato di smorzare i toni del match, eliminando dal vocabolario la parola ‘vendetta’ dopo Lisbona: “È solo una fantastica opportunità di entrare nella storia”.

Il derby Real Madrid-Atlético Madrid 0-1 del 27 febbraio 2016.

REAL–ATLETICO 10-0

Non è il risultato della partita, ma il numero di Champions vinte dai due club: 10-0. Sergio Ramos e compagni sono abbondantemente in attivo, avendo perso solo tre finali. L’Atletico Madrid, invece, spera di smentire il detto del “non c’è due senza tre’: i colchoneros, infatti, hanno perso due finali di Champions/Coppa Campioni: nel 1974 e nel 2014.

La Spagna domina nell’albo d’oro, con 16 successi in tutto, ma l’Italia non è tanto lontana (è a quota 12). Gli iberici, nel curriculum, hanno pure 11 finali perse. L’Inghilterra è alla pari con il nostro Paese (ma noi abbiamo pure 15 finali perse, loro solo sette).

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