Giornata movimentata quella in cui veniva staccato l’ultimo pass per la qualificazione al Mondiale di Russia 2018. I verdetti definitivi per alcuni sono stati sentenze amarissime (e gli italiani ne sanno qualcosa…), per altri sorprese dolcissime.

È questo il caso del Marocco che, battendo per 2-0 la Costa d’Avorio nello scontro diretto, ritorna a giocare la fase finale della Coppa del Mondo dopo ben 20 anni. Il match vedeva la squadra di Renard partire sfavorita sulla carta, meno preparata della compagine ivoriana che può contare su giocatori importanti come Gervinho, Kessie e Doumbia. Bastava un solo punto per il Marocco e invece ne sono arrivati ben 3 grazie ai gol di Dirar e del difensore della Juventus Mehdi Benatia, che hanno ribaltato tutti i pronostici della vigilia ed hanno mandato in estasi un’intera nazione, abbandonatasi a festeggiamenti frenetici per le strade di Rabat, Casablanca e Marrakech.

La qualificazione è arrivata grazie alla grande convinzione e alla voglia dimostrata dalla compagine marocchina che ha chiuso il girone senza subire nemmeno un gol, divenendo così la miglior difesa di tutta la fase di qualificazione al mondiale. Altro capolavoro per il tecnico Hervé Renard, che non solo è il primo allenatore della storia a vincere due Coppe d’Africa (con lo Zambia nel 2012 e proprio la Costa d’Avorio nel 2015), ma diviene anche l’uomo che riporta il Marocco al mondiale dopo 20 lunghi anni. Il tecnico francese è riuscito ad esaltare un gruppo senza tante stelle e in sei partite di girone sono arrivati 3 vittorie e 3 pareggi con undici gol segnati e zero subiti. Meglio non si poteva fare, nessuna potenza calcistica europea è riuscita, infatti, a non perdere nemmeno una partita e a conservare la propria rete inviolata.

La mente subito vola quindi all’ultima apparizione dei Leoni dell’Atlante nella rassegna iridata, quella giocata in Francia nel 1998. Era il Marocco di Naybet, Hadji e Neqrouz che conquistò 4 punti in un girone ostico con Norvegia, Scozia e Brasile. Oggi il Marocco vive un sogno ma è pronto a mettere sul tavolo tutte le sue carte nel mondiale russo, con la speranza di dare la giusta continuità ad una qualificazione conquistata giocando da grande squadra.